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Gli Infermieri Italiani restano i protagonisti indiscussi del futuro della sanità pubblica e privata in tutto il Paese. Diamo voce ai protagoniasti della storia e del cambiamento, per capire assieme a loro e assieme a voi lettori verso quale “evoluzione” siamo tutti proiettati.

Iniziata la carrellata di interviste del quotidiano sanitario nazionale AssoCareNews.it agli Infermieri Italiani emergenti o già affermati. Assieme a loro vogliamo costruire o semplicemente immaginare come sarà il futuro della Professione, che resta oggi purtroppo poco valorizzata e poco tenuta in considerazione. Ciò accade a tutti i livelli, dalla base alle dirigenze, dalle aree rappresentative ordinistiche a quelle associazionistiche.

E’ arrivato il momento di leggerci dentro e capire tutti assieme dove stiamo andando. Ecco perché diamo voce e spazio a chi da anni, o anche solo recentemente, si mette e si è messo al servizio della famiglia professionale.

Non aggiungiamo altro. Seguite qui in basso tutte le nostre interviste (chi di loro è un vero veggente?):

Trino (OPI Messina): “Infermieri di domani? Al Sud non bastano 10 anni per rilanciare la professione”.

Falli (OPI La Spezia): “immagino l’Infermiere di domani come un professionista dinamico sempre più al servizio della collettività”.

Merlo (OPI Padova): “il Covid ha aiutato gli Infermieri e i Sanitari a penetrare nel tessuto sociale, ora non perdiamo di vista il nostro ruolo”.

Colamaria (SIIET): “la prossima sfida dell’assistenza infermieristica si giocherà in periferia e a casa del Paziente”.

Roberto Romano: ecco come immagino l’infermiere di domani.

Gagliano (OPI Genova): “gli Infermieri di domani? Più vicini ai Pazienti e meno Dottorini”.

Cicia (OPI Salerno): il futuro degli Infermieri passa da nuovi stipendi, intramoenia, riconoscimenti professionali e riforma della formazione.

Stefania Pace (OPI Brescia): Il futuro dell’infermieristica riparte da Clinica, Dirigenza e Università.

Silvia Fortunato: “l’Infermiere deve rimanere la figura centrale nella gestione delle cronicità”.