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Le biblioteche universitarie e i prestiti librari possono aiutare lo studente di Medicina, di Infermieristica, della professione Ostetrica e delle Professioni Sanitarie a studiare meglio e perché no a risparmiare.

Tutte le Biblioteche effettuano il prestito dei volumi agli utenti delle Università italiane (studenti, docenti e personale) e agli utenti esterni autorizzati dai direttori delle singole biblioteche. E’ uno strumento utile per chi vuole diventare Medico, Infermiere, Ostetrica o comunque laurearsi in una delle restanti 19 Professioni Sanitarie.

Alcune opere possono essere escluse dal prestito per ragioni legate allo stato di conservazione dei volumi o a particolari esigenze organizzative del Sistema Bibliotecario, per esempio in occasione di spostamenti e riorganizzazione delle raccolte. In biblioteca si trova sempre indicazione della disponibilità o meno delle opere ai servizi di prestito.

In tutta Italia le biblioteche universitarie sono ben rifornite e disponibili al prestito librario. Grazie alla vasta rete delle biblioteche nazionali e locali è possibile anche richiedere in prestito uno o più volumi provenienti da altre realtà didattiche e territoriali.

Il prestito, come lo studio in Biblioteca, ha due scopi fondamentali:

  1. agevolare l’accesso al sapere da parte del discente o del docente;
  2. risparmiare.

Su questo secondo punto, in un periodo di crisi economica e di recessione molto importante per il nostro Paese, non possiamo che essere d’accordo. Per questo invogliamo a non spendere soldi per acquistare tutti i libri di testo, ma di studiare in maniera parsimoniosa ed intelligente.

Solitamente chi è iscritto ad una Facoltà specifica, come nel nostro caso quella di Medicina e Chirurgia, ha il diritto di accesso alle Biblioteche scientifiche, che restano ad oggi, nonostante internet e le APP, lo strumento più importante per accedere alla conoscenza.

Gli Atenei, per concludere, danno la possibilità di studiare con i testi in comodato gratuito qualche volta senza “pegno”, altre volte con una cosiddetta “cauzione”.

In ogni modo i libri vanno sempre restituiti e integri così come sono stati consegnati ai discenti o ai docenti al momento del prestito. Pena una multa o persino la richiesta di acquisto di un nuovo volume.

Ogni biblioteca, solitamente, presta i volumi fino a 30/60/90 giorni. Non si va oltre, anche per permettere a tutti di studiare nelle giuste tempistiche.

Per finire la stragrande maggioranza delle Biblioteche universitarie hanno a loro disposizione più copie dello stesso volume, proprio per permettere l’accesso allo studio di più utenti in contemporanea.

Cosa aspetti allora? Contatta la Biblioteca della tua Università e inizia a studiare!

PS = In Biblioteca è possibile chiedere in prestito anche materiale in digitale o accedere a banche dati, di cui abbiamo già discusso in un precedente servizio.