Carboidrati: quali sono e come si assumono?

Carboidrati e dieta
Carboidrati e dieta

I Carboidrati

Carboidrati: cosa sono? come si assumono?

Definizione e classificazione

I carboidrati, noti anche come glucidi, sono composti organici di origine vegetale costituiti da atomi di Carbonio, Idrogeno e Ossigeno, dalla forma molecolare (CH2O)n .

Essi si classificano in base alla loro struttura, caratterizzata dal numero delle unità ripetitive definibile dal numero assunto nella forma molecolare da n. Possono essere quindi suddivisi in:

  • Monosaccaridi: definibili anche “zuccheri semplici”, costituiti da Glucosio, Fruttosio e  Galattosio.
  • Oligosaccaridi: costituiti dall’ unione di due o più monosaccaridi, le forme alimentari più importanti li troviamo sotto forma di dissacaridi, quali saccarosio, lattosio e maltosio.
  • Polisaccaridi: costituiti dall’unione di più monosaccaridi, da 10 a migliaia. Tra i quali ricordiamo le maltodestrine, amido, fibre e glicogeno. 

Funzionalità 

La funzione primaria dei carboidrati è quella energetica, ovvero di fornire energia all’organismo. La funzione plastica invece è visibile nella costituzione di strutture essenziali per l’organismo. 

Digestione e assorbimento 

La digestione dei carboidrati ha inizio nella bocca,  essi vengono scissi dagli enzimi contenuti nella saliva: lipasi e amilasi salivare o ptialina. A livello dello stomaco intervengono gli acidi gastrici, che interrompono l azione salivare. Il processo riprende a livello intestinale dove intervengono i succhi pancreatici, grazie all’enzima α-amilasi, i carboidrati complessi vengono ridotti a monosaccaridi.

L’assorbimento dei carboidrati ha come scenario l’intestino, una volta resi carboidrati semplici quali glucosio e fruttosio il processo può avere inizio.  Il glucosio viene assorbito tramite un trasporto attivo o per gradiente osmotico. Tale assorbimento risulta veloce a differenza di quello del fruttosio che viene assorbito tramite un meccanismo di diffusione facilitata. 

Indice glicemico 

L’indice glicemico rappresenta il metabolismo dei carboidrati. Per poter calcolare l’indice glicemico di un alimento si calcola prendendo in considerazione la risposta glicemica dell’alimento e il proprio valore di riferimento, il tutto moltiplicato per 100. 

L’indice glicemico risulta fondamentale per verificare l’impatto degli alimenti sulla glicemia e insulinemia. 

Fonti alimentari 

Monosaccaridi: Il glucosio non è facilmente trovabile sotto questa forma in natura, se non in piccole quantità nella frutta e nella verdura. Il fruttosio, invece lo troviamo nella frutta e nel miele. 
  
Oligosaccaridi: Il saccarosio è dato dall’unione del glucosio e fruttosio, lo possiamo trovare nella frutta, nelle barbabietole e nella canna. Il lattosio è contenuto nel latte. Il maltosio deriva dalla fermentazione dell’amido. 

Polisaccaridi: l’amido, il maggiore esponente di origine vegetale della categoria, è presente nei cereali e nelle patate. Il glicogeno, invece è di origine animale, e si trova nelle carni. 

  
Carboidrati e dieta:  quanti carboidrati bisogna assumere? 

Nella dieta che ognuno di noi assume giornalmente non bisogna eliminare i carboidrati, ma neanche eccedere nella loro consumazione. 

Nella dieta mediterranea si consiglia di assumere il 50-55 % dell’ energia consumata nell’arco della giornata, dai carboidrati; preferendo quelli complessi e riducendo l’assunzione di carboidrati semplici. 

Se si assumono quantità eccessive, si può andare in contro a patologie ad essi correlati quali l’obesità o il diabete. 

Nel caso opposto invece, se nella nostra dieta la quantità di carboidrati è insufficiente o addirittura inesistente, si possono formare all’interno dell’organismo i corpi chetonici, i quali acidificano il sangue e possono condurre al coma. 

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