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La OSS Livia Macavei torna a scriverci: “noi Operatori Socio Sanitari siamo il respiro e il cuore del Paziente”.

Carissimo Direttore di AssoCareNews.it,le scrivo di nuovo.

Gli Operatori Socio Sanitari come categoria sono alla base di tutte le professioni socio-sanitarie rivolte al paziente. Sono il loro respiro e il loro cuore, senza di cui non esisterebbe nessuna delle altre professioni cugine.

Il primo approccio tra un degente e il personale socio-sanitario avviene tramite l’empatia e la comprensione (di cui l’OSS è maestro).

Perché Le dico questo? Spesso la nostra figura sottovalutata è sottovalutata, messa all’angolo dalle cooperative sociali e dalle società di lavoro interinale, che corrono a fare i profitti sulle spalle di tutti. E ciò con l’accordo delle regioni, che permettono corsi di formazione a chiunque, prendono come allievi soprattutto stranieri come me, che non possono dimostrare di avere fatto nemmeno la terza media.

E’ normale poi che un Operatrice come Maria Vivido, preparata, con un diploma, seguendo tutti i corsi di aggiornamento e formazione continua a sentirsi così frustrata.

Purtroppo le persone come Maria servono poco quando si partecipa ad una corsa a fare i profitti ad ogni costo.

Provi ad immaginare come si lavora in una RSA gestita di cooperative, dove i coordinatori sono di origine sud-americana, facilmente riccattabili perché privi di preparazione e competenza.

Il disprezzo per questa “professione” e per tutto che rappresenta si riversa sulla qualità delle cure e quindi sugli stessi Pazienti.

Non dimentichiamoci che tutti i ricoverati sono persone umane, che soffrono e che sono soggette alle influenze “disumane” delle dirigenze.

Potrei elencarle qui una serie di umiliazioni inflitte a noi OSS da questo sistema o farle una fotografia più dettagliata degli ambienti lavorativi in cui tantissimi Operatori Socio Sanitari sono costretti a svolgere la loro “missione sacrificale” fino all’esaurimento.

Grazie per lo spazio che mi ha nuovamente concesso e buon lavoro.

Livia Macavei, Operatrice Socio Sanitaria

Leggi anche:

Maria, OSS: “ho 34 attestati e un diploma di maturità, ma nessuno ne tiene conto, rimarremo per sempre ignoranti per le dirigenze”.

Lidia, OSS: “a volte noi Operatori Socio Sanitari non abbiamo nemmeno la terza media, altro che maturità o università”.