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Una Operatrice Socio Sanitaria di 54 anni è stata denunciata e poi licenziata perché scoperta a palpeggiare due Pazienti. Soffre di frotteurismo.

Una OSS di 54 anni è stata denunciata dalla dirigenza di una nota casa di riposo nel Pavese. E’ stata “beccata” a palpeggiare due Pazienti in momenti differenti, uno di sesso maschile, l’altro di sesso femminile. Mentre lo faceva era chiaramente in stato di eccitazione. Poi si è scoperto che da tempo soffre di Frotteurismo, una delle più diffuse Parafilie.

La donna è stata segnalata da altre due colleghe, che hanno scritto alla direzione della Casa di Riposo per cui operavano.

E’ stata “beccata” in fragranza ed è stata subito denunciata alle autorità competenti. Nel frattempo è stata sospesa e poi licenziata per motivi cautelativi.

Chiaro che si tratta di una persona con disturbi della sessualità e quindi malata. Le Parafilie, purtroppo, sono più diffuse di quello che ci si immagina e da esse non sono esclusi professionisti sanitari e socio-sanitari.

Già in passato avevamo parlato di due casi analoghi, una Operatrice Socio Sanitaria affetta da Urofilia e un’altra affetta da Coprofilia. Sarà un caso, ma si tratta di 3 OSS di sesso femminile.

Cosa e quali sono le Parafilie riconosciute e più diffuse.

Da un elenco di parafilie ben più vasto, clinicamente sono riconosciute otto maggiori forme di parafilia. Secondo il DSM-IV, per essere considerata effettivamente come patologia, tale condizione deve ricorrere per almeno sei mesi e devono manifestarsi come la forma di sessualità esclusiva o prevalente del soggetto, interferendo in modo rilevante con la sua normale vita di relazione e causandone un disagio clinicamente significativo. Tali pulsioni parafiliche possono interessare persone di entrambi i sessi.

  • Esibizionismo: il bisogno o il comportamento che porta all’esposizione dei propri genitali a una persona ignara;
  • Feticismo di travestimento: eccitazione e/o piacere sessuale nell’indossare abiti del sesso opposto;
  • Feticismo: l’uso esclusivo di oggetti non direttamente attinenti alla sessualità (es. scarpe, indumenti) al fine di innescare o aumentare l’eccitamento sessuale;
  • Frotteurismo: il bisogno o il comportamento che porta a toccare o palpeggiare il corpo di una persona non consenziente;
  • Masochismo: bisogno o comportamento sessualmente eccitante ricercato nel voler essere umiliati, provare dolore o soffrire in altri modi;
  • Pedofilia: l’attrazione sessuale per individui in età infantile e prossimi a quella prepuberale;
  • Sadismo: bisogno o comportamento sessualmente eccitante nel produrre dolore o umiliazione della vittima;
  • Voyeurismo o scopofilia (più raro scoptofilia): il bisogno o il comportamento che porta a spiare persone ignare mentre sono nude, in intimo o impegnate in attività/rapporti sessuali;

Altre forme meno comuni sono raggruppate sotto la dizione disordini sessuali o parafilia non altrimenti specificata.

La nuova nomenclatura dei disturbi parafilici descritti dal DSM-5 (2013) si organizza all’interno di due differenti gruppi:

Predilezione per attività inconsuete, dove sono presenti tutti quei disturbi che rappresentano un particolare scostamento dalle fasi del corteggiamento come il disturbo frotteuristico, il disturbo voyeuristico e il disturbo esibizionistico, ma anche quei disturbi “algolagnici” che implicano dolore e sofferenza come il disturbo da masochismo sessuale e il disturbo da sadismo sessuale.

Predisposizione per l’atipicità dell’oggetto sessuale, dove l’interesse e l’attenzione sono rivolti verso altri esseri umani, ma anche dove il soggetto sperimenta un’attenzione intensa e persistente rivolta altrove come nel disturbo feticistico e nel disturbo da travestitismo.

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