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Embolia polmonare: cos’è? come viene? cause, sintomi e cure per un’ostruzione che può portare al decesso, anche immediato.

L’embolia polmonare è una condizione in cui si verifica, per varie ragioni, l’ostruzione parziale o totale delle vie arteriose polmonari, dovuta essenzialmente alla presenza di un embolo originato da una trombosi venosa. Si tratta del vaso sanguigno che porta il sangue non ossigenato dal ventricolo cardiaco destro ai polmoni.

Quali sono le cause dell’Embolia polmonare.

Ce lo spiega il dott. Michele Arcopinto su iDoctors.it. La causa principale dell’Embolia polmonare è la trombosi venosa periferica (spesso della circolazione venosa degli arti inferiori o dei vasi intra-addominali).

A sua volta la trombosi venosa può manifestarsi in presenza di:

  • stasi del sangue (immobilizzazione dopo trauma o patologia neurologica, compressione venosa);
  • condizioni di ipercoagulabilità (cause congenite, concomitanza di malattie infiammatorie locali o generali, neoplasie maligne);
  • disfunzione endoteliale (diabete mellito, ipertensione, obesità, etc.).

Nella realtà clinica, quasi sempre, viene causata da una combinazione di questi fattori.

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Quali sono i sintomi.

Analizziamo i sintomi nelle due forme di Embolia polmonare conosciute:

  • Embolia polmonare grave (“massive”) possono manifestarsi con una dispnea acuta o, in alcuni casi, con sincope;
  • Embolia polmonare meno grave (e molto più frequenti) i sintomi possono essere più sfumati e comprendono dispnea durante lo sforzo, tachicardia, dolore toracico, in alcuni casi emissione di sangue da bocca (“emottisi”).

Come effettuare una diagnosi di certezza.

La diagnosi definitiva avviene con la angio-TC del torace. E’ fondamentale, da parte del medico, riconoscere i segni e sintomi di sospetto clinico per indicare questo esame. Altri esami di supporto per la diagnosi sono il D-dimero (un esame del sangue che indica la presenza di un fenomeno trombolitico da qualche parte nell’organismo) che è però poco specifico e l’ecocardiogramma che dà spesso informazioni solo nei casi più gravi.

Anche gli esami di primo livello come ECG, emogasanalisi ed Rx del torace possono in alcuni casi orientare il sospetto clinico verso l’embolia polmonare, anche per esclusione di altre patologie.

Quali rischi corre chi ne è affetto.

Il rischio di morte per Embolia polmonare, nel complesso, non è elevato.

Il problema se non adeguatamente trattato espone a rischi immediati (cuore polmonare acuto, sincope, shock cardiogeno) e rischi a lungo termine (ipertensione arteriosa polmonare, cuore polmonare cronico).

Quali sono le cure.

Nella fase acuta l’Embolia polmonare viene trattata con anticoagulanti per via orale o sottocutanea, raramente endovenosa.

In alcuni casi, gravi e selezionati, è praticata una terapia cosiddetta trombolitica, più efficace ma anche più rischiosa (emorragie) di quella anticoagulante.

Dopo aver risolto la fase acuta, il paziente viene avviato a terapia anticoagulante orale per un periodo più o meno lungo (dai pochi mesi a tutta la vita) a seconda della causa sottostante lo sviluppo della tromboembolia.

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