Differenza tra emottisi, emoftoe, ematemesi, epistassi per medici e infermieri

A.E.S.A Onlus : un aiuto concreto per i malati di emofilia.

? ? Emottisi, emoftoe, ematemesi, epistassi: spesso compaiono nei quiz dei concorsi per infermieri, medici e aspiranti sanitari, altrettante volte ci traggono in inganno.

Sono parole comuni in campo sanitario: emottisi, emoftoe, ematemesi ed epistassi; per essere dei veri professionisti è giusto saperle usare correttamente.

Può capitare quando ci si trova in pronto soccorso che giunga a richiedere le vostre cure un paziente che sta sanguinando. Le persone che non sono avvezze all’ambito sanitario tendono ad usare un linguaggio comune come “ho il sangue al naso”. Ma un infermiere di triage non può scrivere sangue dal naso, ma dovrà usare in base alla genesi del sanguinamento un lessico specifico.

Ecco le parole che spesso appaiono nei quiz e traggono in inganno molti: emottisi, emoftoe, ematemesi ed epistassi. Queste parole indicano tutte la fuoriuscita di sangue da diversi distretti del tratto rinofaringeo e anche dell’apparato respiratorio. Entriamo nel dettaglio.

Si definisce emottisi l’emissione di sangue dalle vie respiratorie, ciò può accadere in concomitanza con un colpo di tosse. Da non confondere con emoftoe, termine utilizzato per definire la fuoriuscita di espettorato con presenza di sangue, proveniente dalle vie respiratorie.

Definiamo ematemesi la fuoriuscita di sangue misto a contenuto gastrico.

Si parla di epistassi quando ci si trova dinnanzi ad un sanguinamento proveniente dal naso che può essere sia arterioso sia venoso, dovuto a trauma, cambi di pressione e infezioni.

In ognuno di questi casi sarà necessario valutare le condizioni del paziente e il suo stato clinico, oltre che procedere ad un identificazione delle cause e ad un trattamento.

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