Nurse24 | Pazienti testardi: Infermiere disperato!

Pazienti indisciplinati: infermieri disperati!!

Pazienti indisciplinati: non si tratta solo di rispettare delle regole ma proprio di rischiare la salute! Infermieri disperati, la compliance rimane troppo spesso un aspetto puramente teorico!

Persone assistite che vogliono fare quello che gli pare: la lettera di un collega descrive una realtà comune. Riceviamo la lettera di un collega che ci scrive in risposta all’articolo I pazienti peggiori? Gli infermieri.

Gentile redazione

ho apprezzato la lettera del collega che descriveva gli infermieri come i pazienti peggiori. Niente da eccepire ma anche i pazienti non infermieri non scherzano. Lavoro da 8 anni all’ambulatorio di ortopedia e devo dire di averne viste di ogni.

Ricordo sempre il paziente che continuava a far movimento con il piede per non permettere la ricalcificazione della frattura al fine di ritardare il rientro a lavoro. Ma non è l’unico campione con cui ho avuto a che fare.

Diciamo che la pazienza ci vuole e spesso non so nemmeno io come fare a non smattare.

Ricordo un calciatore di eccellenza (eccellenza, non la champions) che si toglieva il gesso ulna-radio per giocare i playoff. Ovviamente quando cadeva, peggiorava e trovammo un edema enorme e fresco dopo diverse settimane dalla frattura di origine.

Una signora si fece la doccia, si tagliò il gesso e lo riunì una volta asciutto con il nastro adesivo da pacchi marrone. Pensava che nessuno avrebbe fatto domande?

Almeno una trentina di fenomeni poi hanno deliberatamente deciso di essere guariti e si sono sfilati stecche e gessature.

Purtroppo se prima queste cose avvenivano per ignoranza, adesso avvengono per ignoranza vestita da sapienza: dottor Google riesce sempre a suggerire qualcosa. Di sbagliato, ovviamente.

E noi? Che abbiamo studiato a fare?

Gabriele R., infermiere

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Gentile Gabriele,

grazie di averci scritto. La tua testimonianza è simile all’esperienza di molti colleghi, in effetti trovare aderenza da parte degli assistiti è tutt’altro che scontato.

Siamo sicuri che i nostri colleghi che leggono la tua lettera hanno altrettante storie da raccontare: scriveteci a redazione@assocarenews.it!

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