vitamina d
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La vitamina D è una vitamina liposolubile, viene quindi accumulata nel fegato e non è dunque necessario assumerla con regolarità, attraverso i cibi, dal momento che il corpo la rilascia a piccole dosi quando il suo utilizzo diventa necessario.

La vitamina D si presenta sotto due forme: l’ergocalciferolo, assunto dal cibo, e il colecalciferolo, sintetizzato dal nostro organismo.

A cosa serve?

La vitamina D è perlopiù sintetizzata dal nostro organismo, attraverso l’assorbimento dei raggi del sole operato dalla pelle. Questa vitamina è un regolatore del metabolismo del calcio e per questo è utile nell’azione di calcificazione delle ossa.

Contribuisce inoltre a mantenere nella norma i livelli di calcio e di fosforo nel sangue.

In quali alimenti è presente?

In realtà è scarsamente presente negli alimenti (alcuni pesci grassi, latte e derivati, uova, fegato e verdure verdi).

L’unica eccezione è data dall’olio di fegato di merluzzo.

Viene in grande parte accumulata dal nostro organismo attraverso l’esposizione ai raggi solari e va integrata solo in situazioni particolari, legate alla crescita, alla gravidanza e all’allattamento.

Qual’è il fabbisogno giornaliero di Vitamina D?

Il fabbisogno giornaliero varia a seconda dell’età ma è stimabile in circa 400 unità al giorno, in assenza di fattori di rischio.

Le dosi possono variare e arrivare fino a 1.000 unità al giorno in presenza di fattori di rischio o deficit.

Valori normali?

Secondo AIFA, i valori desiderabili di 25(OH)D sono compresi tra 20 e 40 ng/mL.

La determinazione del valore avviene tramite prelievo ematico specifico.

Carenza di Vitamina D.

Una carenza incide in modo negativo sulla calcificazione delle ossa con effetti che vanno dal rachitismo per i bambini alle deformazioni ossee di varia natura e alla osteomalacia, che si presenta quando la struttura ossea esternamente è integra ma all’interno delle ossa si registra un contenuto minerale insufficiente.

La carenza rende inoltre i denti più deboli e vulnerabili alle carie.

Quali comportamenti possono causare carenza ipovitaminosi?

Una carenza di questa vitamina può derivare da comportamenti che impediscano l’esposizione al sole, come il vestirsi troppo coperti, l’utilizzare protezioni solari troppo elevate o restare al chiuso per lunghe ore.

La dispersione di vitamina D avviene anche a causa di comportamenti poco sani come l’abuso di alcol e il consumo di sostanze stupefacenti. Inoltre, l’uso di certi farmaci può influire sulla quantità di vitamina D custodita dal nostro organismo.

Eccesso di Vitamina D.

L’eccesso di vitamina D può provocare una calcificazione diffusa a livello dei vari organi, con conseguente vomito, diarrea e spasmi muscolari.

Ringraziamo Humanitas.it. AssoCareNews.it.

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