Infermieri-Autisti o Autisti Soccorritori? Ecco cosa accade veramente in Emilia Romagna.

Infermieri-Autisti o Autisti Soccorritori? Ecco cosa accade veramente in Emilia Romagna.
Infermieri-Autisti o Autisti Soccorritori? Ecco cosa accade veramente in Emilia Romagna.

Egr. Direttore di AssoCareNews.it,

Per quanto riguarda l’articolo della FIALS pubblicato sul vostro quotidiano online, il sottoscritto Presidente dell’Associazione Co.E.S. Emilia Romagna ( Conducenti Emergenza Sanitaria ), Montanari Moreno vuole evidenziare degli errori grossolani dovuti, forse, dalla scarsa informazione riportata o suggerita alla redazione stessa…

Per esempio, scrive Montanari:

  1. In Romagna le Automediche sono guidate dagli Autisti Soccorritori, solo nella provincia di Ravenna (3) e nella postazione di Novafeltria (1); 

  2. all’Autista Soccorritore è demandata la sola guida del mezzo, la sicurezza della scena e il trasporto del materiale presente a disposizione del Medico o dell’Infermiere presente sulla scena, non ha nessuna competenza di carattere sanitario, ne tanto meno gestisce l’assistenza al paziente o effettua manovre sanitarie, anche se in presenza del solo Medico;

  3. nelle realtà romagnole di Forlì, Cesena e Rimini l’Automedica è composta da Infermiere e Medico (7 mezzi);

  4. la realtà romagnola (unica in Italia) ha in tutte le Ambulanze del 118 un Infermiere esperto in area critica, un Autista Soccorritore e in alcune postazioni un Volontario Autista;

  5. nulla di competenza sanitaria è demandata all’Autista Soccorritore, se non il BLSD, il BLSD Pediatrico, il PTC ( previa formazione obbligatoria) manovre, che comunque vengono eseguite in presenza di un sanitario.

L’Autista di Ambulanza o Soccorritore è stato assunto in AUSL previo bando di Concorso, al quale si accede solo se in possesso dei minimi requisiti dettati dall’ARAN, cioè Patente B, 21 anni e 5 anni di anzianità nel corrispondente profilo come dipendente, non ha nessuna tutela se non quella dell’INAIL, eventuali coperture assicurative sulla patente sono totalmente a carico e a scelta dell’Autista stesso, non esiste nulla all’interno del CCN dove viene riconosciuta qualche indennità all’autista soccorritore pur ricoprendo il suo ruolo,

e l’infermiere che lo fa a sua scelta volontaria vuole tutele ? A quale titolo, su quale base ? In quale forma viene riconosciuta tale disponibilità volontaria ?

Concludendo, riguardo alla guida delle Automediche, l’Assessore alla Salute Dott. Lusenti, in una interrogazione fatta dal Consigliere Regionale dott. Bignami Galeazzo, in merito al sistema 118 in Emilia Romagna, ha detto che l’equipaggio delle Automediche in Emilia Romagna è formato da un Infermiere e un Medico e che entrambi possono ricoprire la funzione di Autista.

In sostanza non è un vincolo ma una autorizzazione e non obbliga il singolo alla funzione di Autista.

Sono anni che il Co.E.S. Italia stà portando avanti il riconoscimento del Profilo Professionale dell’Autista Soccorritore, vera ed unica figura addetta alla guida dei mezzi di Emergenza, previo percorso formativo di 500 ore. Ma le Istituzioni Nazionali, con in testa la Conferenza delle Regioni, i vari Ordini, il Ministero della Salute sono restie a trovare una giusta soluzione per una vera e propria Professione Tecnica al servizio del Sanitario e del Paziente.

Resto a disposizioni per ulteriori chiarimenti in merito.

Montanari Moreno – Presidente Co.E.S. Emilia Romagna

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