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Elezioni ENPAPI: ancora “veleni” sull’Ente previdenziale degli Infermieri Liberi Professionisti. Ecco il punto di vista di Francesco Spadafora.

Nei giorni scorsi avevamo pubblicato un servizio dal titolo “Elezioni ENPAPI: ecco tutte le verità in attesa della decisione del Giudice“. Ora arriva la replica di uno dei protagonisti della vicenda, Francesco Spadafora. Vediamo cosa dice (ci siamo permessi di omettere le parti denigratoria, nel rispetto delle regole del Codice Deontologico degli Infermieri e dei Giornalisti).

Egr. Direttore di AssoCareNews.it,

sono Francesco Spadafora, indicato, nelle verità ricostruite dall’autore dell’articolo (qui sotto ripubblicato – ndr), il responsabile del disastro economico e finanziario dell’Ente Enpapi.

Elezioni Enpapi: ecco tutte le verità in attesa della decisione del Giudice.

Permettetemi di scusarmi, causa problemi familiari, del ritardo nel segnalare inesattezze (…) costruite (…) nella migliore delle ipotesi, per ignoranza e/o incompetenza dell’autore dell’articolo.

I fatti citati nell’articolo del 3 agosto 2020: “partiamo dalla FNOPI che, a più riprese, avrebbe reiterato interventi in merito all’andamento o all’esito delle elezioni, segnalando presunte irregolarità e facendosi portavoce di una certa anima del mondo infermieristico, da ultimo proponendo l’ex-Presidente della Commissione Bilancio ENPAPI, Francesco Spadafora, quale Sindaco di propria indicazione. Nulla quaestio, se non si trattasse del più alto esponente politico che avrebbe dettato (in piena epoca Schiavon) la linea di investimento dell’Ente fortemente sanzionata sia dai tecnici ENPAPI, che dagli organismi di Vigilanza (oltre che da tre impietosi bilanci in rosso che hanno messo a dura prova la tenuta dei conti della Cassa)“.

Senza entrare nel merito dei riferimenti indicati nell’articolo che coinvolgono e interessano la FNOPI, anche perché sarei il meno indicato a rispondervi.

Quello che mi interessa evidenziare e mettere a Vostra conoscenza cosa prevede la norma statutaria e regolamentare ENPAPI, riguardo l’assetto organizzativo e gestionale dell’Ente, a al fine di ripristinare un minimo di verità dei fatti citati dall’autore dell’articolo, pubblicato il 3 agosto 2020 da Assocarenews:

a) la commissione bilancio, oggetto di attenzione dell’articolo, cosi come tutte le altre commissioni, sono costituite con atto deliberativo del CdA ad inizio mandato, ne hanno fatto parte della commissione bilancio tre (3) membri del CIG, Spadafora – Tonani – Succi, il Coordinatore del CIG e il Presidente del CdA ENPAPI, di cui con funzioni di Presidente lo stesso Presidente del CdA e il coordinatore con funzioni di Segretario della Commissione, un dipendente amministrativo con funzioni verbalizzante, quindi, facilmente riscontrabile nei verbali della stessa commissione chi è era o è stato il presidente;

b) preciso, inoltre, che il Presidente del CdA, Schiavon a suo tempo, oggi l’attuale Presidente Baldini, sono e restano Presidenti di tutte le commissioni come da statuto, cosi come il Coordinatore risulta essere il segretario di tutte le commissioni istituite o che si costituiscono durante il mandato. Aggiungo che, gli incontri della commissione bilancio, anche x queste altre informazioni vere e precise, bastava leggersi sempre i verbali, dove si evince con chiarezza che le riunioni programmate erano previste solo in due (2) occasioni e, precisamente, in occasione del bilancio preventivo e consuntivo. Inoltre, Il nostro compito, come da regolamento, era solo di verifica di alcuni documenti allegati che dovevano accompagnare i bilanci, quali : la relazione del responsabile ufficio ragioneria/contabilità, Dott. Pallotta, la relazione del Collegio Sindacale, la relazione del responsabile ufficio area investimenti Dott. Musi, il certificato dell’Agenzia preposta al controllo dei bilanci e degli investimenti, per ultimo, non certo meno importante, la relazione della Corte dei Conti, che faccio presente erano sempre positive e non hanno mai segnalato irregolarità o inesattezze, anche questi documenti sono verificabili facilmente. Facile comprendere anche che il nostro compito , come membri indicati dal CIG, era ed è stato marginale e poco incisivo, visto che ad altri Organismi , per statuto, è affidato il compito e la responsabilità di controllo dei bilanci se rientravano nei criteri di veridicità, correttezza amministrativa e regolarità contabile. Ma, soprattutto, nessun margine di competenza è previsto, dallo statuto e dal regolamento, ai membri della commissione e ai membri del CIG riguardo gli investimenti, poiché , sempre come da norma statutaria, di specifica responsabilità e competenza del Comitato Investimenti.

Che è composto da Presidente CdA, un membro sempre del CdA, il responsabile dell’ufficio Investimenti, Dott. Musi, 2 rappresentanti dell’Advisor, vincitrice della gara d’appalto pe gli investimenti, alcune volte e in alcune occasioni, era invitato a partecipare anche il Coordinatore CIG o il Presidente del Collegio Sindacale, sicuramente, senza ombra di smentita, mai nessun membro del CIG è stato invitato alle riunioni del Comitato Investimenti, almeno sino a quando non saranno apportate le opportune e adeguate modifiche a Statuto e Regolamento;

c) ancora, nelle poche righe dell’articolo in cui si fa riferimento alla mia potenza/ influenza, relativamente agli investimenti finanziari di ENPAPI negli ultimi 10 anni, oggetto di attenzione con processo penale ancora in corso di svolgimento da parte della Magistratura, sarebbe stato sufficiente leggere i molti e svariati articoli, oggetto di attenzione e inchieste di diverse testate giornalistiche, tra cui anche la Vostra, dove emerge chiaramente la responsabilità personale e penale di SCHIAVON – BERARDINI e, credo, non ancora prosciolto, anche del Dott. Di Fazio, attuale responsabile dell’ufficio legale ENPAPI.

Nessun altro membro del CdA prima e del CIG dopo è stato oggetto di informativa o indagine da parte della Magistratura indagante, anche questo dovrebbe far riflettere attentamente l’autore dell’articolo citato in oggetto.

Come è evidente e chiara la mia posizione e competenza, cosi come anche la posizione dei colleghi della commissione bilancio, ma , posso affermare con certezza, la responsabilità e competenza di tutti i Colleghi del CIG.

Cosi come prevede lo statuto, di indirizzo e non certo di gestione o controllo che, invece, secondo la norma statutaria, regolamentare, civile e penale compete e affida ad altri Organi come (CdA – Collegio Sindacale – Ministeri Vigilanti – Corte de Conti – Commissione Bicamerale di controllo sulle Casse di Previdenza –Agenzia di Controllo Nazionale di tutte le Casse di Previdenza;

d) ultima, anche questa facilmente verificabile, qualora ci fosse l’interesse vero di fare emergere la verità, riguarda le pseudo sanzioni e denunce da parte dei tecnici e delle istituzioni vigilanti, mai pervenute o segnalate all’assemblea del CIG o alla commissione bilancio, direi semplicemente, (forse hanno sbagliato indirizzo!!!!), visto che non c’è traccia di queste segnalazioni .
Basterebbe una semplice richiesta di accesso agli atti, ammesso che lo permettono, fare una verifica completa su quanto da me esposto ed eventualmente riscrivere un altro articolo facendo emergere le verità nascoste, sicuramente non più da SCHIAVON, visto che la sua epoca, come cita l’autore dell’articolo, è ormai tragicamente tramontata e passata ai libri di storia di Enpapi .
Oggi, è iniziata un’altra epoca, è un’altra storia, la speranza che si possa scrivere più bella e più piacevole per la professione e per i liberi professionisti, soprattutto, per la previdenza e assistenza della categoria.

Abbiamo già sperimentato, sulla nostra pelle, la gestione Commissariale che è finita con 2 ricorsi in mano alla Legge dei Tribunali e, naturalmente, ci auguriamo ed auspichiamo che si faccia presto e piena luce sui fatti accaduti durante il percorso elettorale delle Primarie e Secondarie.

Abbiamo il nuovo Management, di cui ne fanno parte il Dott. L. Baldini, oggi Presidente e nei precedenti mandati membro e Coordinatore del CIG, la Dott.ssa Romanel Irmanella, anche lei membro dell’attuale e dei precedenti mandati del CdA, che segnano ancora la storia dell’epoca SCHIAVON, quando ancora si compravano le nuove sedi, vedi via Farnese, e si deliberava l’aumento degli emolumenti del Presidente dei membri del CdA e del Coordinatore, vedi epoca Baldini nella prima delibera di insediamento da Coordinatore del CIG.

In conclusione, spero e mi auguro che l’intera Redazione, prenda atto di quanto esposto in queste poche righe, di andare alla ricerca della verità, onorare la professione dei giornalisti e portare rispetto per l’editore AssoCareInformazione.it.

Fare emergere e ripristinare la verità vera attraverso un articolo di pari portata e caratura, al fine di evitare di denigrare persone di cui, sicuramente, non si conosce nessuna storia professionale, politica e morale e che, certamente, non si possono addebitare o inviare sospetti di responsabilità gestionali, personali e penali che non sono state mai segnalate o emerse nelle indagini, scrupolose e approfondite, portate avanti dalle Autorità competenti e dalla Magistratura.

Distinti saluti.

Dott. Francesco Spadafora

* * *

Egr. Dott. Spadafora,

non entriamo nel merito del Suo scritto, ci ha chiesto la smentita e abbiamo pubblicato il Suo punto di vista, nella speranza di aver aggiunto chiarezza a chiarezza. Crediamo che i contenuti da noi espressi nel servizio precedente, assieme a quelli odierni, possano dare una “vision” più dettagliata e precisa ai nostri lettori e ai tanti Infermieri Liberi Professionisti o ex-Infermieri Liberi Professionisti che cercano in realtà di sbarcare il lunario e che sono stanchi di “guerre intestine” che interessano pochissimi di loro. Si spera, e lotteremo per questo, in un ulteriore sforzo da parte di tutti i soggetti interessati dalla vicenda, finalizzato ad una ulteriore chiarezza. Nel mentre confidiamo nelle decisioni dei Giudici, che certamente hanno avuto, hanno e avranno più elementi per mettere fine ad una diatriba che sta penalizzando veramente tutti, non ultima l’immagine di un Ente che ha il principale scopo di garantire la sostenibilità previdenziale dei colleghi con partita IVA o iscritti alla gestione separata. Concludiamo ricordando che siamo disponibili ad ospitare una ulteriore contro-replica dell’attuale presidente Baldini (che abbiamo intervistato qualche giorno fa) o di chi vorrà esprimere il suo punto di vista sulla questione. Grazie a tutti.

Angelo Riky Del Vecchio, Direttore AssoCareNews.it

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