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Per valutare il rischio caduta è stata ideata la scala di Stratify, oltre alla più nota scala di Conley e di Norton.

La scala di Stratify, il cui acronimo deriva da St. Thomas Risk Assesment Tool in Falling elderly inpatient, nasce in Inghilterra ed si connota come strumento predittivo per il rischio di cadute. Si rivolge alle persone ospedalizzate.

Gli item sono 5, i quali indagano i fattori di rischio di caduta. Ad ogni risposta dei 5 criteri deriva una risposta dicotomica (sì/no), dove per la risposta affermativa si assegna un punto mentre per quella negativa nessun punto.

  1. Storia di scala cadute: La persona è stata ricoverata in seguito a caduta o è caduto durante la degenza?
  2. Stato psicomotorio: La persona è agitata? (cioè manifesta eccessiva attività psicomotoria afinalistica, irrequitezza, incapacità di stare fermo, ecc)
  3. Visus: La persona è affetta da un calo della vista che compromette lo svolgimento delle attività quotidiane?
  4. Andare in bagno: La persona necessita di recarsi in bagno con una frequenza inferiore alle 3 ore?
  5. Mobilità: viene valutato un punteggio di mobilità a parte. La persona ha un punteggio di mobilità di 3 o 4?

Come calcolo il punteggio di mobilità grazie alla scala cadute? Bisogna cercare di quantificare all’interno di uno schema il grado di indipendenza nel compiere il passaggio sedia-letto e il cammino in piano. Assegno un punteggio di 0 se vi è l’impossibilità all’esecuzione e 3 rappresenta l’indipendenza; il punteggio risulta a rischio se la somma dei due item corrisponde a 3 o 4.

Il punteggio risultate può oscillare da 0 a 5 a seconda degli items. Per definire una persona a rischio basta un punteggio uguale o maggiore a 2 (cut-off).

Oltre alla scala di Stratify, per valutare il rischio caduta sono ampiamente usate anche scala di Conley e di Norton.

Scale di Valutazione Assistenza Infermieristica.

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