Intervista a Mario Schiavon, presidente dell'ENPAPI.

Infermieri Liberi Professionisti: l'ENPAPI vi sostiene!

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Mario Schiavon è un Infermiere. Schiavon è l'essenza della Libera Professione Infermieristica in Italia. Da oltre 13  anni è il presidente della cassa previdenziale di riferimento della categoria. Mario è presidente dell'ENPAPI, un Ente che tutti i giorni è al fianco dei colleghi con Partita IVA attraverso azioni di aiuto economico diretto, di incentivi professionali e di tutela assicurativo-pensionistica. 

A lui abbiamo posto alcune domande "pepate" cercando di entrare nel vivo dei problemi che attanagliano da tempo il settore. Vediamo cosa ci ha risposto!

Lei rappresenta la Cassa Previdenziale degli Infermieri Liberi Professionisti. Quali sono le finalità dell’Ente e quanti colleghi amministrate?

ENPAPI, Ente che ho l’onore di presiedere dal 2003, è stato istituito per assicurare la tutela previdenziale obbligatoria in favore degli infermieri professionali, assistenti sanitari, vigilatrici d'infanzia, che esercitano l'attività in forma libero professionale attraverso una Gestione Principale e in favore degli Infermieri che svolgono l’attività libero professionale mediante contratti di collaborazione anche non abituale attraverso una Gestione Separata.

L’Ente eroga sia prestazioni pensionistiche di vecchiaia, invalidità, inabilità, superstiti (di reversibilità ed indirette) ed indennità di maternità, ai sensi del Decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, sia prestazioni assistenziali a beneficio dei propri assicurati connesse, ad esempio, alla presenza di uno stato di bisogno, di uno stato di malattia ovvero a titolo di contributo per spese funebri.

Il numero degli iscritti è costantemente in aumento, correlato al crescente sviluppo della libera professione, arrivando a contare, ad oggi, oltre 70mila assicurati.

I recenti fatti di cronaca e le notizie apparse in TV e sui giornali evidenziano una forma di sfruttamento legalizzato (mediante l’abuso nell’utilizzo della P.IVA nel campo assistenziale) della manodopera e molti Infermieri Liberi Professionisti sono costretti a lavorare senza garanzie e con compensi orari da fame. I fenomeni maggiori si registrano nel Lazio, ma da tutta Italia ci arrivano segnalazioni di colleghi pagati meno degli Operatori Socio Sanitari. Tutto ciò comporta di fatto una minor entrata nelle casse dell’ENPAPI. Avete avviato a tal proposito delle azioni volte a contrastare il fenomeno? Se si quali?

In questo particolare momento storico, l’Ente si trova a dover gestire situazioni critiche e di particolare disagio economico per molti iscritti. A tal riguardo, l’ENPAPI in collaborazione con la Federazione IPASVI (oggi FNOPI) ha commissionato al CENSIS un’indagine sull’attività infermieristica al fine di evidenziarne le criticità e le relative soluzioni da porre in essere. È emerso dalla ricerca, da un lato, una forte crescita del sommerso nei mercati dei servizi, in particolare in quelli del welfare, in cui l’acquisto di servizi e prestazioni sanitarie ha subito pesanti tagli all’offerta pubblica e la volontà da parte della società di contenere sempre più i costi del lavoro e dei servizi, dall’altro, una sempre maggior presenza nell’ambito della libera professione infermieristica di intermediari tra il professionista e il cittadino, che sfruttano sia la non conoscenza da parte dei giovani del mondo del lavoro sia la difficoltà di accesso al mondo del lavoro.

Ritengo, tra l’altro, che la figura di un intermediario tra il professionista e il cittadino sia in contrasto con la modalità di esercizio libero professionale, basata proprio su un principio di autonomia gestionale della propria attività.

Anche il Governo ha sottolineato l’importanza di tutelare il costo delle prestazioni, attraverso l’emanazione del Decreto 165 del 19 luglio 2016, che detta le disposizioni per la quantificazione dei compensi da corrispondere alle categorie professionali sanitarie, tra le quali gli infermieri, nel caso di liquidazione da parte dell’Organo giurisdizionale.

ENPAPI, nell’ambito della sua funzione di tutela della previdenza obbligatoria, ha istituito l’Ufficio Ispettivo, volto sia a vigilare sul rispetto degli obblighi previdenziali e contributivi posti in capo alle aziende committenti, al fine di accertare e sanzionare le condotte evasive della normativa previdenziale che sottraggono le posizioni lavorative dei professionisti infermieri alla tutela previdenziale obbligatoria della Gestione Separata ENPAPI, sia a intraprendere attività volte a garantire il corretto assolvimento degli obblighi previdenziali ed a scoraggiare comportamenti di evasione contributiva.

Il principale obiettivo è, quindi, quello di individuare e far emergere la fascia di evasione che in questo momento, purtroppo, caratterizza la professione infermieristica.

Una evasione che danneggia l’Ente, ma che soprattutto danneggia le migliaia di iscritti che correttamente dichiarano i propri redditi e versano regolarmente i contributi previdenziali.

In un momento di crisi profonda per la Professione Infermieristica Libero-Professionale l’ENPAPI ha avviato una serie di iniziative volte ad incentivare e a sostenere anche economicamente gli iscritti alla Cassa Previdenziale in regola con i pagamenti. Quali sono i risultati raggiunti finora?

Come già accennato precedentemente, il momento che stiamo vivendo è particolarmente critico. L’Ente è da sempre attento alle esigenze dei propri iscritti e si pone come obiettivo principale, oltre a quello di garantire un’adeguata prestazione pensionistica, quello di affiancare il professionista lungo tutta la carriera lavorativa. A tal proposito, il Consiglio di Amministrazione delibera di anno in anno delle misure in favore degli assicurati che si trovino in condizioni disagiate, quali agevolazioni contributive, dalla sospensione dei versamenti per un determinato periodo alla semplificazione delle procedure di accesso alla rateizzazione, e interventi assistenziali, dall’indennità di malattia allo stato di bisogno, dai trattamenti economici speciali ai sussidi per iscritti con familiari a carico portatori di handicap ai sussidi in caso di calamità naturali. Quest’ultimo intervento è stato particolarmente significativo visti i recenti eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia.

Nel corso dell’anno 2016, l’Ente ha erogato indennità di maternità e interventi assistenziali in favore degli iscritti per oltre 4 milioni di euro. 

In Italia non esiste un vero gruppo organizzato che tuteli la Libera Professione Infermieristica. Gli sforzi dell’ENPAPI e della Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI sono quotidiani nel sostegno ai colleghi con P.IVA, ma non basta. L’associazione nazionale AssoCare (www.assocare.it) in collaborazione con alcune aziende e alcune testate giornalistiche di settore organizzerà a breve gli stati generali della categoria presentando il progetto “Il Professionista Infermiere con P.IVA”. Si tratta di un convegno nazionale e di un raduno dedicato esclusivamente agli Infermieri L.P. che già lavorano, a quelli che vorrebbero avviare una iniziativa nel campo libero professionale e agli studenti del Terzo Anno del Corso di Laurea in Infermieristica. Cosa ne pensa di questa idea? 

Condivido l’iniziativa. Il miglioramento, la crescita professionale, la continua ricerca di nuovi strumenti possono essere raggiunti anche attraverso l’organizzazione di iniziative come questa. Tali eventi forniscono strumenti utili allo svolgimento della professione ma non dimentichiamoci di approfondire anche la conoscenza degli aspetti previdenziali ed assistenziali che sono strettamente collegati per i liberi professionisti.

Anche ENPAPI promuove incontri sia per diffondere la cultura del risparmio previdenziale, sia per portare un contributo tecnico alla risoluzione di problemi pratici nella gestione della posizione assicurativa dei professionisti iscritti. Analoga importanza è conferita alle istituzioni universitarie, nel convincimento che l’affermazione completa della cultura del risparmio previdenziale, non possa che passare per un’evoluzione del modello formativo che, forse, ancora fermo a logiche proprie della subordinazione, non dedica sufficiente spazio ai temi dell’esercizio autonomo.

Crede che in Italia gli Infermieri Liberi Professionisti siano consapevoli dei rischi che corrono accettando contratti capestro e chi dovrebbe intervenire per denunciare i casi di sfruttamento?

Mi riallaccio a quanto sopracitato in riferimento agli incontri: la profonda conoscenza delle regole che tutelano l’attività infermieristica e la consapevolezza della professionalità della categoria potrebbero essere un primo passo per contrastare fenomeni di sfruttamento o situazioni equivoche.

Purtroppo, il particolare momento di crisi può indurre il professionista ad accettare qualsiasi condizione di lavoro pur di far fronte alle esigenze della vita.

L’impegno da parte della Federazione IPASVI, dei Collegi provinciali e delle Organizzazioni sindacali – nell’ambito dei propri ruoli - è sempre costante nel monitorare e contrastare condotte a danno dell’infermiere.

Inoltre, la Federazione IPASVI, con l’obiettivo di delineare le linee guida per il corretto esercizio professionale, ha istituito – di concerto con ENPAPI – un’apposita Commissione Paritetica, atta a migliorare la tutela dei professionisti.

Queste azioni, tuttavia, potranno essere fruttuosamente intraprese anche e soprattutto grazie alla partecipazione attiva degli stessi infermieri che vogliono esercitare la professione con competenza e responsabilità, i quali potranno denunciare tutte le irregolarità e le violazioni, facendo le loro segnalazioni.

Quali sono le novità di ENPAPI per il 2018? 

L’Ente si appresta a vivere un anno denso di impegni e continuerà, come di consueto, a garantire la tutela previdenziale e assistenziale in favore degli iscritti ricercando costantemente nuove opportunità migliorative.

L’impegno profuso nell’affiancare il professionista nel corso dell’attività e non solo al momento del pensionamento si concretizza nella volontà di istituire contributi che possano aiutare il professionista ad entrare nel mondo della libera professione. È, infatti, in fase di valutazione la possibilità di erogare dei fondi a sostegno dell’avvio dell’attività libero professionale.

Nell’ambito dei lavori della Commissione Paritetica, citata precedentemente, è stato istituito un Osservatorio che monitorerà i Bandi di Gara relativi alla professione infermieristica al fine di agevolare l’accesso alle procedure anche da parte dei liberi professionisti e degli enti che rappresentano gli interessi degli iscritti, come ad esempio può essere l’ENPAPI.

Sono in programma numerosi incontri sul territorio sia rivolti agli iscritti, per assicurare la presenza di ENPAPI, instaurare un confronto diretto e approfondire temi importanti per la costruzione del loro futuro, sia rivolti agli studenti universitari per promuovere la cultura del risparmio previdenziale.

Dott. Angelo Riky Del Vecchio
Author: Dott. Angelo Riky Del VecchioWebsite: http://www.angelorikydelvecchio.itEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Nato in Puglia, vive e lavora in Emilia Romagna, Giornalista, Infermiere e Scrittore. Già direttore responsabile di Nurse24.it, attuale direttore responsabile del quotidiano sanitario nazionale AssoCareNews.it. Ha al suo attivo oltre 15.000 articoli pubblicati su varie testate e 18 volumi editi in cartaceo e in digitale.
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