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martedì, Agosto 3, 2021
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Fluoxetina: indicazioni, effetti collaterali e uso in gravidanza del Prozac.

Fluoxetina: cos’è e a cosa serve? quali sono gli effetti collaterali? Si può assumere in gravidanza e allattamento? Tutto sul Prozac.

La fluoxetina è un farmaco antidepressivo appartenente alla classe degli SSRI, ovvero degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina.

È un farmaco considerato molto importante, tanto da rientrare nella lista dei farmaci essenziali redatta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Indicazioni.

L’utilizzo di fluoxetina è indicato negli adulti per il trattamento di:

  • Depressione;
  • Disturbo ossessivo-compulsivo;
  • Bulimia nervosa.

Agli opportuni dosaggi, la fluoxetina può essere impiegata anche in adolescenti e bambini dagli 8 anni di età in poi per il trattamento di:

  • Disturbo depressivo maggiore da moderato a grave, se la depressione non risponde alla psicoterapia dopo 4-6 sedute. L’assunzione della fluoxetina va comunque prescritta in associazione alla psicoterapia.

Effetti collaterali.

Reazioni Allergiche.

Il trattamento con fluoxetina può scatenare reazioni allergiche in soggetti sensibili.

I sintomi che possono manifestarsi sono eruzioni cutanee, prurito, orticaria, reazione anafilattoide, vasculite (infiammazione dei vasi sanguigni) e angioedema.

Patologie Gastrointestinali.

La terapia con fluoxetina può causare nausea, vomito, diarrea, dispepsia e disfagia. La fluoxetina può, inoltre, provocare secchezza delle fauci e alterazioni del senso del gusto.

Patologie del Sistema Nervoso.

La somministrazione di fluoxetina può causare:

  • Cefalea;
  • Capogiri;
  • Alterazioni del sonno, ovvero l’insonnia o la comparsa di sogni anomali;
  • Euforia;
  • Movimenti anomali e incontrollabili, di cui tic nervosi;
  • Convulsioni; Irrequietezza psicomotoria;
  • Allucinazioni; Stato confusionale; Agitazione;
  • Ansia; Attacchi di panico;
  • Disturbi della concentrazione;
  • Disturbi del processo cognitivo;
  • Comportamenti e/o pensieri suicidari.
Disfunzioni Sessuali.

Il trattamento con fluoxetina può causare diversi problemi, quali eiaculazione ritardata o assente e priapismo (una sindrome caratterizzata da erezione dolorosa in assenza di eccitazione sessuale).

Disturbi a carico dei Reni.

La terapia con fluoxetina può causare disturbi a carico dei reni, ovvero generalmente un’alterazione della frequenza di minzione e ritenzione urinaria.

Sindrome Serotoninergica.

La fluoxetina può provocare la sindrome serotoninergica, soprattutto quando viene somministrata in associazione ad altri farmaci in grado di potenziare il segnale della serotonina.

È una sindrome caratterizzata da un eccesso di attività serotoninergica a livello del sistema nervoso centrale; viene anche definita come un avvelenamento da serotonina.

L’intossicazione può essere in forma lieve, moderata o grave e i sintomi che la caratterizzano compaiono, di solito, molto rapidamente.

Per quanto riguarda la forma lieve, i sintomi che si possono manifestare sono:

  • Tachicardia;
  • Brividi; Aumento della sudorazione;
  • Cefalea;
  • Midriasi, ovvero dilatazione delle pupille;
  • Tremori;
  • Mioclonia, ovvero breve e involontaria contrazione di un muscolo o di un gruppo di muscoli;

Nel caso dell’intossicazione moderata, invece, possono manifestarsi:

  • Accentuazione dei rumori intestinali (cioè borborigmi);
  • Diarrea;
  • Ipertensione arteriosa;
  • Febbre.

Nel caso dell’intossicazione in forma grave si assiste ad un marcato aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa.

Il paziente può anche entrare in uno stato di shock con temperature corporee che superano i 40°C.

Possono, oltretutto, verificarsi rabdomiolisi (rottura delle cellule del muscolo scheletrico e loro rilascio nel circolo ematico), convulsioni e insufficienza renale.

Iposodiemia.

Il trattamento con fluoxetina può causare iposodiemia, ovvero può provocare una diminuzione della concentrazione plasmatica di sodio. Generalmente questo è un effetto collaterale reversibile ovvero che regredisce con l’interruzione della terapia.

Patologie Respiratorie.

La fluoxetina può causare dispnea e faringite. Più raramente, il farmaco può favorire lo sviluppo di processi infiammatori e/o fibrosi.

Sintomi da Sospensione.

La brusca interruzione del trattamento con fluoxetina può provocare i cosiddetti sintomi da sospensione, ovvero:

  • Insonnia e disturbi del sonno in generale;
  • Astenia; Ansia; Agitazione;
  • Nausea e/o vomito; Tremore; Cefalea.

Generalmente, questi sintomi si presentano in forma lieve, ma in alcuni pazienti possono manifestarsi anche in forma severa.

Reazioni Maniacali ed Altri Effetti Collaterali.

In seguito al trattamento con fluoxetina in pazienti pediatrici, sono stati riportati casi di reazioni maniacali, come mania e ipomania.

Altri effetti avversi possono manifestarsi in seguito alla terapia con fluoxetina, ovvero:

  • Manifestazioni emorragiche;
  • Galattorrea, cioè la secrezione anomala di latte in donne che non stanno allattando;
  • Tremori;
  • Fotosensibilità; Alterazioni della vista;
  • Anoressia;
  • Epatite idiosincrasica (in casi molto rari);
  • Test di funzionalità epatica alterati;
  • Alopecia;
  • Balbuzie;
  • Dolori muscolari;
  • Epistassi; Infiammazioni della gola;
  • Ritardo della crescita e ritardato della maturazione sessuale in pazienti pediatrici.

Uso in gravidanza e allattamento.

La fluoxetina potrebbe essere somministrata in gravidanza ma necessita di un’attenta valutazione, ovvero che i potenziali benefici attesi per la madre superino i potenziali rischi per il bambino.

In ogni caso deve essere usata molta cautela, soprattutto durante le ultime fasi della gestazione o appena prima dell’inizio del travaglio, poiché nei neonati sono stati riportati effetti.

Come riporta my-personaltrainer.it, la fluoxetina è escreta nel latte materno quindi le madri in trattamento con il farmaco non devono allattare al seno.

Comitato di Redazione
Servizio Redazionale.
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