NOA: Azienda ammette clima aziendale da migliorare

Il Nuovo Ospedale delle Apuane
Il Nuovo Ospedale delle Apuane

Il caso del Nuovo Ospedale delle Apuane, dove 33 lavoratori del reparto di medicina e 40 delle sale operatorie hanno richiesto il trasferimento per le condizioni lavorative ha ricevuto una risposta ufficiale dopo la mozione in Consiglio Regionale da parte del gruppo di Forza Italia. Ecco la risposta, il mea culpa e la verità dietro questo caso inaudito!

L’Azienda è consapevole del fatto che resta ancora molto da fare […] anche per migliorare il clima organizzativo all’interno dell’ospedale» di Massa: parola di direttore generale della Asl Toscana Nord Ovest Maria Teresa De Lauretis che così scrive nella nota di risposta confezionata per la giunta regionale alle due interrogazioni con cui il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti esprimeva la propria preoccupazione per il fioccare di domande di trasferimento depositate dagli infermieri del Nuovo ospedale delle Apuane (Noa) di Massa sia dai blocchi operatori (40 domande su 57 infermieri in organico) che dall’area medica (33 infermieri).

Marchetti chiedeva di porre un argine all’emorragia di professionisti e domandava se fosse stata attivata un’indagine aziendale sul benessere dei lavoratori e sul clima organizzativo: «In sostanza – osserva Marchetti – in risposta ai miei quesiti la Asl rigetta l’espressione ‘fuga’ di infermieri, ma riconosce che il problema di clima organizzativo pesante esiste eccome, tanto da affermare che porvi rimedio “è uno dei nostri obiettivi primari e lo stiamo perseguendo con la collaborazione di tutto il personale e nell’ambito del confronto sindacale”. Si indicano date di tavoli con i rappresentanti dei lavoratori, e il prossimo sarebbe previsto per dopodomani 28 giugno».

«Beh – conclude Marchetti – mi auguro che in quell’occasione si possa passare dalle concertazioni ai provvedimenti concreti per sanificare le condizioni di lavoro dei sanitari, e soprattutto di chi opera nelle professioni infermieristiche. Intanto c’è di sicuro la responsabilità di aver lasciato che questa situazione si creasse, portando la criticità fino a soglia emergenziale».

Fonte: Comunicato Stampa Gruppo Consiliare Regione Toscana

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