Rotazione Infermieristica: necessaria per combattere burnout e demansionamento.

Rotazione Infermieristica: necessaria per combattere burnout e demansionamento.

Carissimo Direttore di AssoCareNews.it,

sicuramente è avvilente studiare tanti anni in università prestigiose acquisire capacità per poi vedere morire la propia professionalità perché magari per ragioni di salute si è costretti ad abbandonare il reparto e finire in un ambulatorio. Anche li vi sono Operatori Socio Sanitari (OSS) che fanno gli Infermieri ed Infermieri che di infermieristico ormai non fanno più nulla, buttando via ogni professionalità acquisita.

Questo perché più si lavora a stretto contatto con la figura del Medico più questa figura si pone in modo gerarchico e conflittuale come un bulletto di quartiere, in questi casi la rotazione del personale sarebbe fondamentale perché il mobbing nel confronto del sigolo infermiere malato che non ha più voglia di lottare diventa facile quando si incontra sul propio cammino professionale una persona scorretta.

Inoltre la rotazione infermieristica permette di far emergere ed acquisire nuove competenze professionali e valorizza la figura infermieristica come professionista e non come servo del medico su cui poter riversare ogni frustazione o responsabilità.

Altro vantaggio della rotazione infermieristica sarebbe l’inter-scambiabilità del personale in caso di una malattia. Negli ambulatori molti infermieri giungono per problemi di salute, poter contare su più operatori per coprire il turno potrebbe essere visto come una risorsa.

Barbara Carlevaro, Infermiera.

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Grazie Barbara per la tua presa di posizione. L’idea della Rotazione Infermieristica non è male e in molte realtà è utilizzata proprio per combattere demansionamento, burnout e momenti di stress da parte del lavoratore. Queste problematiche, tuttavia, non riguardano solo gli Infermieri, ma anche gli OSS, i Medici, le Ostetriche, gli Infermieri Pediatrici e tutti gli altri Professionisti Sanitari che lavorano stabilmente da troppo tempo in uno stesso luogo. Continua a seguirci.

Angelo Riky Del Vecchio, direttore quotidiano sanitario AssoCareNews.it

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