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La lettera del collega Pasquale Risi, riapre la discussione sugli stipendi bassi degli Infermieri: “la dirigente con 7000 euro si sente sola e cosa dovremmo dire noi con 1500 euro al mese?”.

Carissimo Direttore di AssoCareNews.it buongiorno,

ho letto il suo articolo sulla Infermiera Dirigente e sono rimasto un po’ perplesso. Prima di tutto qui si parla di uno stipendio di 5 /7000 € al mese. La collega si sente triste… oppressa dai mille impegni e vorrebbe tornare a fare il suo lavoro… Chi glielo impedisce?

Conosco moltissimi coordinatori che guadagnano molto, ma molto meno di lei e passano l’intera giornata in corsia per cercare di far “quadrare i conti” se così possiamo dire… perché il reparto, la rianimazione, il pronto soccorso funzionino nonostante i tagli, la carenza di personale e di materiale.

Poi vorrei ricordare che le persone che vengono dirette da Anna, Antonio e Francesca, passano lo stesso tempo in ospedale o sul territorio per… 1500 € al mese.

Concordo pienamente sulla sua panoramica di scarsa considerazione che ha la figura infermieristica, che sia infermiere, coordinatore o dirigente… ma consiglierei proprio di questi periodi di valutare bene ciò che si dice.

Si fa in fretta a catalogare le persone come avide, o chissà cos’altro…

Chi sceglie la carriera in qualsiasi ambito, sa bene che non potrà essere pienamente felice perché avrà un un’ottimo stipendio e pochissimo tempo per se stessi… ma dall’altra parte c è chi ha lo stesso poco tempo ed uno stipendio che a malapena gli permette di arrivare a fine mese.

Non è un un’attacco ad Anna, so benissimo quanto possa far sentire triste la solitudine.

Le auguro quantomeno di potersi vivere più serenamente la famiglia, gli affetti, poiché sono tra le più grandi ricchezze terrene che Dio ci ha donato… il denaro e la carriera passeranno!

Pasquale Risi, Infermiere

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