Lo stipendio dell’Infermiere. Quanto guadagna veramente in Italia e all’estero.

Infermieri e stipendi da fame: come si fa ad arrivare a fine mese?

Per sapere quanto guadagna un infermiere bisogna far riferimento a quanto previsto dal nuovo Contratto nazionale (e da quelli decentrati), rinnovato nel 2018.

Gli Infermieri e gli Infermieri Pediatrici italiani sono tra i più poveri del mondo. Nonostante il nuovo contratto i loro stipendi restano, infatti, inferiori a quelli del resto d’Europa; ecco qual è la differenza e cosa cambia con il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Sanità.

Il segretario provinciale di Confintesa sanità Torino, Francesco Lippo, tempo fa analizzava gli stipendi medi degli infermieri del settore privato con contratto AIOP, ARIS, Don Gnocchi, a cui ancora non è stato rinnovato il contratto, e per cui bloccato da 12 anni. Il sindacalista analizzava lo stipendio medio degli infermieri italiani del settore pubblico a cui è stato rinnovato il contratto nel 2018 (si prevede un nuovo rinnovo 2019/2022, sul quale si stanno muovendo un po’ tutte le sigle sindacali).

Ecco quanto guadagna oggi mediamente un Infermiere in Italia.

Con questo, infatti, lo stipendio degli infermieri impiegati presso gli ospedali pubblici è stata aumentata di un importo che va dagli 85€ ai 90€ lordi ed è stato riconosciuto loro un assegno con gli arretrati del 2016, 2017 (e le prime mensilità del 2018) di importo pari a 550€ medi.

Nonostante quanto riconosciuto con il nuovo contratto, però, gli infermieri italiani sono ancora svantaggiati rispetto al resto d’Europa, visto che la loro retribuzione non si avvicina a quella dei colleghi degli altri Paesi dell’area OCSE.

È proprio l’OCSE a confermarlo, mettendo in risalto la differenza che tra gli stipendi italiani ed europei relativi al comparto Sanità.

Di seguito faremo chiarezza su quanto spetta agli infermieri grazie al rinnovo del contratto, sia per gli arretrati del 2016 e del 2017 che per gli aumenti stipendiali che sono scattati dopo la firma dei sindacati; svendere l’infermiere per poche manciate di soldi è stata la politica attuata fin’ora a dirlo è il segretario provinciale di Confintesa sanità Torino Lippo Francesco che applaude e stima i colleghi che pur sedendosi al tavolo non hanno firmato per il rinnovo del contratto, hanno dimostrato fermezza e coerenza dopo dieci anni di blocco si doveva chiedere di più, noi che lavoriamo in sanità dovremmo invertire la tendenza abbandonare alcune vecchie sigle che ci hanno svenduto.

É ora di svegliarci e bloccare tutto il sistema, gli ospedali si reggono in piedi grazie ai nostri sacrifici e ai nostri salti mortali e questo è il ringraziamento?

Di seguito troverete una guida utile per chi è già infermiere e vuole sapere quale sarà il suo stipendio, ma non solo: anche chi vuole diventare infermiere ed è curioso di sapere quanto si guadagna per questa professione troverà interessante questo approfondimento.

Quanto guadagna un Infermiere del Servizio Sanitario pubblico nel nostro Paese.

Per gli infermieri impiegati nel SSN con il rinnovo del contratto è previsto un aumento di stipendio che va da 85€ a poco più di 90€ lordi mensili, per una retribuzione mensile (lorda) pari a circa 1.922€.

Nel dettaglio, ecco una tabella nella quale sono indicate tutte le cifre dell’aumento di stipendio di cui beneficeranno gli infermieri grazie al rinnovo del contratto.

Questi invece sono gli importi dell’assegno con gli arretrati (sia per il 2016 e 2017 che per le prime mensilità del 2018) che dovrà essere corrisposto agli infermieri.

Quanto guadagna invece un Infermiere del Servizio Sanitario privato.

In linea generale non c’è molta differenza tra lo stipendio di un infermiere che opera in ambito pubblico e quello di uno assunto da un’azienda privata. Lo stipendio medio è di circa 1.500€ netti, ma molto dipende dal tipo di azienda in cui si lavora e dalla tipologia dell’impiego.

Ad esempio, per un infermiere day hospital o per uno impiegato in Onlus e cooperative si parte da un minimo retributivo di 1.000€ mensili; salendo di responsabilità, ad esempio per gli infermieri di area critica (impiegati in Pronto Soccorso e sala operatoria) si può arrivare anche a 2.000€ mensili.

Chi dopo anni di lavoro ed esperienza riesce ad ottenere un ruolo organizzativo può arrivare a guadagnare anche 2.500€ o 3.000€ al mese.

Infine vi ricordiamo che quello dell’infermiere è un lavoro che si può svolgere anche come libero professionista, aprendo una Partita IVA e iscrivendosi ad Enpapi; se siete interessati e volete scoprire quanto si guadagna come infermieri liberi professionisti ecco una guida sul calcolo dei compensi a seconda delle prestazione professionale offerta.

E quanto guadagna in Europa?

Nonostante il rinnovo del contratto, la retribuzione mensile degli infermieri italiani è ancora al di sotto degli standard europei. Lo confermano i recenti dati OCSE sugli stipendi degli infermieri in Europa, secondo i quali in Italia si guadagna molto meno rispetto agli altri Paesi.

Guardando le tabelle suddette, infatti, lo stipendio tabellare non supera i 28mila euro; in media aggiungendo le altre indennità si arriva a poco più di 30mila euro, una cifra ben lontana da quella dei “colleghi” del resto d’Europa.

Secondo i dati OCSE, infatti, meglio dell’Italia fanno sia la la Francia(34.204€) che la Spagna (35.489€), così come la Germania con 41mila euro. Meglio ancora fa l’Irlanda, dove un infermiere guadagna più di 50mila euro, e il Belgio (53.297€).

Lo stipendio migliore, però, lo percepiscono gli infermieri del Lussemburgo dove al lordo delle tasse per questi è prevista una retribuzione di 83.274€ l’anno.

  • In Francia.

Quando cominciano a lavorare in Francia gli infermieri guadagnano 1.600 euro netti, a cui poi si aggiungono notti e festivi. Diciamo che un infermiere in Francia alla fine del mese porta a casa uno stipendio che va dai 1.600 ai 1.800 euro netti. E non mancano scioperi e proteste.

  • In UK.

È di circa 2.000 sterline nette (circa 2.300 euro al mese) per 37,5 ore di lavoro a settimana lo stipendio medio di un infermiere in Inghilterra. Il tutto senza considerare notti e festivi. Poi vanno aggiunti gli straordinari, che vengono pagati con un sistema completamente diverso e non sono in busta paga.

  • In Germania.

Un infermiere new entry in Germania, senza aver ancora sostenuto l’esame di lingua e senza il riconoscimento della laurea, guadagna 1.400 euro netti al mese per 28 ore di lavoro a settimana.

Poi con la laurea, l’esame di lingua, le notti e i festivi lo stipendio si aggira intorno ai 1.900 euro al mese. Inoltre gli ospedali tedeschi forniscono l’alloggio a prezzi convenzionati e con spese comprese.

  • In Svezia.

La Svezia è uno dei migliori luoghi di lavoro per un infermiere. Lo stipendio base è di circa 25.000 sek lorde, vale a dire circa 2.100 euro netti. Più si maturano anni di esperienza e più ovviamente si viene pagati. Poi vanno aggiunte le ore di lavoro straordinario, le notti e i festivi. Il tutto per arrivare a una media circa di 2.500 euro netti al mese.

  • In Belgio.

In Belgio di base il contratto prevede 2.512,24 euro lordi al mese per circa 38 ore a settimana. Ma tra notturni e festivi la paga si alza e si arriva a guadagnare poco meno di 3.000 euro lordi al mese. Vale a dire circa 2.000 euro netti.

Il segretario di Confintesa sanità Torino concludeva il suo intervento dicendo che “in Italia l’infermiere ha lo stipendio più basso rispetto ai colleghi Europei, se dovesse conseguire un master non avrebbe nessuno sbocco, e nessuna possibilità di carriera con essi, se non con il master in management e coordinamento delle professioni sanitarie”.

E voi che stipendio avete? Scrivete a redazione@assocarenews.it.

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