Concorso Infermieri Roma: stiamo arrivando… siamo solo in 29.000!

Concorso Infermieri Roma: stiamo arrivando... siamo solo in 29.000!

Carissimo Direttore di AssoCareNews.it,

vorrei condividere delle riflessioni sul Concorso per Infermieri che si terrà a Roma i primi di giugno. Gli iscritti sono circa 29.000 che partiranno da ogni parte d’Italia e paesi d’oltralpe. Ognuno con la sua storia e il proprio bagaglio colmo di speranze. Si, speranze e non sogni perché la ricerca di un lavoro stabile non deve essere un sogno ma una meta raggiungibile per tutti. La mia riflessione riguarda proprio il vissuto dei candidati: che saranno di tutte le età.

Ci sarà chi è andato fuori regione lasciando figli e famiglia e tenterà di tornare a casa, chi non trova impiego nel suo paese e deciderà invece di allontanarsi da casa, chi ha lavorato nel privato e dirottato le sue aspirazioni, chi non vorrebbe allontanarsi  perché figlio unico e non avrebbe voglia di lasciare i genitori, chi ha bambini piccoli che non sa come fare, chi lavora col determinato da anni e non vede via d’uscita. Immaginando le loro storie  è come renderli un po’ meno candidati e un po’ più persone.

258 posti è una chimera, che chi raggiungerà avrà vinto il “posto fisso” proprio come nel film di Checco Zalone: “io da grande voglio fare il posto fisso”, solo che noi siamo già grandi e lo cerchiamo ancora.

Ogni concorso crea una certa area di mistero intorno come se chi ne ha notizia volesse tenersela, ma cosi’ non è, perché per fortuna ci sono i tanto criticati social. Benedetti social  in questi casi.

Nel momento in cui escono le date, la suddivisone dei candidati e (dove ci sono) le banche dati, tutti le ricevono contemporaneamente e chi ha difficoltà a reperire il materiale per via del pc mal funzionante o del cellulare che non supporta, trova subito  colleghi disponibili  a convertire file e caricarli sul gruppo del concorso stesso. Perché per ogni concorso si creano dei gruppi appositi dove avviene lo scambio delle informazioni.  Il più delle volte si scherza per allentare la tensione e la pressione. Si fanno domande, ci si confronta e consulta per altri quesiti inerenti la professione.

Noi infermieri siamo un “popolo” strano, nonostante l’elevato numero di iscritti siamo dotati di  spirito di aggregazione e senso di altruismo. Non saprei se le altre categorie di professionisti sono cosi’ generose tra loro pronte a condividere materiale e informazioni su un ipotetico lavoro, non ne sono a conoscenza. Quello che so con certezza è che si sta cercando di raggiungere una meta lontanissima “un lavoro” che la nostra costituzione tra l’altro garantisce.

Gli ospedali Italiani sono allo stremo delle forze, i colleghi sono oberati di impegni, quotidianamente si legge di carenza di infermieri e noi vorremmo tanto lavorare come infermieri.

Dicevo gente di tutte le età che accetta di mettersi in gioco continuamente senza mai abbandonare libri e speranze.

Nessuno cerca una scorciatoia per il paradiso, tutt’altro, fare l’infermiere non arricchisce ne fa stare sugli allori, non siamo alla ricerca di sussidi di nesssun genere, vorremmo solo esercitare liberamente la nostra professione e vivere dignitosamente del nostro lavoro.

A., un Infermiere iscritto al concorso.

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