OSS in centrali di sterilizzazione: non è automatico lavorarci.

OSS in centrali di sterilizzazione: non è automatico lavorarci.

Carissimo Direttore di AssoCareNews.it,

sono un lettore. Mio figlio sta frequentando un corso regionale di 1.000 ore che lo abiliterà alla professione di Operatore Socio Sanitario. Lo vedo molto entusiasta e interessato ad operare in una Centrale di Sterilizzazione. Le chiedo se, una volta terminato il corso e conseguita la qualifica di OSS, esiste qualche corso, preferibilmente nella mia zona, che lo faccia specializzare in sterilizzazione o quantomeno gli dia gli strumenti giusti, con attestato finale, al fine di poter operare con competenza e responsabilità in questo settore. Oppure: può darmi qualche Suo autorevole consiglio in merito?

Le rivolgo un’ultima domanda, al corso che frequenta gli hanno detto che in Umbria esiste una società, presumo privata, che svolge il servizio di sterilizzazione per conto di strutture pubbliche (Ospedali), quindi presumo che non tutti gli Ospedali hanno una propria Centrale di Sterilizzazione, a Lei risulta questa informazione? Non è che se ne è a conoscenza potrebbe fornirmi qualche contatto di questa Società? Io, se esiste, non sono riuscito a trovarla. Avrei pensato che al limite potremmo contattarla al fine di acquisire le rispettive tecniche e modalità di sterilizzazione per potersi preparare adeguatamente.

In attesa La saluto cordialmente.

Un lettore AssoCareNews.it.

* * *

Egr. lettore,

purtroppo non esistono percorsi di formazione specifici per Operatori Socio Sanitari che vogliano lavorare in centrale di sterilizzazione come in altre realtà. Il sistema di inserimento lavorativo in Italia, soprattutto nel pubblico, è legato alla vincita di un concorso. Una volta superata la selezione si deve sperare di essere inserito nell’ambito operativo per cui ci si sente più preparati. Inoltre, ricordiamo che l’OSS è una figura tecnica e non può essere identificato come un professionista sanitario, essendo ad oggi personale di supporto all’Infermiere. Per cui non vogliamo deludere né Lei, né Suo figlio, ma quello che Lei chiede è da escludere categoricamente. Ovviamente l’augurio è quello di vincere una pubblica selezione e di lavorare dove Suo figlio è portato.

Continui a seguirci, buona giornata.

Angelo Riky Del Vecchio, direttore quotidiano sanitario AssoCareNews.it

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