Donna costretta a partorire in Ospedale in Spagna: Ostetriche italiane solidali.
Donna costretta a partorire in Ospedale in Spagna: Ostetriche italiane solidali.
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La Federazione delle ostetriche e degli ostetrici scende in campo annunciando l’appoggio attivo della riforma del Servizio Sanitario Nazionale voluta dal ministro della Salute Roberto Speranza.

“La prima riunione della Consulta permanente delle professioni SANITARIE e socio-sanitarie, voluta dal Ministro della Salute Roberto Speranza è stata un evento storico per il sistema salute del Paese, perché finalmente vi è la chiara volontà di valorizzare e adeguare il prezioso patrimonio rappresentato dal Servizio sanitario nazionale con i suoi valori e risultati ma guardando alle sfide del futuro: capovolgimento della piramide demografica, scoperte scientifiche e disuguaglianze” – spiegano le componenti del Comitato centrale della Federazione Nazionale degli Ordini delle Ostetriche (FNOPO).

“Un obiettivo che il Ministro ha illustrato e sul quale vi è unanime adesione da parte dei componenti la consulta con i quali ha condiviso tre temi: modello di programmazione spese non più a canne d’organo ma guardando la persona assistita nel suo insieme; rapporto ospedale territorio per superare l’attuale sistema ospedalocentrico e dare risposte di salute ai cittadini e alle cittadini attraverso la medicina di prossimità; innovazione sanita digitale, per dare attuazione a un enorme patrimonio del Paese costituito dai dati e dalle informazioni che possono essere gestite e condivise per una migliore presa in carico dell’assistito” – aggiungono i vertici FNOPO.

Nel corso dell’incontro, la FNOPO ha ricordato la centralità del ruolo dei consultori familiari sul territorio e che a quarant’anni dalla loro istituzione necessitano di una riorganizzazione in quanto ancora sono ancora troppe le diseguaglianze e le inadeguatezze di capitale umano del profilo ostetrico. Nei consultori dove la figura ostetrica è adeguatamente rappresentata, come in alcune regioni (regione Emilia Romagna), le donne trovano risposte adeguate ai loro bisogni. Altro punto è la formazione dei professionisti per la quale la FNOPO chiede al Ministro che la Consulta sia integrata con un rappresentante del Miur.

A tal proposito, è stata richiamata l’importanza dell’accordo siglato, nel gennaio 2019, con la Conferenza Stato Regioni che prevede l’attivazione di tavoli permanenti: nazionale e regionali e che di fatto non è stato ancora attuato.

“La Federazione riconosce al Ministro della Salute il merito di aver ripreso i lavori dell’Osservatorio sulla violenza contro gli operatori sanitari. Nell’incontro che ha visto la partecipazione delle professioni socio sanitarie. Nel riconoscere l’importanza dell’approvazione della norma, in esame alla Camera dopo l’approvazione all’unanimità in Senato, la FNOPO ricorda che è essenziale puntare sulla formazione pre service, poiché risulta strategico e proficuo prevedere degli specifici contenuti disciplinari per attività teorica e di tirocinio, affinché i professionisti sanitari possano apprendere come interpretare e gestire eventuali criticità che potrebbero sfociare in episodi di violenza, fisica o verbale, o molestia”, concludono le rappresentanti nazionali della categoria ostetrica.