Vulnologia ASL3 Liguria: il servizio del futuro, attivo già oggi!

Il team di professionisti del servizio di vulnologia ASL 3 Liguria
Il team di professionisti del servizio di vulnologia ASL 3 Liguria

Il servizio di vulnologia dell’ASL 3 della Regione Liguria è un servizio che ha tanto da insegnare dal punto di vista di filosofia organizzativa: informatizzazione, territorialità, integrazione ospedale e sociosanitario, ruolo centrale dell’infermiere. In questo servizio c’è tutto. E rappresenta il futuro, vediamo il perchè.

Per parlarne abbiamo raggiunto Marco Marchelli, infermiere esperto in vulnologia responsabile del servizio vulnologia ASL 3 della Regione Liguria e referente regionale per l’Associazione Infermieristica per lo Studio delle Lesioni Cutanee (AISLEC).

 

Come nasce il servizio di vulnologia dell’ASL 3 della Regione Liguria?

Le lesioni cutanee (es. lesioni da pressione, ulcere vascolari, piede diabetico) rappresentano un problema che induce alti costi sociali ed anche economici nella gestione delle strutture ospedaliere. Per fronteggiare tale problema, è stato istituito nel 2001 un Gruppo Operativo Lesioni Cutanee dedicato (GOLC), afferente alla Direzione Sanitaria, formato da infermieri specializzati in organico alla “Posizione Organizzativa Vulnologia”.

La Vulnologia svolge la propria attività con competenza in materia di prevenzione e trattamento delle lesioni cutanee al fine di garantire un’assistenza individualizzata e di qualità a tutti i Cittadini/Utenti nel rispetto delle competenze professionali e deontologiche. Tale servizio offre dunque consulenza all’utenza ricoverata o inviata da altri ambulatori, day hospital, strutture territoriali e ospedaliere dell’ASl3 Regione Liguria ed in regime di post-ricovero o consulenza interna presso il Centro di Assistenza Vulnologica (CAV).

Il CAV situato presso l’Ospedale Villa Scassi è attivo sin dal 2008 ed in esso vengono centralizzate le attività di diversi day hospital ed ambulatori. Inoltre, nell’anno 2014 con l’affidamento di Posizione Organizzativa Vulnologia, detta struttura è stata posta in carico alla S.C. Direzione Medica di Presidio Ospedaliero.

La responsabilità di gestione ed organizzazione/coordinamento del GOLC e del CAV è affidata al responsabile della P.O. Vulnologia.

Presso il CAV vengono trattate tutte le tipologie di lesioni cutanee attraverso un’ attività multidisciplinare ad eccezione di ustioni (inviate alla U.O. Grandi Ustionati) e lesioni dermatologiche (inviate al Modulo di Dermatologia).

Il coordinamento clinico degli specialisti medici afferenti al centro è assegnata al direttore della S.C. Grandi Ustionati e Chirurgia Plastica.

E’ stato dato il mandato alla Vulnologia di occuparsi del problema lesione cutanea a 360 gradi, in collaborazione con le altre figure professionali sanitarie e con tutti i servizi afferenti alla ASL 3; questa multidisciplinarietà ha favorito l’uniformità dei comportamenti e la creazione di procedure per mantenere una continuità assistenziale ad alto livello al cittadino portatore di lesioni cutanee.

 

Come si sviluppa il servizio?

Il servizio di vulnologia si sviluppa in due processi:

Gestione consulenze lesioni cutanee

riguarda la gestione degli interventi di consulenza e gestione sulle lesioni cutanee effettuati dal Gruppo Operativo Lesioni Cutanee per la medicazione o per la prevenzione dell’insorgenza/aggravamento delle lesioni cutanee dei pazienti ricoverati presso le strutture ospedaliere della ASL3 Regione Liguria ed in carico ai servizi territoriali.

Per quanto riguarda la gestione delle lesioni cutanee, il servizio si occupa di :

  1. Consulenza infermieristica, all’interno delle strutture ospedaliere della ASL3 Regione Liguria ed i servizi territoriali, per prevenzione e trattamento delle lesioni cutanee.

  2. Consulenze specialistiche di prevenzione, trattamento e pianificazione dell’inquadramento multidisciplinare su richiesta di medici di base, strutture sanitarie territoriali, altre Aziende Ospedaliere.

  3. Collaborazione con gli infermieri di U.O. nell’educare e supportare il paziente che presenta una lesione cutanea nonchè il suo familiare sulle modalità di trattamento e prevenzione delle lesioni cutanee al momento della dimissione.

  4. Raccolta ed elaborazione dei dati statistici relativi alle lesioni cutanee (indagini di prevalenza e di incidenza).

  5. Gestione e monitoraggio centralizzati sull’utilizzo degli ausili per la prevenzione delle lesioni cutanee da parte delle U.O. per valutare la necessità di acquistarne di nuovi in base alle richieste ed alle statistiche.

 

Gestione “Centro di assistenza vulnologica”

riguarda la gestione delle attività di medicazione e controllo delle lesioni cutanee effettuate in regime ambulatoriale e in regime di day hospital presso il Centro di assistenza vulnologica.

Il Centro di assistenza vulnologica svolge un’attività di assistenza centralizzata per i pazienti inviati da ambulatori, day hospital, strutture territoriali e ospedaliere dell’ASl 3 Regione Liguria; in quest’ultimo caso l’accesso può anche avvenire in regime di post-ricovero o consulenza interna.

Il Centro è in funzione dalle ore 8.00 alle ore 14.30 dal lunedi al venerdì.

I pazienti provenienti da altri servizi ASL3, dal territorio o medici specialistici e MMG, possono accedere tramite prenotazione diretta da parte delle strutture territoriali o medici di MMG e prenotazione CUP. Le visite in regime di urgenza vengono prenotate direttamente presso il CAV da parte del medico /specialista richiedente

Durante la prima visita, viene valutata la necessità di erogare le prestazioni in regime ambulatoriale o in regime di day hospital.

 

Parliamo spesso di governance dei processi. Mi sembra di capire che questo servizio sia manifestazione di un ruolo principe dell’Infermiere all’interno del processo. E’ così?

In Italia, l’Infermiere specialista in Wound Care, contrariamente a quello che avviene in altri paesi europei, non riceve ancora un adeguato inquadramento professionale e contrattuale all’interno dei contratti collettivi di sanità pubblica e privata del Sistema Sanitario Nazionale. La nostra Direzione sia medica che infermieristica ha creduto già nel lontano 1997 nelle competenze avanzate clinico-assistenziali specialistiche ed ha promosso la crescita professionale creando, oltre al G.O. L.C che si occupa di epidemiologia e consulenze, prima un ambulatorio poi un centro di assistenza vulnologica gestito ed organizzato da infermieri.

 

La presa in carico del cittadino non deve fermarsi alla soglia dell’ambulatorio: in quale modo il vostro servizio garantisce una continuità delle cure?

 Con l’accorpamento in ASL 3 dell’A.O. Villa Scassi è stato dato mandato alla vulnologia di creare un “Progetto rete in Wound Care” ed implementarlo a partire dal secondo semestre 2009. A tal fine si è provveduto alla revisione e successiva implementazione delle procedure clinico-assistenziali per la prevenzione e trattamento delle lesioni cutanee all’interno dell’ ASL3 Regione Liguria per assicurare integrazione e condivisione tra i servizi.

Ilprogetto reteha previsto la realizzazione di un sistema sinergico coordinato dalla vulnologia, che coinvolge il centro di assistenza vulnologica, le degenze ospedaliere, gli ambulatori specialistici, le cure domiciliari, gli ambulatori infermieristici, i medici di medicina generale e le RSA per la gestione dei pazienti afferenti all’ ASL 3 Regione Liguria dal 1° accesso ospedaliero all’assistenza di supporto al territorio.

Le difficoltà legate sia all’ampiezza del territorio che alle molteplicità di strutture sono notevoli.

 

In quale modo funziona l’Osservatorio delle Lesioni Cutanee che state portando avanti?

E’ uno strumento per l’inserimento dei dati inerenti alla gestione dei pazienti a rischio di contrarre lesioni da pressione che dei pazienti con lesioni cutanee che afferiscono alle strutture ospedaliere e territoriali della ASL3.

Tale strumento consente la tracciabilità di tutte le informazioni utili al trattamento lesioni dei pazienti inseriti.

Ulteriore contributo fondamentale, garantito dall’Osservatorio informatizzato lesioni, è dato dall’elaborazione dei dati che, oltre a perseguire un miglioramento in termini di efficacia ed appropriatezza del trattamento, induce un costante progresso nella gestione del Rischio Clinico Aziendale.  

Ulteriore contributo fondamentale garantito dall’Osservatorio informatizzato lesioni è dato dall’elaborazione dei dati che, oltre a perseguire un miglioramento in termini di efficacia ed appropriatezza del trattamento, induce un costante progresso nella gestione del Rischio Clinico Aziendale.

I dati gestibili dall’osservatorio riguardano:

  • anagrafica del paziente e luogo di presenza al momento della registrazione (ospedale, RSA, home care);

  • provenienza del paziente;

  • lesioni presenti all’ingresso;

  • lesioni insorte durante il trattamento e la loro evoluzione;

  • medicazioni apportate;

  • ausilii antidecubito forniti al paziente;

  • valutazione dello stato del paziente attraverso gli score definiti;

  • consulenze effettuate

  • dimissione del paziente dalla struttura;

 

I report effettuabili sono infiniti avendo indicizzato tutti i campi, per esemplificarne alcuni :

  • Prevalenza “Primo giorno del mese” LC

  • Prevalenza “Primo giorno del mese” LDP

  • Incidenza LDP

  • Alert Incidenza LDP

  • Alert Cruscotto LDP

  • Tempo Insorgenza LDP

  • Braden

  • Ausili all’ingresso

  • Generale Pazienti con LC all’ingresso transitati nel periodo

  • Provenienza

  • Dettaglio Lesioni per Reparto

  • Tempi di Guarigione e Esiti alla Dimissione

 

L’osservatorio, alla voce Forum, permetterà al personale infermieristico ASL di interagire in una sorta di “Comunità di pratica” dove condividere documenti, esperienze e porre quesiti di rilevanza clinica.

Per l’anno 2012 è stato classificato dall’ AGENAS del Ministero della Salute BUONA PRATICA

 

Per concludere, quali sono gli esiti dei processi che portate avanti? Li reputate soddisfacenti o migliorabili?

Tutti gli esiti sono migliorabili, ad oggi possiamo ritenerci soddisfatti grazie al lavoro di tutti i collegi che, collaborando, ci supportano e si può aggiungere in qualche caso anche che ci sopportano.

Se pensiamo che il portale viene utilizzato all’interno della ASL3 in tutti i setting operativi, che coprono un territorio di 1150 Km2 , e sono state inserite e trattate ad oggi 65.000 lesioni e, che il paziente grazie alla rete viene preso in carico dal primo accesso che sia in ospedale, servizio domiciliare o ambulatori rientrando in un unico percorso assistenziale e con l’utilizzo delle stesse procedure, mi permetto di affermare che è un ottimo risultato e di qualità a favore del cittadino.

Nel 2017 sono entrate nel percorso rete e prese in carico 9589 lesioni, parlo di lesioni e non pazienti in quanto in un singolo paziente possono esservi più lesioni e ad eziologia varia, dalle lesioni da pressione alle lesioni venose, arteriose, piede diabetico fino alle traumatiche e neoplastiche.

Ad esempio un indicatore di esito per le degenze ospedaliere è, oltre all’ “andamento annuale dell’incidenza di LdP”, il “numero di nuove LdP in pazienti a rischio altissimo secondo la scala di Braden”.

Tale indicatore , molto importante per valutare l’assistenza erogata, per l’anno 2017 era all’ 8% , dato per noi confortante avendo come standard dal 5 al 10% a seconda dei setting di assistenza.

Sicuramente negli anni è anche migliorata l’immagine del servizio in termini di personalizzazione dell’intervento, di una più adeguata informazione all’utente ed ai familiari ma soprattutto consolidando la certezza di percorsi clinici uniformi con la riduzione dei tempi d’attesa.

Per noi operatori è migliorata l’impostazione del lavoro che si sviluppa in modo sistematico per obiettivi anziché per “compiti”, tutto ciò sicuramente aumenta il livello di “senso” che si attribuisce alla propria attività agendo da traino sulla motivazione.

 

Grazie a Marco Marchelli e complimenti a tutto il gruppo di professionisti per il lavoro ottimamente svolto ogni giorno!

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