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Medici e Ricercatori cinesi dichiarano che il Coronavirus può raggiungere il liquor e provocare gravi danni neurologici. La scoperta è stata divulgata ufficialmente.

Coronavirus: in Cina scoperta la presenza del COVID-19 nel liquido cerebrospinale di un paziente di 56 anni, già positivo al tampone.

A diffondere la notizia sono stati gli stessi medici del Ditan Hospital di Pechino attraverso un articolo sull’agenzia di stampa ufficiale del regime cinese.

Secondo i medici, in seguito al ricovero l’uomo avrebbe sviluppato un sempre minor stato di coscienza e altri sintomi tipici delle encefaliti virali. All’analisi del liquor i ricercatori hanno riscontrato la presenza del virus COVID-19 direttamente nel liquido cerebrospinale. Un’ulteriore peculiarità è rappresentata dal fatto che, secondo quanto riportato, la Tomografia sarebbe risultata senza particolari alterazioni.

La notizia al momento riguarda un solo paziente, ricoverato il 24 gennaio e trasferito il 18 febbraio in malattie infettive. Per poi essere dimesso il 25 febbraio stesso.

Rappresenta però un precedente da studiare e non sottovalutare nei luoghi di degenza.