TAC: tutto sulla tomografia assiale computerizzata

Tac: tutto sulla tomografia assiale computerizzata

Esame diffuso ma anche un pò sofferto!

La Tomografia Assiale Computerizzata (TAC), oggi definita semplicemente TC (Tomografia Computerizzata), é una metodica radiologica che, utilizzando radiazioni di tipo X (esattamente come quelle delle semplici radiografie), é in grado di ricostruire grazie delle sezioni del corppo anche al di sotto del millimetro, grazie all’utilizzo di programmi informatici particolari.

Per effettuare l’esame il paziente viene sdraiato su di un lettino che fa parte dell’apparecchiatura.

La TAC é una metodica di secondo livello generalmente indicata dopo l’esecuzione di esami radiografici o ecografici o in seguito a visite specialistiche.

È molto usata nella ricerca di neoplasie primitive o di localizzazioni secondarie. Trova anche un importante utilizzo nello studio del sistema nervoso centrale (soprattutto l’encefalo) e del sistema vascolare (soprattutto per lo studio delle arterie).

Oltre ai campi tradizionali di impiego (neurologico, scheletrico, traumatologico, toracico, addominale, oncologico, ginecologico, vascolare), la TAC é indicata anche per lo studio dell’apparato urinario (Uro TAC), del grosso intestino (Colon TAC virtuale), delle arterie coronarie (Cardio TAC).

È, infine, molto utilizzata anche nell’urgenza in seguito ad emorragie ed ischemie cerebrali, aneurismi toracici e addominali, embolie polmonari, traumi di vario genere.

Le risposte alle domande frequenti per l’esecuzione della TAC:

Il paziente che soffre di claustrofobia riesce ad eseguire la TAC? Il “Tunnel” o tecnicamente denominato gantry, è stato costruito corto e molto largo pertanto indicato per le persone claustrofobiche.

Se l’esame viene eseguito senza mezzo di contrasto devo seguire il digiuno? No, non prevede nessun tipo di preparazione compreso il digiuno.

Le radiazioni della TAC sono elevate? Per effettuare studi TAC si utilizzano dosi di radiazioni superiori rispetto a quelle di una normale radiografia (anche 40-50 volte superiore).

Per tale motivo é importante che l’esame sia giustificato ed abbia un corretto quesito clinico.

Mentre nella TAC con mezzo di contrasto, viene impiegata in moti campi: neurologico, scheletrico, traumatologico, toracico, addominale, oncologico, ginecologico, vascolare e cardiaco. Con la TAC multistrato si possono visualizzare bene non solo gli organi interni del corpo umano, ma anche le arterie e le vene. L’esame è quindi indicato per lo studio dei parenchimi (encefalo, polmone, fegato, pancreas, reni, utero), dei vasi arteriosi (aorta) e venosi, dei tessuti molli (muscolo-fasciali), delle ossa e delle articolazioni.

Per eseguire questa tipologia di esame è necessario il digiuno da cibi solidi da almeno 6 ore, mentre è consentita una normale idratazione con acqua naturale. Non devono essere sospese eventuali terapie farmacologiche e, in particolare, quelle abituali per la “pressione alta” o il diabete. Nel caso sia previsto l’impiego del mezzo di contrasto in vena, il paziente deve presentare i risultati dei seguenti esami del sangue eseguiti da non più di un mese: glicemia, creatinina, per valutare eventuali reazioni avverse al mezzo di contrasto stesso.

Non esistono controindicazioni assolute all’esecuzione di una TAC. Dal momento che utilizza i raggi X, essa è tuttavia sconsigliata alle donne in gravidanza e ai bambini.

L’utilizzo del mezzo di contrasto può essere controindicato nel caso di precedente reazione allergica ai mezzi di contrasto, insufficienza renale, grave insufficienza cardiaca e altre condizioni rare. Nei casi dubbi è possibile contattare il proprio medico curante o o medici del reparto.

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