Pubblicità

Pandemie nella Storia: la peste di Giustiniano. Un periodo storico controverso da approfondire.

Dopo l’emergenza sanitaria che il mondo ha recentemente dovuto fronteggiare, il termine “pandemia” è tornato tristemente in uso ai giorni nostri.

Nella Storia, molte sono state le pandemie che hanno stabilito una cesura col passato, lasciando segni indelebili del loro passaggio.

Un esempio, forse poco conosciuto è sicuramente l’epidemia che colpì l’area mediterranea ai tempi dell’imperatore d’Oriente Giustiniano.

Essa colpì a più riprese anche il nostro Paese, decimandone la popolazione, già provata da guerre e carestie.

Storicamente non sappiamo collocare l’origine della Peste, anche se possiamo affermare con certezza che era già presente in tempi molto antichi.

Ne troviamo traccia già nell’Iliade viene menzionata durante l’assedio di Troia, così come nei territori del Vicino Oriente Antico, come Persia e in Mesopotamia.

Non era dunque una novità, ma l’impatto che ebbe nel VI sec. d.C. fu talmente forte da assurgere a pandemia. Si manifestò presso il porto di Pelusio, affacciato sulla foce orientale del delta del Nilo, durante l’ottobre del 541 d.C.

Cercando di ricostruirne il percorso all’inverso, si ipotizza che il morbo fosse giunto dall’Etiopia e che si fosse diffuso a causa della forte presenza di ratti nell’area portuale.

Di questo ci presta testimonianza lo storico bizantino Evagrio Scolastico.

La diffusione in Egitto fu rapida e passò ben presto i confini: nella primavera del 542 d.C. la peste arrivò a Costantinopoli, dove in pochi mesi contagiò ben un terzo della popolazione. Negli scritti di Procopio di Cesarea, altro storico bizantino, si legge che l’epidemia uccideva 10.000 persone al giorno: studi moderni hano ridimensionato tale cifra, ridimensionandola a soli 5.000 individui.

All’origine di questa epidemia troviamo lo Yersinia Pestis, lo stesso agente patogeno fautore della famosa Peste Nera, che si abbattè secoli dopo nell’Europa medievale. Stesso agente patogeno ma appartenente a un ceppo diverso e ora, fortunatamente, estinto.

La peste, oltre a decimare la popolazione, influenzò anche la Guerra Gotica, combattuta fra il 535 e il 553 d.C.

La peste non sparì del tutto: si ripresentò ciclicamente per circa due secoli, senza però raggiungere la virulenza iniziale. Studi recenti hanno ridimensionato appunto i numeri riportati dalle fonte storiche, stimando che questa causò comunque circa 25 milioni di decessi.