Servizio 112 Piemonte: è tutto da rifare per Nursind e altre sigle sindacali

Servizio 112 Piemonte: è tutto da rifare per Nursind e altre sigle sindacali
Servizio 112 Piemonte: è tutto da rifare per Nursind e altre sigle sindacali

Dopo la recente aggressione ai danni di due donne in Piemonte e il mal funzionamento del Numero unico dell’emergenza 112 (NUE) i sindacati scendono in campo e chiedono alle Regione di fare mea culpa e di rimediare agli errori commessi finora.

A scendere in campo è il sindacato degli infermieri NURSIND che, assieme ad altre organizzazioni tra cui CONAPO, UIL PA VVF, CONFSAL, FNSCISL (vigili del fuoco), SIULP, SIAP (polizia di stato) denunciano l’allungamento dei tempi per il soccorso, dovuto alle lungaggini di ingaggio con il servizio 112 (ex-118).

I fatti di Torino

Nei giorni scorsi in Piemonte si sono verificate due brutte aggressioni ai danni di altrettante donne, rispettivamente di 43 e 44 anni. Le stesse hanno denunciato di esser state aggredite in pieno centro a Torino e di aver evitato la violenza carnale per puro caso. I fatti risalgono alla notte tra sabato e domenica scorsa, così come si evidenzia da appositi verbali dei Carabinieri. La prima è residente a Cuneo, la seconda nella città torinese. Si trovavano in Via Calanda ed erano a piedi. Un uomo di colore le ha aggredite denudandosi davanti a loro cercando il contatto fisico. Le due hanno reagito immediatamente, hanno urlato, si sono divincolate e hanno allertato il nuovo numero per l’emergenza, ovvero il 112. L’operatore ha risposto immediatamente, chiedendo però troppi dettagli. La chiamata è durata più di un minuto, l’operatore nicchiava dall’altra parte del cavo, mentre una delle due ragazze decideva di metter già perché stanca ed impaurita. Le forze dell’ordine, non avvisate, non possono intervenire. Le ragazze riescono a scappare e a liberarsi dall’energumeno. Seguirà la denuncia ai Carabinieri.

Lunghissime le regole di ingaggio per l’emergenza, fin troppe domande da parte dell’operatore

Il NUE, va ricordato, non riguarda solo le emergenze in ambito sanitario, ma anche quelle, come in questo caso, legate ad aggressioni, rapine, calamità naturali, incendi e via discorrendo. Nel caso di violenze, stupri, incidenti stradali o altri reati per cui è necessario l’intervento immediato dei servizi di emergenza, a di là se si tratti di forze dell’ordine o di sanitari o di vigili del fuoco, è necessario ridurre la tempistica di ingaggio e soprattutto munire i centralini di persone qualificate a capire in pochi secondo cosa sta accadendo e quindi allertare gli operatori dell’emergenza utili all’uopo.

L’intervento dei sindacati

Ad AssoCareNews.it è giunto poco fa un comunicato congiunto dei sindacati Nursind, CONAPO, UIL PA VVF, CONFSAL, FNSCISL, SIULP, SIAP relativo all’accaduto. Nella nota si evidenziano tutte le criticità del nuovo 112.

“L’aggressione avvenuta ai danni di due donne nel centro di Torino è l’ennesimo disservizio legato al funzionamento del NUE 112 italiano, un fatto di gravità inaudita che avrebbe potuto avere conseguenze irreparabili. Questo episodio conferma quanto abbiamo denunciato da tempo, l’allungamento dei tempi porta inevitabili problemi ed in questo caso è un favore alla criminalità. Non abbiamo dimenticato i toni trionfalistici proferiti dai vertici istituzionali delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco e della Sanità in un convegno tenutosi a Roma su questo scandaloso modello organizzativo, costoro dovrebbero chiedere scusa, tutti senza eccezione. La santificazione del 112 così com’è strutturato è già di per sé irresponsabile ma la colpevolizzazione delle vittime (autrici secondo il responsabile del NUE piemontese, di scarsa collaborazione durante la chiamata), è davvero intollerabile. Nell’esprimere la nostra piena e incondizionata solidarietà alle due vittime di questo atto criminale chiediamo le dimissioni immediate del responsabile del NUE Danilo BONO, tra i maggiori artefici di questo disastro.”

Più chiaro di così!

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