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L’allopurinolo è un principio attivo utilizzato per contrastare la formazione di acido urico.

Appartiene al gruppo dei farmaci antigottosi giacché trova impiego nel trattamento della gotta, ma anche nel trattamento di tutti quei disturbi provocati dalla presenza nell’organismo di livelli eccessivi di acido urico.

E’ reperibile in forma di compresse all’interno delle quali il principio attivo può essere contenuto in diverse concentrazioni (100 mg, 150 mg e 300 mg).

Uno dei medicinali più conosciuti contenente allopurinolo è lo Zyloric.

L’assunzione dell’allopurinolo è indicata nei seguenti casi:

  • Trattamento della gotta.
  • Trattamento delliperuricemia causata da diversi disturbi e malattie, fra cui ricordiamo:
    • Patologie croniche che interessano i reni (nefropatia cronica).
    • Terapie prolungate con farmaci diuretici.
    • Alcuni tipi di tumori.
  • Trattamento di calcoli o altre malattie renali provocate da acido urico.
  • Prevenzione dell’accumulo di cristalli di acido urico nei tessuti e prevenzione della formazione di lesioni delle ossa.
  • Prevenzione della formazione di calcoli di ossalato di calcio quando i livelli di acido urico sono elevati.

Avvertenze e Precauzioni.

Prima di assumere medicinali contenenti allopurinolo, è necessario informare il medico se ci si trova in una o più delle seguenti situazioni:

  • Si è affetti da patologie epatiche e/o renali.
  • Si soffre di patologie cardiovascolari.
  • È in corso un attacco acuto di gotta.
  • Si è affetti da diabete.
  • Si è affetti da patologie della tiroide.
  • Si è affetti da emocromatosi (patologia ereditaria caratterizzata da un eccessivo accumulo di ferro nell’organismo).

Interazioni.

A causa delle interazioni farmacologiche che potrebbero verificarsi, prima di iniziare il trattamento con allopurinolo, è necessario informare il medico se si stanno assumendo, o se sono stati recentemente assunti, farmaci quali:

  • Farmaci immunosoppressoricome la 6-mercaptopurina, la ciclosporina e l’azatioprina.
  • Vidarabina (un farmaco antivirale);
  • Farmaci antivirali utilizzati nel trattamento dell’HIV come la didanosina.
  • Probenecid (principio attivo utilizzato per il trattamento della gotta e capace di incrementare l’eliminazione urinaria di acido urico).
  • Salicilati come l’acido acetilsalicilico.
  • Anticoagulanti cumarinici (ad esempio, il warfarin).
  • Fenitoina (principio attivo indicato nel trattamento dell’epilessia, delle aritmie cardiache e delle nevralgie del trigemino).
  • Farmaci antitumorali come la doxorubicina, la mecloretamina, la procarbazina e la ciclofosfamide.
  • Farmaci a base di teofillina.
  • Farmaci antibiotici come ampicillina ed amoxicillina.
  • Farmaci per il diabete come la tolbutamide e la clorpropamide.

Effetti collaterali.

Benché l’allopurinolo sia ben tollerano nella stragrande maggioranza dei casi, esso è comunque in grado di causare effetti collaterali, anche se non tutti i pazienti li manifestano, o li manifestano in egual misura. Difatti, ciascun individuo risponde alla somministrazione del farmaco in maniera soggettiva e diversa dagli altri.

Ad ogni modo, di seguito verranno elencati alcuni dei principali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi durante il trattamento con allopurinolo:

  • Disturbi gastrointestinali:  nausea, vomito, diarrea, stomatite, steatorrea.
  • Disturbi della cute e tessuto sottocutaneo: rash cutanei, prurito, arrossamento, esfoliazione cutanea, alopecia, alterazione del colore dei capelli, eritema multiforme.
  • Disturbi del sistema nervoso: mal di testa, sonnolenza, atassia, convulsioni, paralisi, coma, neuropatia periferica.
  • Disturbi del sangue: anemia aplastica, leucopenia, leucocitosi, eosinofilia, trombocitopenia.
  • Disturbi dei reni e delle vie urinarie: insufficienza renale, nefrite interstiziale, ematuria, azotemia.
  • Disturbi della mammella e dell’apparato riproduttivo: ginecomastia, disfunzione erettile ed infertilità maschile.
  • Disturbi cardiovascolari: ipertensione, vasculiti, bradicardia, angina pectoris.

Durante l’assunzione di allopurinolo potrebbero manifestarsi:

Altri possibili effetti collaterali: reazioni allergiche, astenia, febbre, diabete mellito, depressione, vertigini, mialgia.

Come agisce.

L’allopurinolo espleta la sua azione ipouricemizzante andando ad agire su un particolare enzima: la xantina ossidasi.

Tale enzima appartiene al gruppo delle ossidoreduttasi e catalizza la trasformazione dell’ipoxantina in xantina e della xantina in urati ed acido urico. L’allopurinolo è capace di inibire la xantina ossidasi, pertanto, ostacolando la sintesi di acido urico e riducendone, di conseguenza, i livelli all’interno dell’organismo.

Controindicazioni.

L’impiego dell’allopurinolo nelle donne in gravidanza è generalmente controindicato, poiché non vi sono dati sufficienti a stabilirne la sicurezza d’uso in questa categoria di pazienti.

L’uso dell’allopurinolo durante l’allattamento al seno, invece, dovrebbe essere effettuato solo nei casi di effettiva necessità e solo sotto lo stretto controllo del medico, poiché il principio attivo viene escreto nel latte materno.

L’utilizzo del farmaco è controindicato nei seguenti casi:

  • In pazienti con ipersensibilità nota allo stesso allopurinolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nella specialità medicinale che si deve utilizzare.
  • Durante, o subito dopo, gli attacchi acuti di gotta.
  • In gravidanza, accertata o presunta che sia.
  • In pazienti con grave compromissione renale.