Reed and Joyce Nixon are photographed at their Orem home on Wednesday, July 10, 2019. The Nixon's have spent their entire lives serving missions for The Church of Jesus Christ of Latter-day Saints.
Pubblicità

Emergenza Coronavirus. Sumai-FederAnziani: appello alle Regioni “non abbandoniamo i cronici e gli anziani”.

Sono infatti queste due categorie, che spesso coincidono in un Italia sempre più senior, a rischiare maggiormente di non avere cure appropriate in questo momento di emergenza Coronavirus. La decisione delle Regioni di chiudere poliambulatori pubblici, corretta per evitare i contagi, potrebbe avere ricadute drammatiche per questi pazienti. Quello che Sumai-FederAnziani chiedono è una nuova regolamentazione, suggerendo che siano gli specialisti, consultando le agende delle prenotazioni, a chiamare i pazienti ascoltando le loro necessità.

“La chiusura tout court dei poliambulatori pubblici, con limitazione d’accesso per le sole prestazioni urgenti, da effettuarsi entro 72 ore e quelle che devono essere effettuate entro 10 giorni, non tiene conto dei 24 milioni di pazienti cronici che gravano sul territorio e che necessitano di assistenza. E così la decisione assunta da molte regioni di chiudere le strutture, di fatto, rischia di abbandonare i cronici e i fragili per tutto il periodo dell’emergenza che nessuno sa quanto può durare”. A lanciare l’allarme è Antonio Magi, segretario generale del SUMAI Assoprof, il sindacato maggiormente rappresentativo degli specialisti ambulatoriali.

Quello che Magi suggerisce, ferma restando la limitazione degli accessi nei poliambulatori per evitare il contagio, è “una nuova regolamentazione d’accesso nelle strutture territoriali, e a domicilio dei pazienti, dove opera la specialistica ambulatoriale senza la chiusura”.

In sostanza agli assessori alla salute e a tutti i Direttori generali e sanitari di Asl il SUMAI Assoprof e Senior Italia FederAnziani chiedono un cambio di procedura suggerendo che siano gli specialisti, consultando le agende delle prenotazioni, a chiamare i pazienti ascoltando le loro necessità. Per i casi urgenti ambulatorio aperto, viceversa tutti i casi differibili sono rinviati.
“Sarà lo specialista – spiega Magi – a chiamare ogni singolo paziente, che ha fissato un appuntamento, e offrire la consulenza. I poliambulatori resteranno aperti con l’accesso riservato ai soli casi urgenti e non differibili. Allo stesso momento gli specialisti garantiranno, mediante contatti telefonici o di telemedicina, la consulenza ai medici di medicina generale al fine di poter consentire le continuità di assistenza ai cittadini, essendo proprio i medici di famiglia a chiederci spesso dove inviare i propri pazienti, durante questa emergenza, nel caso avessero bisogno di una visita specialistica o di un esame diagnostico”.

“I nostri anziani sanno dell’impegno dei medici, degli infermieri, degli specialisti e di tutti i professionisti sanitari in questa durissima fase di lotta contro la diffusione del contagio – dichiara il Presidente di Senior Italia FederAnziani, Roberto Messina – Ma mentre combattiamo per salvare i malati di COVID 19 non possiamo dimenticare l’assistenza ai portatori di cardiopatie, ictus, tumori, diabete, malattie respiratorie, epatopatie, malattie neurologiche e neurodegenerative come la SLA o la sclerosi multipla, disturbi muscolo-scheletrici, difetti di vista e udito e alcune malattie genetiche. Questi pazienti, in questa fase di emergenza, possono essere assistiti anche telefonicamente e se necessario, dopo triage telefonico, avendo garanzie di accesso in sicurezza nei poliambulatori o essere visitati in casa, se non autosufficienti, ovviamente da specialisti con i sistemi di protezione individuale per tutelare il medico dall’infezione e di conseguenza anche gli altri cittadini non contagiati”.