Infermiera: pulire carrelli, frigo e apparecchiature non toglie tempo all’assistenza!

Una Infermiera: pulire carrelli, frigo e apparecchiature non toglie tempo all'assistenza!
Una Infermiera: pulire carrelli, frigo e apparecchiature non toglie tempo all'assistenza!

Buongiorno Direttore,

chi vi scrive è un’Infermiera che lavora da oltre 30 anni in una unità operativa di medicina. Logicamente non condivido affatto ciò che scrive l’articolo riguardo la pulizia del carrello della terapia ecc.; sarei curiosa di sapere chi ha scritto tale articolo, sicuramente NON un infermiere che si è fatto un bel po di anni di reparto, ma qualcuno che di assistenza vera e propria ne ha fatta ben poca.

Il carrello della terapia dovrebbe esser controllato ogni notte, sia per ripristinare le scatole di farmaci in uso, per togliere farmaci che non servono più in quanto il paziente è stato dimesso o trasferito, o per aggiungere nuovi prodotti.

Non è compito dell’Oss il riordino del carrello della terapia nè di quello del carrello dell’emergenza, in quanto tale operatore non è in grado di conoscere i farmaci o i loro sostituti.

Tale mansione che nella nostra unità lavorativa facciamo la notte, NON porta assolutamente via tempo all’assistenza in quanto se un paziente necessita di assistenza, il lavoro di riordino viene immediatamente sospeso per dedicare tutte le cure necessarie al paziente.

Un carrello della terapia non controllato invece, porta via molto più tempo all’infermiere, in quanto il giorno seguente chi è in servizzio dovrà fare la spola più volte dal carrello alla medicheria per rifornirsi di farmaci che sul carrello non sono presenti.

Non parliamo poi delle carenze sul carrello delle urgenze….

Posso condividere la pulizia accurata degli armadi e del carrello delle medicazioni. Quella si che potrebbero farla gli oss. Gli apparecchi d sterilizzazione da anni non sono più in reparto quindi il discorso sulla sua gestione decade.

Saluti Ale, Infermiera.

* * *

Grazie Ale per il tuo intervento,

ovviamente chi ha scritto il servizio lavora in una Casa Protetta e assistenza diretta ne fa da anni. La logica del servizio non è se riordinare o meno i carrelli, il frigo o le apparecchiature medicali, ma è quello di non togliere tempo all’assistenza, che di fatto si riduce all’osso soprattutto durante la notte. La pulizia di qualsiasi “cosa” in una Unità Operativa non è tra i compiti dell’Infermiere, che deve essere attribuito ad altre figure tecniche. L’Infermiere, tuttavia, ha l’obbligo di facilitare l’assistenza e di non ostacolare il lavoro fatto da altri colleghi (anche per non precludere le migliori cure e l’assistenza ai Pazienti). Per questo è dovuto a risistemare i carrelli della terapia, delle medicazioni e soprattutto quello dell’emergenza, onde evitare di rischiare anche richiami e persino danni colposi. La pulizia a fondo di suppellettili, frigo e presidi medicali giammai. Continua a seguirci e buon lavoro.

Angelo Riky Del Vecchio, Direttore quotidiano sanitario AssoCareNews.it

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