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La storia di Gianna Gandolfo, passata da super manager sempre in viaggio ad OSS per prendersi cura dei bambini che soffrono.

Gianna Gandolfo è OSS a Napoli in un servizio di oncologia pediatrica.

La sua storia ci arriva dalla figlia di una persona che ha assistito. Contattata, Gianna si è resa disponibile a raccontarci la sua particolare e commuovente storia.

“Gentili AssoCareNews.it

sono lieta di raccontare ai vostri lettori e nostri colleghi, la mia personale storia.

Dopo aver conseguito la laurea 110 e lode in economia e commercio ho intrapreso la carriera interna ad una grande azienda di inport export a Napoli.

Viaggiavo molto, soprattuto in India, ma anche in altre parti dell’asia e sud est asiatico.

Ero arrivata ad essere responsabile del settore produzione e curavo in particolar modo l’andamento nei paesi di produzione dei nostri prodotti.

Nel 2009 successe che mia sorella Fabiana si ammalò di tumore.

Stargli accanto mi ha cambiato la vita. Ho dovuto stoppare il lavoro e rendermi disponibile in casa. Era doloroso perchè ho visto mia sorella andarsene via un poco a poco.

Il giorno prima della sua morte, avvenuta di la mattina prima dell’alba, era evidente che stava per andarsene anche se lo stato di coma è arrivato solo nelle ultimissime 3-4 ore. Proprio la sera mi arriva la telefonata di un addetto che mi cercava per questioni lavorative.

Ho capito, come tanti altri, che il lavoro stava decidendo della mia vita. Ci ho messo alcune settimane a comprendere quanta libertà e vita mi stavo giocando. Mentre mia sorella ricordava a tutti che il tempo a nostra disposizione è contato e non sgarra, io perdevo ore e giorni e settimane dietro alle mie responsabilità.

Decisi che mai più avrei fatto quel lavoro. L’esperienza con mia sorella mi ha insegnato che le persone che soffrono sono sempre molto sole. I suoi amici si diradavano più che passavano i mesi.

Ecco quindi qual’era il mio posto. Sarei stata affianco di chi necessitava un aiuto.

Nel dicembre 2011 ho preso il titolo OSS. M dicevano che ero matta quando scoprivano che ero stata manager con una segretaria personale e con più di 5 viaggi l’anno tutto compreso in India, Thailandia, Cina e Vietnam.

Dal 2014 lavoro presso il servizio di oncologia pediatrica e in mezzo tanta sofferenza riuscire ad accompagnare i nostri assistiti mi fa sentire utile, libera e completa.

Con uno sguardo dal cuore che è volto sempre verso Fabiana.

Grazie di aver creduto che questa semplice storia personale potesse valer la pena di essere pubblicata.

Gianna Gandolfo”.

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