Infermiere ci scrive: Mattarella un santo ma sanità in pericolo!

Il presidente Sergio Mattarella
Il presidente Sergio Mattarella

Pubblichiamo l’opinione di un infermiere che approfondisce sugli ultimi eventi politici e come possano andare a peggiorare il nostro Sistema Sanitario Nazionale e la vita di quasi un milione di professionisti!

Gentile AssoCareNews.it,

mi chiamo Andrea Russo e oltre ad essere un infermiere sono anche un appassionato di politica, interna ed estera.

Come milioni di italiani sto seguendo con molto interesse e trasporto le vicende politiche degli ultimi giorni e vi ho letto ed apprezzato al pari di altri quotidiani nazionali, sicuramente più interessosi del vostro. Anzi, forse anche di più perchè cercate di creare dibattito e approfondimento in una categoria che spesso si interessa molto poco di tutto, senza che riesca a spiegarmi il perchè. Chi vi accusa sui termini e titoli che usate non conosce evidentemente niente della scienza della comunicazione, lasciateli perdere.

Tornando a noi vi scrivo in seguito all’articolo nel quale parlate di una contrarietà degli infermieri italiani all’azione del Presidente Sergio Mattarella. Vi spiego perchè coloro che hanno risposto al vostro sondaggio parlando contro il Presidente della Repubblica evidentemente non hanno ragionato su alcune cose.

Dato che reputo sempre giusto parlare a carte scoperte premetto che, senza fare dichiarazioni di voto, mi definisco un elettore dal pensiero moderato ma tendente all’idea di sinistra e socialità. Non mi riconosco però in quel modo di fare di una sinistra che semplifica l’opposizione e l’eventuale populismo come una reazione ignorante agli eventi di crisi. Troppo facile ed i risultati elettorali di questa mancanza di volontà di accettare l’idea altrui in quanto opinione pacata dovrebbero insegnare al PD qualcosa, vedremo.

Mi sto dilungando. 

Mattarella ha fatto bene a porre il veto in quanto garante del governo e dei suoi componenti. Condivido le posizioni di Salvini e Di Maio che non vogliono dettature ma i fatti sono che i due leader si sono impuntati su di un nome improponibile rispetto ai mercati internazionali. Avessero proposto un altro personaggio di loro scelta forse ora avremmo un governo. Come mai quindi non hanno accettato di riformulare la lista? Qualcosa bolle in pentola.

E oltre ad essere cittadini siamo anche professionisti: questa mossa ha salvato la nostra Sanità. Infatti chi lavora nel settore privato sa benissimo come siano non pochi i forti investitori stranieri, sempre più attivi nella scena delle cooperative e nell’investimento sfrenato nel mondo sanitario, necessitante per sua natura di capitali importanti da cui partire ma molto redditizio già in un secondo momento.

Dovremmo semmai ragionare di fermare questa invasione di capitali provenienti da Francia, Germania e Svizzera.

La Sanità però è ancora in pericolo: ed è il settore pubblico a tremare. Cottarelli è stata un attore non da poco nello spending review ed il suo resoconto pare non fu totalmente applicato dal governo Monti. Ricordiamoci colleghi che la sanità in Italia rappresenta oltre il 7% della spesa complessiva dello Stato, quindi miliardi dove poter agire per risparmiare qualcosa. A scapito dei professionisti e dei cittadini.

Nel frattempo i mesi passano e tornare alle elezioni farà perdere altro tempo sulle questioni di sblocco del mondo del lavoro e innovazione sanitaria, tra le altre.

Staremo a vedere. 

Viva Mattarella ma siamo ancora in pericolo!

Andrea Russo,

Infermiere

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