Infermiere assunto Puglia da graduatoria Veneta: è mai possibile?
Infermiere assunto Puglia da graduatoria Veneta: è mai possibile?
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La lettera di Michela Ramunno (OSS) crea divergenze tra gli Operatori Socio Sanitari. Oggi ci scrive Guido, che precisa: “il 99% degli OSS di oggi ha un livello culturale elevato”. No alla gestione dell’elenco nazionale da parte della FNOPI.

Carissimo Direttore di AssoCareNews.it,

mi chiamo Guido, ho letto qualche giorno fa delle cose scritte da una certa Ramunno Michela. In primis ho notato la sua poca informazione sull’argomento OSS e sull’elenco nazionale della categoria; cominciamo dalla prima questione: la signora dice che gli Operatori Socio Sanitari hanno in tanti la licenza media; verissimo soprattutto quelli entrati diciamo fino al 2013; scelgo questa data non a caso, diciamo che era il periodo in cui c’erano stati diversi concorsi, poi un blocco dovuto al Governo Monti e poi una ripresa di questi dal 2016.

La lettera di Michela Ramunno, contestata da molti OSS.

OSS: e se l’elenco nazionale degli Operatori Socio Sanitari fosse gestito dagli Infermieri?

La missiva di Guido.

Oggi ad un Concorso OSS ci sono domande del tipo: cos’è una laparotomia, un tenesmo intestinale, i tipi di ictus, trattamento e soccorso su paziente ustionato, disfagia, diabete, volemia e potrei continuare all’infinito; mi sono confrontato con OSS che fecero i concorsi diciamo fino al 2013, a cui chiedevano al massimo come si eseguivano le pratiche di igiene e alcune procedure di sanificazione; morale della favola sono i primi a riconoscere che il livello che c’è oggi e molto più alto; il 99% dei partecipanti di oggi è diplomato; le domande che vengono presentate oggi sono quelle che facevano agli Infermieri Professionali fino alla fine degli anni ’90; è normale quindi che si chieda oggi un percorso parauniversitario, io ci aggiungerei con obbligo di diploma preso in scuola statale e non privata.

Personalmente ho fatto un corso di 1000 ore in Emilia Romagna 5 anni fa; eravamo tutti diplomati e nonostante questo su 19 persone 9 furono bocciati (non come i corsi fittizi che vengono fatti da personale interno che venivano promossi a prescindere); quindi la realtà è completamente diversa da quella vissuta dalla signora 30 anni fa.

Aggiungo che non sono d’accordo a far gestire nulla alla FNOPI, semplicemente perché è grazie a loro se noi siamo fermi su tutto; quindi oggi posso dire che il livello culturale degli OSS è sicuramente pari a quello di vecchi Infermieri Professionali e senza dubbio più alto dei vecchi generici e ausiliari poi diventati OTA/OSS.

Grazie.

Guido, Operatore Socio Sanitario