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Si discute da giorni sull’opportunità di realizzare un elenco nazionale digitale degli Operatori Socio Sanitari, a garanzia del Cittadino. E se a gestirlo fosse la Fnopi? La proposta di una OSS.

Carissimo Direttore di AssoCareNews.it,

Le scrivo a seguito della lettura di un Vostro servizio sulla creazione di un elenco nazionale digitale degli Operatori Socio Sanitari, come indicato dall’on. Stefania Mammì, che io apprezzo e seguo da tempo.

Mi presentò, sono Michela Ramunno, Oss prossima alla pensione. Sono poco social, ma grazie a mio figlio, anche lui Operatore Socio Sanitario, riesco a tenermi aggiornata su ciò che accade nel mondo degli OSS e della sanità in generale.

Da tempo vi seguo come giornale e davvero devo farvi i complimenti per la completezza dell’informazione.

Lavoro come OSS in una Residenza Sanitaria Assistita in Puglia. Sono ormai 30 anni che faccio questo lavoro, prima come assistente di base ora come Operatore Socio Sanitario. Ho anche la qualifica di RAA conseguita in Emilia-Romagna.

Ho letto molte polemiche sorte negli ultimi giorni rispetto ad alcuni vostri articoli di chiaro stampo provocatorio e non mi meraviglia tanta ignoranza tutta interna alla mia professione. La gente si ferma al titolo dell’articolo e non va mai alla sostanza. Spesso ci si ritrova di fronte ad invettive o ad offese, a frasi sgrammaticato e senza senso compiuto, a verbi inventati e a non conoscenza della minima legislazione che ci disciplina.

Gli Operatori Socio Sanitari non hanno ancora capito che ad oggi sono solo personale di supporto all’Infermiere e che possono assistere il Paziente seguendo regole precise disciplinate dal nostro Profilo. Non siamo autonomi su tutto e certamente non abbiamo la preparazione che ha un Infermieri, un Medico o un altro Professionista Sanitario.

Molto di noi, io compresa, abbiamo solo la terza media e con la terza media pretendiamo anche di diventare Professionisti autonomi? Ma scherziamo?

OSS: verso l’elenco digitale nazionale degli Operatori Socio Sanitari.

Ben vengano allora l’obbligo del diploma di maturità per tutti, anche per chi è già formato come OSS, il percorso para-universitario e l’innalzamento del corso di base da 12 mesi a 18-24 mesi.

A questo punto farei una proposta sensata: visto che l’Operatore Socio Sanitario è oggi definito giuridicamente come Personale di Supporto all’Infermiere allora perché non affidare la gestione completa degli OSS, compreso l’istituendo Elenco nazionale, alla Fnopi, ovvero alla Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche?

So di creare un putiferio, ma ad oggi le associazioni degli OSS non sono in grado a mio avviso di gestire alcun Elenco, la Federazione degli Infermieri farebbe da garante per il Cittadino e sarebbe a noi OSS una importanza maggiore.

Spero di essermi spiegata bene e auguro a tutti voi un buon prosieguo d’estate e se potete venite in Puglia, dove il cibo è fantastico e il mare incredibilmente stupendo.

Un abbraccio.

Michela Ramunno, Operatrice Socio Sanitaria in Puglia