Infermiere si ammala, perde lavoro e ora vive con i suoi cani in auto (2)

Quella che vi stiamo per raccontare è una storia triste che potrebbe avere un epilogo tragico. Amedeo (nome fittizio) è un infermiere cinquantenne trovatosi improvvisamente in stato di povertà ed è costretto da alcuni giorni a dormire in macchina con il compagno e i suoi sei cani.

Eppure Amedeo era uno degli Infermieri Liberi Professionisti più conosciuti in Lombardia. Di origini pugliesi, ha cercato più volte di portare la sua esperienza professionale nel Sud d’Italia.

Il tentativo fallito in Puglia di aprire un innovativo studio infermieristico

Nonostante gli sforzi e la gran voglia di fare non è riuscito nel suo intento, quello di aprire un innovativo Studio Infermieristico nella terra natia. Afflitto e deluso dalla burocrazia e dal malaffare, ma anche da soci-Infermieri che lo hanno derubato di ogni speranza, non si è dato per vinto. Ha lottato fino in fondo per emergere dalle sabbie mobili del nullismo meridionale, del vocio, dell’infamia subdola e spesso mortale. 

Infermiere in missione in Africa e poi la malaria

Dopo un anno di lotte contro la burocrazia della cosa pubblica pugliese ha deciso di prendersi una pausa e di partire per una missione in Africa in una struttura ospedaliera dedicata ai bambini. Assieme ad una equipe di Medici e di Infermieri ha assistito decine di pazienti (non solo pediatrici), fino a quando è giunto lo stop forzato: si è ammalato di Malaria. Una forma di patologia molto grave. Tornato in Italia e ricoverato in emergenza in una nota clinica lombarda è stato in coma per un lungo periodo, fino al risveglio avvenuto qualche mese fa. 

Il risveglio a Milano dal triste coma

Il ritorno alla vita dopo il miracolo compiuto dai Medici e l’impeccabile assistenza del personale infermieristico del nosocomio lombardo, Amedeo è finito in un vero e proprio baratro umano e professionale. Infatti, una rara infiammazione cerebrale gli ha creato un danno irreversibile ad un emilato e soprattutto alla mano destra. Un deficit del forza che lo ha tagliato fuori dal mondo del lavoro. 

Senza lavoro e senza soldi all’improvviso

Costose le cure, costosa la vita, costoso il mantenersi come libero professionista. Amedeo in pochi mesi si è visto prosciugare il conto corrente, fino a non potersi permettere più l’affitto di una casa. Oggi non ha nemmeno la possibilità di pagarsi le cure e persino di assumere un pasto completo. A nulla sono serviti i tentativi di trovare lavoro, nelle sue condizioni nessuno è in grado di poterlo aiutare e di potergli offrire una occupazione in qualità di Infermiere.

Gli amici che lo ospitavano hanno deciso di buttarlo fuori di casa

Dopo il lungo ricovero in Ospedale e le dimissioni è stato ospitato per un breve periodo presso alcuni amici. Finita la fase della riabilitazione, però, è stato invitato ad allontanarsi e a cercare un altro alloggio. Cosa che Amedeo, come dicevamo, non si può permettere.

Ora vive in macchina con il compagno e sei cani ha minacciato già di suicidarsi

Amedeo è oggi in preda alla disperazione più totale. Ad alcuni amici ha confidato l’intenzione di togliersi la vita quanto prima. Tanti i tentativi di dissuaderlo dai pensieri di morte come fase risolutiva di una vita ormai troppo grama.

L’appello di AssoCare.it: urgenti un lavoro, un alloggio e soldi per Amedeo

Amedeo, che non ha una famiglia in grado di sostenerlo ed accudirlo, ha un deficit della forza sull’emilato destro e soprattutto all’arto inferiore destro, però è in grado di utilizzare benissimo la sinistra e potrebbe svolgere lavori compatibili con la sua inabilità. Ecco perché come AssoCare.it – Associazione Nazionale Infermieri esperti di Informazione e di Formazione lanciamo l’appello ad aiutarlo.

Servono:

  1. un lavoro immediato;

  2. sostegno economico; 

  3. un alloggio.

Una raccolta fondi urgente per Amedeo

AssoCare.it ha avviato qualche ora fa una raccolta fondi sul web. Tramite carta di credito Postepay o PayPal è possibile offrire il vostro aiuto al collega in difficoltà. La solidarietà tra gli Infermieri è nota da sempre, per cui diamoci da fare ed offriamo ad Amedeo la possibilità di rialzarsi.

L’appello è rivolto anche alla Cassa Previdenziale ENPAPI, alla neonata Federazione Nazionale Ordine Professioni Infermieristiche (FNOPI) e a tutte le Associazioni Infermieristiche, le Aziende sanitarie private e le società di mutuo aiuto.

Rispondiamo in tanti!

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