Quella piaga di lesione, l’e-book di Ivan Santoro sulle LDD.

Quella piaga di lesione, l'e-book di Ivan Santoro sulle LDD.

Gratis per tutti i lettori di AssoCareNews.it. Un volume che spiega come gestire le lesioni cutanee nei minimi particolari.

Le lesioni cutanee sono una vera “piaga” per chi ne è affetto e per familiari. Gestite da Infermieri e qualche volta da Medici rappresentano una delle principali spese per il Sistema Sanitario Nazionale. Spesso sono altamente invalidanti, dolorose e difficili da guarire. Il quotidiano sanitario AssoCareNews.it ha chiesto al redattore Ivan Santoro, infermiere specializzato in Wound-care, di realizzare un e-book informativo sull’argomento, che possa offrire lo spunto per ulteriori approfondimenti a chi si imbatte nella gestione e cura di Lesioni da decubito (LDD), Ulcere da pressione (UDP), lesioni neurologiche, ferite accidentali e via discorrendo.

Il volume, scaricabile gratuitamente qui in alto, non ha grandi velleità. E’ stato reso accessibile dal punto di vista lessicale e scientifico a tutti coloro che vogliono avvicinarsi e conoscere il vasto mondo delle lesioni. E il buon Santoro è riuscito a nostro avviso nell’intento di spiegare in parole povere cosa c’è prima, durante e dopo la cura di una ferita cutanea. Perché il ruolo dell’Infermiere è anche quello di formare e informare, utilizzando spesso il linguaggio di chi si ha di fronte. Vista la grande mole di lettori del nostro quotidiano era difficile sintetizzare. Ivan è riuscito in ciò.

Di seguito riportiamo la presentazione dell’opera realizzata da Alessandra Vernacchia, infermiera forense specializzata in Wound Care.

Quella piaga di lesione. Come curare correttamente una LDP.

L’Italia non è un paese per vecchi. Non è pronta e non lo sarà ancora per molto ad accogliere ed assistere gli anziani. Gli over 65 continuano ad aumentare mentre i servizi continuano a diminuire a causa della contrazione sia delle strutture ospedaliere sia delle quote economiche destinate a finanziare il Servizio Sanitario Italiano.Il nostro paese preferisce ignorare il cambiamento demografico piuttosto che affrontarlo con una corretta pianificazione degli interventi.

L'e-book di Ivan Santoro sulle LDD.
L’e-book di Ivan Santoro sulle LDD.

Accanto all’assenza dello Stato che in ogni caso varia da regione a regione, si moltiplicano le strutture pronte ad accogliere gli anziani autosufficienti, mentre per i non autosufficienti ci si arrangia alla meglio.

Le RSA o Residenza Sanitaria Assistenziale pronta ad accogliere l’anziano non autosufficiente fornisce un’assistenza sanitaria 24 ore su 24. Se l’anziano è benestante si può permettere di pagare la retta presso una struttura privata. Ma l’anziano in difficoltà economica, si deve rivolgere alle strutture pubbliche che presentano lunghe liste d’attesa. Così subentra il fai da te da parte dei parenti.

Se poi pensiamo che andiamo incontro ad una generazione che percepirà basse pensioni a mala pena sufficienti per il sostentamento della famiglia. E subito dopo una generazione che ha malapena riuscirà a sostenersi. E’ facilmente intuibile quanto possa essere difficile dover assistere un anziano non autosufficiente con queste premesse di tipo economico.

Da qui il proliferare di badanti: peruviane, ucraine, giorgiane ed anche molte italiane. Pronte a rinunciare a parte dello stipendio pur di vedersi versate le marche contributive, con la speranza di percepire anche loro una pensione (con i fondi Italiani). Ma tanto è anche il sommerso. Non si riesce a fare una stima ma la proiezione è che il lavoro del futuro potrà proprio essere questo.

L’anziano non autosufficiente se non viene assistito secondo una pianificazione assistenziale personalizzata e ben impostata, può sviluppare complicanze notevoli. La ridotta mobilità porta alla Sindrome da immobilizzazione. Tale sindrome si sviluppa a seguito di un prolungato allettamento e attraversa tre fasi. Intervenire nelle prime due fasi reversibili, significa evita l’insorgere di tutta una serie di implicazioni patologiche e non.

Questo lavoro ha l’obiettivo di fornire una serie di indicazioni operative basilari che possano aiutare non solo gli operatori sanitari non esperti ma anche il cittadino che vuole approfondire l’argomento con un supporto che abbia un linguaggio semplice. Senza trascurare gli aggiornamenti scientifici fondamentali per la corretta pianificazione dell’assistenza.

Alessandra Vernacchia  Infermiera forense specializzata in wound-care

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