Infermieri: 7 trucchi per non sbagliare una vena!

Reperimento accessi venosi senza più difficoltà!

Ago cannula, croce e delizia: ecco come far centro!

Infermieri in crisi: reperire un accesso venoso con ago cannula può essere molto difficoltoso. Patrimoni venosi tutt’altro che idilliaci, stanchezza e contesto non favorevoli, necessaria rapidità di reperimento. Non importa quanto esperti siate, sbagliare la vena è sempre e comunque una possibilità.

Cercando è possibile trovare ottime linee guida circa il modo giusto di inserire un’agocannula. Noi abbiamo voluto prendere il meglio da esse e unirlo alla sempre ben accetta esperienza: ecco quindi 7 trucchi per non sbagliare (quasi) mai a prendere una vena!

Note bene: questo articolo NON insegna a inserire un’agocannula ma è rivolto a chi lo sa già fare!

1) Scegliere la vena

Prima cosa, la vena si sente: tastare è sempre cosa essenziale. Scegliete una vena senza curvature perchè per quanto la cannula possa essere elastica, ha una sua rigidità. Inoltre una coerenza lineare permetterà il mantenimento in sede più a lungo. Infermieri esperti vi diranno un’ulteriore cosa: evitate se potete punti di interesse articolare, dove i tessuti sono più soggetti a sollecitazioni (polso, gomito etc.) per evitare di dover posizionare al più presto un nuovo accesso. Negli assistiti geriatrici scegliete vene più profonde, sono più stabili e meno fragili!

2) Quale misura? Non importa montare un impianto idraulico!

La scelta giusta non è mai quella standardizzata. Scegliete di volta in volta, in base alle aspettative di infusione (emotrasfusione? e.v. classica? mdc?) ma anche in base al patrimonio venoso. 

3) Trucchi sempreverdi per vene timide

Se le vene giocano a nascondino, che fare? Infermieri esperti vi diranno che far aprire e chiudere la mano è un ottimo metodo. E hanno ragione. Non solo, una buona possibilità è rappresentata dall’applicazione di impacchi caldi. Se ne avete possibilità e tempo, provate e rimarrete stupiti!

4) Evitate l’effetto “sorpresa”

Non basta aver informato il paziente al momento di essersi avvicinati al paziente. Lo stiamo bucando e non fa piacere. Avvisatelo che state per forare la sua amatissima pelle, aiuterà lui a gestire meglio il dolore ed eviterà possibili movimenti più o meno consci che potrebbero rendere vano il tentativo.

5) Vene ballerine

Le vene “non ballano”, semplicemente i tessuti sono elastici e si muovono. Sennò non potremmo muoverci. E’ però utile far capire chi comanda: con la seconda mano è necessario “stirare” longitudinalmente la pelle dando una sorta di stabilità all’area e ancorare quindi la vena.

6) Pronti? Ciak si buca!

Quando buchiamo è importante tenere conto che alcune tecniche sono del tutto sbagliate

  • Bucare lateralmente (perchè?!?)
  • Superare l’epidermide a 90° per poi “planare” dentro la vena
  • “Pescare” in caso di non ottenimento immediato del reflusso sanguigno.

Ci sono tanti modi di torturare le persone, perchè farlo durante un reperimento venoso?

7) Dopo tanta fatica.. Quando cambiarla?

Dopo tanto chiacchierare, un pò di scienza! Il Centro Studi Evidence Based Nursing di Bologna ha condotto un’ottima revisione di studi circa il rapporto costo/beneficio della sostituzione standardizzata di CVP ogni 72/96 ore rendendo evidente come in realtà sia più utile la sostituzione SOLO in presenza di segni e sintomi clinici o inutilizzabilità del device. Leggi cliccando qui, il documento della revisione.

Con questi 7 trucchi sarà impossibile sbagliare una vena? Certamente no, ma limitare al massimo gli errori è un atto dovuto. Tutto sommato stiamo pur sempre “bucando” una persona!

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