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Erenia Nardino è una Infermiera con la passione per la scrittura, lo studio e la ricerca. Oggi AssoCareNews.it presenta il suo secondo e-book: “L’Intelligenza Emotiva – Risorsa adattativa per il cambiamento dell’Organizzazione Aziendale”.

I cambiamenti strutturali avvenuti nell’economia mondiale negli ultimi anni, hanno reso obsoleta la vecchia organizzazione del lavoro tanto da rendere la valorizzazione delle risorse umane un obiettivo di primaria importanza.

Viviamo, infatti, un momento di grandi e rapide trasformazioni: gli scenari si mostrano sempre più instabili; minacce ed opportunità rilevanti si generano negli ambiti più eterogenei e si materializzano in maniera poco prevedibile. Tali condizioni aprono importanti implicazioni: la turbolenza del contesto non solo spinge le organizzazioni ad interventi di cambiamento e di orientamento sempre più frequenti e ravvicinati, ma offre loro la possibilità di assumere un ruolo attivo rispetto all’ambiente esterno giocando d’anticipo e puntando sulle innovazioni. Non tutti, però, sono in grado di adattarsi e gestire adeguatamente la velocità di questi mutamenti.

Infatti, le reazioni degli individui ai cambiamenti possono andare da un atteggiamento di collaborazione, ad un atteggiamento di opposizione, fino ad assumere un atteggiamento di semplice accettazione. Tali reazioni dipendono dalla valutazione costi/benefici che l’individuo opera sugli effetti che il cambiamento può determinare sulla propria vita. Complessità, flessibilità, transitorietà, accelerazione al cambiamento sono quindi alcune caratteristiche della società che più si riflettono sulle organizzazioni.

I mutamenti organizzativi, inoltre, hanno prodotto il passaggio da forme di organizzazione altamente gerarchiche e autoritarie a nuove configurazioni strutturate per progetti e per reti di progetti, creando opportunità di crescita e di autonomia per molti e facendo però aumentare l’ansia di coloro che si sentono messi da parte. In particolare, i conflitti e le paure si acuiscono quando si impongono ai lavoratori nuovi compiti e responsabilità, senza fornire loro gli strumenti formativi necessari per apprendere le competenze richieste1. Per affrontare tali difficoltà, quindi, le organizzazioni/imprese sono chiamate a creare un ambiente favorevole allo sviluppo e al rafforzamento delle risorse umane.

Le risorse umane di un’organizzazione, infatti, dovrebbero costituire il focus di tutti questi interventi e diventando le risorse risorse chiave nell’implementazione dei cambiamenti organizzativi. Risulta chiaro, però, che il processo di cambiamento aziendale coinvolge la costante interazione tra l’individuo e l’organizzazione, rendendo necessaria l’acquisizione di nuove modalità di lavoro nonché lo sviluppo e il potenziamento dei fattori legati “l’intelligenza emotiva”.

Date le premesse, il lavoro qui presentato vuole approfondire, nel 1° Capitolo, gli elementi fondanti lo sviluppo organizzativo, come processo in grado di fronteggiare le turbolenze esterne ed affrontare il cambiamento “organizzativo”; per poi focalizzarsi, nel 2° Capitolo sull’intelligenza emotiva e la descrizione delle competenze manageriali di tipo soft, personali e sociali, utili per gestire ed affrontare il cambiamento.

Il 3° Capitolo approfondisce, invece, aspetti relativi al gruppo di lavoro come agente di cambiamento. L’ipotesi è quella che vede l’intelligenza emotiva come una risorsa adattiva fondamentale per lo sviluppo personale e sociale nonché per lavorare in gruppo in modo ottimale, permettendo di gestire con controllo e consapevolezza i sentimenti e le emozioni dei membri che ne fanno parte. In tale prospettiva, il gruppo di lavoro diventa lo strumento operativo e gestionale in grado di attivare dinamiche entro cui rappresentare nuovi atteggiamenti e comportamenti delle risorse umane necessari a fronteggiare i cambiamenti del mondo del lavoro e della sua organizzazione.

Scarica anche:

Macup: l’Infermiere specialista e il management del professionista sanitario in un volume di Erenia Nardino.