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Fibrinogeno: cos’è? Valore alto, basso o standard. Cosa ci dicono questi numeri? Tutto sul fattore I della coagulazione.

Con il termine fibrinogeno si intende il primo fattore della coagulazione del sangue.

Sostanzialmente è una glicoproteina plasmatica che viene sintetizzata nel fegato, e subisce un aumento del rilascio nel sangue se in presenza degli stimoli infiammatori.

Entrando nel dettaglio, è utile perchè grazie all’enzima trombina si converte in fibrina.

Questo meccanismo rappresenta l’ultima fase della cascata della coagulazione, con la formazione conseguente di un coagulo.

Misurare il fibrinogeno.

Il test del fibrinogeno è un indicatore utile sia per:

  • valutare la presenza di processi flogistici (infiammatori);
  • determinare un possibile disordine della coagulazione, con episodi di difetto o di eccesso di questo fattore della coagulazione;
  • determinare possibili rischi cardiocircolatori.

Esistono due tipologie di test utili:

  • Test di attività: esso stabilisce la funzionalità del fibrinogeno mentre si forma il coagulo, ovvero valuta la sua capacità di essere convertito in fibrina; la misura del tempo utile a formare un coagulo è direttamente proporzionale all’attività della glicoproteina presente; se i tempi si allungano vuol dire che può esserci una minor concentrazione di fibrinogeno circolante o che quest’ultimo non metta in atto le sue funzioni nella sua totalità;
  • Test quantitativo: esso permette di quantizzare la concentrazione di fibrinogeno nel flusso ematico.

Valori di Fibrinogeno.

I livelli normali di fibrinogeno si attestano tra 150 e 400 mg/dl (a seconda dei metodi analitici utilizzati).

Il valore medio registrato oscilla attorno a 225 mg/dl.

Valore Alto.

Se superiore a 400 mg/dl, abbiamo un valore di fibrinogeno alto.

Questa condizione ci dice che esistono processi infiammatori in atto, possibilmente associati a danno tissutale. I rischi cardiovascolari sono aumentati.

Il test però risulta essere aspecifico, in quanto non ci indica la sede e la motivazione di questi fenomeni.

Nota bene: può aumentare però anche in caso di gravidanza.

Valore basso.

Un valore al di sotto di 150 mg/dl indica una condizione di scarsa presenza e valore basso.

Questa condizione può derivare da diversi fattori:
  • Predisposizione genetica;
  • Malfunzionamento epatico;
  • Patologie della coagulazione o ematiche in generale;
  • Consumo massivo della glicoproteina circolante (in caso ad esempio di Coagulazione Intravasale Disseminata in corso).

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