histats.com
lunedì, Novembre 29, 2021
Pubblicità
HomeInfermieriRosanna, Infermiera no-vax: "Le mie lacrime le ho asciugate, ma la mia...

Rosanna, Infermiera no-vax: “Le mie lacrime le ho asciugate, ma la mia delusione e l’amarezza resteranno per sempre”.

Rosanna, Infermiera: “dovete solo vergognarvi, schiavi dello Stato e costretti a vaccinarci, io non l’ho fatto, sono senza stipendio e non rinnegherò mai la mia scelta”.

Egr. Direttore di AssoCareNews.it,

le lacrime degli infermieri. Parliamo delle lacrime di chi non si è voluto vaccinare e ha scoperto dopo anni di lavoro, di sacrifici, di sforzi per adempiere ad un compito che non tutti sono in grado di compiere, perché oltre che conoscenze, impegno, volontà, professionalità richiede quella scintilla che si chiama empatia, capacità di “mettersi nei panni di” e di relazionarsi in modo umano con chiunque (e intendo chiunque, senza distinzione).

Ecco, dopo aver accumulato e fatto tesoro di tutte queste esperienze e competenze le stesse si annullano e scompaiono e il giudizio di valore sulla tua persona e sul tuo valere viene a basarsi su un ricatto neanche tanto velato (e non è che perché “dura lex sed lex”, allora la legge deve essere accettata perché solo nelle dittature succede questo) e sulla costrizione ad un trattamento che di sanitario e di immunizzante non ha nulla, perché non tutela né la mia salute né tantomeno quella degli altri.

Aver creato due categorie lavorative: gli Infermieri buoni, gli eroi dell’emergenza, quelli che con la paura e con il ricatto si sono piegati all’obbligo e quelli cattivi, già etichettati come i nuovi untori, quelli che comunque la libertà viene prima della salute e che hanno scelto la prima a discapito anche della loro stessa salute e del diritto a poter scegliere come principio inviolabile che dalla libertà stessa deriva e consegue.

Ecco, quello è stato il vero male, perché le malattie possono essere curate, ma la libertà, quando la si perde, non la si riconquista più se non a caro prezzo.

Avete punito la libera scelta, ci è stato impedito di lavorare, noi però abbiamo la coscienza tranquilla, il nostro lavoro l’abbiamo sempre fatto e lo faremo ancora, rimane e rimarrà l’amarezza di essere stati giudicati non come professionisti che si sono posti dei dubbi, delle domande, ma come servi disobbedienti al diktat imperante.

Vergognatevi voi che puntate il dito e giudicate. Le mie lacrime le ho asciugate, ma la mia delusione e l’amarezza resteranno per sempre. Perciò parlate e fatevi raccontare anche le lacrime di chi è stato sospeso o dei familiari dei colleghi morti dopo il composto genico sperimentale (non mi sembra che questi composti derivino dalle vacche o dalle loro pustole, altrimenti li avrei chiamati vaccini).

Sono sicura che non pubblicherete la mia lettera, troppo fuori dal coro, troppo vera e non conforme alla narrativa imperante, fa lo stesso, sappiate che come me tanti Infermieri hanno “pianto”, ma preferiscono così che perdere la possibilità di dire un domani “io non mi sono piegato”.

Per non parlare dei lauti compensi dei colleghi che inoculano veleno e sono tutelati dalla legge (lo sapevate voi che virus vuol dire veleno? non credo).

Faremo la fame, ci è stato tolto il diritto al lavoro, abbiamo “pianto”, ma mai rinnegheremo le nostre scelte.

Io mi guardo allo specchio e sono tranquilla, voi dovete solo vergognarvi!

Rosanna R., Infermiera

Leggi anche:

Le lacrime degli Infermieri: quando la storia della Professione è mutata nel profondo..

Redazione AssoCareNews.it
Redazione di AssoCareNews.it
RELATED ARTICLES

1 commento

Comments are closed.

Novità

© 2021 Tutti i diritti sono riservati ad AssoCareINFormazione.it.

© 2021 ACN | Assocarenews.it

Associazione di promozione culturale – In attesa di registrazione al Tribunale di Foggia.

Direttore: Angelo “Riky” Del Vecchio – Vice-Direttore: Marco Tapinassi

Incaricati di Redazione: Felice La Riccia, Lorisa Katra, Michela Ciavarella, Michelarcangelo Orlando, Francesca Ricci, Gioacchino Costa.

Per contatti: WhatsApp > 3805851500 – Cellulare 3489869425 Scrivici PEC

Redazione Puglia: Via Renato Guttuso, 4 – Rignano Garganico (FG) – Codice Fiscale: 91022150394

Redazione Toscana: Via Girolamo Fracastoro, 27 Firenze – Codice Fiscale: 91022150394