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sabato, Ottobre 23, 2021
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Le lacrime degli Infermieri: quando la storia della Professione è mutata nel profondo..

Le lacrime degli Infermieri ai tempi del Covid hanno cambiato dal profondo la storia della professione. Tra storie narrate e riflessioni di un professionista, che ha pianto come tutti gli altri.

La professione dell’Infermiere è cambiata negli ultimi due anni. Ha subito una profonda mutazione, passata attraverso le lacrime e le vicende umane di chi doveva salvare vite a tutti i costi e non ha mai pensato alla sua. E ora è in difficoltà.

Le lacrime, dicevamo, hanno accomunato tutti i professionisti della salute, ma in special modo gli Infermieri, costretti a fronteggiare una bestia chiamata Coronavirus, che ha modificato dal profondo la vita, le abitudini e le credenze di tutti noi.

La bellezza che partecipa alla salvezza dell’umano è nel gesto vissuto, agito e accolto, offerto e ricevuto. La bellezza che salverà il mondo è tutta nel singolo gesto che cura e, per l’infermiere, il gesto poggia sulle conoscenze scientifiche e sulle competenze relazionali.
Sappa, B. 2021

L’Infermiere in particolare è stato l’operatore che più di tutti è stato in prima linea per arginare l’avanzata di un male invisibile che mieteva feriti e vittime in ogni dove. La sensazione di impotenza, la voglia di farcela a tutti i costi, la scelta del bene collettivo hanno segnato una intera professione.

E poi c’erano quelle lacrime, sopra e dentro le mascherine, che hanno caratterizzato le due fasi più cruente della Pandemia, quelle che a livello planetario hanno portato al decesso di migliaia di colleghi, di milioni di assistiti.

“Immobili nella loro caduta, le lacrime partecipano a un movimento che non è più quello della terra. Non cadono mai veramente; o meglio raggiungono il loro obiettivo prima di essere cadute. Non tratteniamo le lacrime, sono loro che ci trattengono. Esse parlano scorrendo verso un altrove che è già oltre la loro esistenza. L’istante delle vere lacrime è quello dell’incontro tra la leggerezza della luce e il peso dell’ombra” (Chiarvet, 2001).

L’avvento del vaccino anti-Covid non ha risolto poi tutto, la paura è rimasta. E gli Infermieri restano (nella loro quasi globalità) tra i professionisti sanitari che continua a seguire pedissequamente le regole: igiene delle mani, mascherina, guanti, distanziamento, immunizzazione e green-pass. Quando finirà?

E voi quanto o quando avete pianto? Raccontateci le vostre storie, scrivete pure a [email protected].

Dott. Angelo Riky Del Vecchiohttp://www.angelorikydelvecchio.it
Nato in Puglia, vive e lavora in Puglia, Giornalista, Infermiere e Scrittore. Già direttore responsabile di Nurse24.it, attuale direttore responsabile del quotidiano sanitario nazionale AssoCareNews.it. Ha al suo attivo oltre 15.000 articoli pubblicati su varie testate e 18 volumi editi in cartaceo e in digitale.
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