Ospedale pediatrico: perchè non vestire personale da supereroe?

Vestirsi da supereroi per far ridere un bambino!
Vestirsi da supereroi per far ridere un bambino!

Supereroi per i piccoli pazienti

Un’idea dagli USA sta prendendo piede in europa: vestire il personale di supporto da supereroi. Perchè non farlo in Italia?

Momenti di straordinaria follia. In rare occasioni gli ospedali riescono a regalarci un sorriso.

In tutti gli altri casi, la tristezza regna sovrana, soprattutto quando si tratta di reparti pediatrici.

Negli Stati Uniti, per cercare di risollevare lo stato d’animo dei piccoli pazienti, alcuni ospedali hanno messo a punto un metodo che tutti dovrebbero cercare di sperimentare.

Il metodo messo a punto dagli ospedali USA ed imitato anche da alcune strutture della Gran Bretagna, prevede che i lavavetri si travestano da supereroi.

Ora, immaginate lo stupore dei bambini che, dalle loro stanze, vedono volare Spiderman, Batman, Flash o Hulk.

I lavavetri, così facendo, non solo svolgono il loro lavoro, ma riescono a riportare il sorriso sui volti dei piccoli degenti.

Il primo ospedale dove questo metodo è stato messo sperimentato, è il The Blank Children’s Hospital, di Des Moines.

L’edificio, alto cinque piani, ha visto i dipendenti dell’azienda Larry’s Window Services entrare nella parte alla perfezione, tanto che dopo aver pulito i vetri, hanno scelto di passeggiare tra le corsie e continuare a far sognare i piccoli inquilini.

“Mi è piaciuta la reazione sui volti dei bambini quando siamo comparsi”, ha dichiarato Chuck, che ha indossato l’abito di Spider Man, alla testata Inside Etion.

Amy Varcoe, supervisore della comunicazione e del marketing dell’ospedale pediatrico, ha spiegato che i supereroi sono sempre riconoscibili, indipendentemente dalle origini del paziente: “Non importa da dove vieni, sai chi sono i supereroi e la loro vista ti dà gioia”.

Un esercito di supereroi che, dopo aver combattuto la battaglia contro lo sporco, hanno una missione: trasmettere ai bambini la forza necessaria per andare avanti.

Basta osservare gli sguardi dei bimbi e quelli delle loro famiglie per carpire la gioia che un gesto così piccolo riesce a suscitare.

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