Infermiere precario trovato a dormire in turno, licenziato in tronco!

Infermiere precario trovato a dormire in turno, licenziato in tronco!

? Leggi ? Infermiere precario trovato a dormire in turno, licenziato in tronco! Gli avevano imposto di fare tre turni di notte consecutivi e senza e senza riposo.

Si è rivolto al suo sindacalista di fiducia che lo ha lasciato solo con le sue responsabilità, inerme di fronte alla giusta causa. Un Infermiere precario di origini napoletane è stato licenziato in tronco in Lombardia “per giusta causa” dopo che è stato trovato a dormire sulla tastiera del PC di reparto dopo la terza notte di fila senza riposo.

Lui si chiama Ciro (nome fittizio) ed era iscritto ad un noto sindacato del comparto sanità, per il quale si stava spendendo da tempo e di cui era diventato fervente attivista. Alla fine la stessa organizzazione lo ha lasciato solo di fronte all’impossibilità di difenderlo di fronte ad un licenziamento sacrosanto. Spieghiamo meglio i fatti.

I collega Infermiere, 25 anni compiuti da poco, lavorava in una struttura privata, una nota casa di riposo ubicata nell’hinterland monzese, da un paio di anni. Aveva semplicemente portato in azienda il suo curriculum, aveva superato il colloquio conoscitivo ed era entrato a far parte di uno dei gruppi di lavoro più importanti in Italia nell’ambito dell’assistenza a pazienti lungodegenti, dementi e con patologie neurologiche di stadio avanzato.

Dopo la terza notte di fila, imposta dall’azienda per esigenze di servizio, ma accettate dall’Infermiere, il professionista è stato con “le mani nella marmellata”, ovvero scoperto a dormire con la testa riversa sulla tastiera del computer aziendale e durante una ispezione notturna a sorpresa da parte della direzione. L’OSS era intento a girare per le stanze e a rispondere ai numerosi campanelli, mentre Ciro era crollato in un profondo sonno. Più volti il direttore ha provato a risvegliarlo e in precedenza l’Operatore Socio Sanitario, ma con esito negativo. Dopo alcuni minuti l’uno si è ripreso svegliandosi di scatto e capendo quello che stava succedendo attorno a lui. Purtroppo molto tardi.

L’Infermiere si è giustificato dicendo che era stanchissimo e che era alla terza notte di lavoro consecutivo, tra l’altro imposti dal Coordinatore Infermieristico per malattie improvvise di un paio di colleghi. Il direttore è andato via dopo qualche minuto; l’indomani allo smonto ha convocato Ciro nel suo ufficio comunicandogli il licenziamento immediato.

Il collega incredulo si è rivolto al sindacato, che non ha potuto fare altro che ammettere l’esistenza di motivazioni gravi che hanno indotto all’allontanamento del professionista:

  • dormendo è contravvenuto ai doveri nei confronti del datore di lavoro e degli assistiti;
  • ha abbandonato a se stessi degli incapaci (dal punto di vista psico-fisico);
  • poteva segnalare alla direzione i turni imposti dal Coordinatore Infermieristico, ma non lo ha fatto pur avendone l’obbligo;
  • doveva segnalare al servizio prevenzione dei rischi, al Coordinatore Infermieristico e alla Direzione il suo stato di stress e stanchezza.

In pratica Ciro era precario, gli hanno imposto dei turni massacranti, lo hanno beccato a dormire di notte, è stato licenziato in tronco. E tutto nel giro di pochi giorni. E’ passato dalla speranza del rinnovo contrattuale per l’estate 2019 al ritorno improvviso a casa.

Lui accusa l’azienda di avergli imposto una turnistica “da cani”, l’azienda lo accusa di aver abbandonato a se stessi gli assistiti e di aver preferito alla segnalazione il dormire come un “ghiro”.

Chi ha ragione secondo voi?

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