Rapporto Infermieri - Cittadino: come migliorare l'assistenza?
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La qualità nei contesti di cura: non solo eccellenza ma rispetto di norme precise. Il sistema di accreditamento in Emilia Romagna.

La metodologia del Miglioramento Continuo si presta all’integrazione con le Politiche del Governo Clinico, del Risk Management e con le indicazioni normative nazionali e regionali in materia di Accreditamento Istituzionale per l’area sanitaria, permettendone uno sviluppo dinamico attraverso l’implementazione del metodo PDCA (Plan, Do, Check, Act) e l’utilizzo degli strumenti di problem finding e problem solving (individuazione e soluzione dei problemi).

Il modello si basa sul ciclo di Deming.

Lo strumento parte dall’assunto che per perseguire la qualità è necessaria la costante interazione tra pianificazione, progettazione, implementazione, misurazione, monitoraggio, analisi e miglioramento.

Lo scopo dell’accreditamento è di:

  • assicurare un sistema di garanzie (in un processo di confronto ai vari livelli di governo fra SSR, cittadini, professionisti e istituzioni)
  • promuoverne il miglioramento attraverso meccanismi di governo, sviluppo e automiglioramento

Per l’istituto giuridico dell’accreditamento, per “strutture sanitarie” si intendono le organizzazioni sanitarie dotate di autonomia tecnico-professionale organizzativa e gestionale che erogano prestazioni e servizi sanitari. Per l’istituto giuridico dell’autorizzazione, per “strutture sanitarie” si intendono invece le strutture fisiche entro le quali si realizza attività sanitaria.

Possono pertanto essere oggetto di procedimenti di accreditamento l’Azienda sanitaria pubblica e le seguenti strutture private:

  • casa di cura / ospedale
  • residenza / semiresidenza psichiatrica
  • residenza / semiresidenza per persone dipendenti da sostanze d’abuso
  • strutture di specialistica ambulatoriale (es. poliambulatorio/ambulatorio/laboratorio/ punto prelievi/centro di riabilitazione, ecc.)
  • studio professionale (singolo o associato)
  • struttura di soccorso / trasporto infermi
  • Unità di raccolta sangue
  • hospice e strutture che erogano cure palliative domiciliari

Il razionale alla base del sistema di accreditamento in Regione Emilia Romagna è:

  • Portare a condivisione (omogeneità) gli elementi pregnanti del sistema
  • Realizzare un nuovo modello condiviso, considerando le più avanzate esperienze disponibili
  • Definire l’oggetto dell’accreditamento, svincolandolo da una dimensione esclusivamente strutturale e focalizzando l’attenzione sulle diverse possibili configurazioni che concorrono all’espletamento assistenziale (Qualità)
  • Tenere in considerazione i recenti indirizzi europei, volti a promuovere meccanismi di cooperazione tra gli Stati membri per garantire l’accesso ad un’assistenza sanitaria sicura e di qualità

Sul BURERT n. 284/2015 è stata pubblicata la DGR n.1604 del 26 ottobre 2015 “Recepimento intesa, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della Legge 5 giugno 2003, n. 131, tra Governo, le Regioni e le Province Autonome in materia di adempimenti relativi all’accreditamento delle strutture sanitarie. Indicazioni operative alle strutture sanitarie accreditate”.

La DGR stabilisce il recepimento del documento approvato dall’Intesa Stato-Regioni del 19/02/2015 che configura requisiti, evidenze, modalità e tempi di attuazione della revisione del sistema di accreditamento, al fine di uniformarlo a livello nazionale; inoltre di delinea come indicazione che la Funzione Accreditamento dell’Agenzia sanitaria e sociale regionale è individuata quale Organismo tecnicamente accreditante, in quanto già titolare fin dal 1998 delle funzioni previste dall’allegato B dell’Intesa 19/2/2015 e con le caratteristiche da questo richieste.

L’Organismo tecnicamente accreditante deve avere procedure di verifica rispondenti a requisiti essenziali e garantirne la esecuzione, deve avere modalità di lavoro predeterminate, garantire imparzialità, trasparenza ed autonomia rispetto sia alle strutture valutate sia all’autorità regionale che concede l’accreditamento (essere “terzo”).

Fondamentale risulta essere l’aderenza alla normativa nazionale in materia e riferimento alla norme ISO 19011 (linee guida per audit dei sistemi di gestione qualità) e manuale ISQUA.

La Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare con il supporto tecnico della Funzione Accreditamento formula proposte di revisione del sistema dell’accreditamento, anche al fine di dare applicazione a quanto previsto dall’allegato A dell’Intesa.

La Funzione Accreditamento formula proposte di revisione delle procedure, attualmente in essere, per armonizzarle con quanto richiesto dall’Intesa del 19 febbraio 2015 (Allegato B).

Disciplinare per la revisione della normativa sull’accreditamento:

  • I requisiti (8 criteri): sono ritenuti essenziali per l’accreditamento istituzionale;
  • dovranno essere contenuti nella normativa di riferimento di ogni Regione;
  • dovranno essere valutati dalle Regioni con modalità omogenee sul territorio nazionale.

Lo schema dei requisiti prevede un Requisito, ne delinea un razionale e ne esamina le evidenze a supporto.

Si è passati dalla DGR 327/2004 che prevedeva 10 capitoli, 43 requisiti con elementi di valutazione presente nel requisito o impliciti che venivano applicati a livello gestionale sui dipartimenti e sulle strutture complesse alla DGR 1943/2017 che prevede 8 criteri, 27 requisiti con elementi di valutazione espliciti applicati a livello direzionale (direzione, staff e servizi).

Il dettaglio di riferimento è disponibile al link.