Mantoux: test per la TBC

Il test di Mantoux: come funziona?
Il test di Mantoux: come funziona?

Test di Mantoux e TBC

Il test di Mantoux, conosciuto anche come test Pirquet, test PPD o TST (Tubercolin skin test) è una prova di screening utilizzata per individuare la presenza di una infezione causata dal micobatterio della tubercolosi: il Mycobacterium tuberculosis.

Esso viene riconosciuto anche se presente in forma latente. Tale test ci deriva dal 1907 da Charles Mantoux, il quale fu il primo ad estrarre la tubercolina, un derivato proteico purificato (PPD), dal glicerolo del bacillo del tubercolo.

La procedura prevede l’iniezione intradermica nella sezione interna dell’avambraccio, di 5 UI di PPD-S oppure 1-2 UI di PPD-RT23. A questi batteri si prevede una reazione dell’organismo, ovvero un attivazione del sistema immunitario in persone già esposte precedentemente al medesimo batterio. Per poter verificare se il risultato è positivo o meno bisogna attendere 48-72 ore. Solo successivamente a tale scadenza è possibile valutare la sede di iniezione della tubercolina. Nel caso in cui risulti un rigonfiamento dell’epidermide, duro al tatto e con un diametro che superi il valore soglia, il test si può considerare positivo.

I valori soglia sono:

  • 5 mm o più in presenza di: una persona HIV-positiva, persone che hanno avuto contatti recenti con portatori di TB, persone con cambiamenti nodulari o fibrotici ai raggi X del torace coerenti con una datata TB guarita, pazienti immunosoppressi.
  • 10 mm o più in presenza di persone provenienti da meno di cinque anni dai paesi ad alta prevalenza di TB, persone utilizzatrici di droga iniettabile o residenti in ambienti ad alto rischio. Altrettanto in presenza di personale di laboratorio che lavorano con il Micobatterio o bambini minori di quattro anni.
  • 15 mm o più in caso di persone che non presentano fattori di rischio conosciuti per TB.

I risultati possono però essere dei falsi positivi o dei falsi negativi. I falsi positivi si possono presentare nei seguenti casi:

  • Persone vaccinate precedentemente
  • Se la sede di iniezione viene toccata, causando gonfiore e prurito
  • In caso di reazione allergica o un’ipersensibilità

I falsi negativi, invece, si possono avere nei seguenti casi:

  • In persone trattate con Corticosteroide terapia o che usano steroidi
  • In persone affette dalla Malattia di Hodgkin
  • In presenza di malnutrizione In persone affette da mononucleosi infettiva
  • In persone affette da sarcoidosi
  • In persone precedentemente vaccinate

Ad oggi sono effettuabili anche dei test alternativi, quali:

  • Test Interferon Gamma (TIG)
  • Interferon-Gamma Releasing Assay (IGRA) con Quantiferon GOLD TB o T-SPOT.TB.

Questi test si basano sull’ utilizzo delle proteine ESAT-6 (early secretory antigen target-6) e CFP-10 (culture filtrate protein-10) per produrre interferone gamma (IFNγ) come reazione dei linfociti T effettori circolanti che vengono stimolati.

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