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Il rinvio della preselezione nazionale dei Corsi di Laurea Magistrale delle Professioni Sanitarie sta creando polemiche a non finire. Chi ripagherà i colleghi delusi da un Ministero dell’Università piuttosto disorganizzato? Avviata anche petizione on line.

Dito puntato contro il Ministro dell’Università Gaetano Manfredi da parte degli aspiranti studenti dei Corsi di Laurea Magistrale delle Professioni Sanitarie. Si tratta di circa 14.000 colleghi Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche/i, Fisioterapisti, Tecnici sanitari, Logopedisti, Educatori Professionali ed altri esponenti delle Professioni Sanitarie che oggi non hanno potuto partecipate al test di preselezione a causa di un Decreto Ministeriale arrivato all’ultimo momento.

Corso di Laurea Magistrale Infermieri e Ostetriche: salta tutto, il Ministro Manfredi dà lo stop ai test d’ingresso.

Molti di loro, e sono migliaia, hanno affrontato ingenti spese (aerei, treni, auto, alberghi, tassa di iscrizione alla preselezione, ecc.), chiesto permessi retribuiti, chiesto giorni di ferie e ora si ritrovano senza nulla tra le mani, nemmeno la speranza di superare gli altri colleghi alla selezione per un posto in prima fila ai Corsi di Laurea Magistrale in ambito sanitario.

Nascono due gruppi social per sostenere la battaglia degli “esclusi”.

Questi colleghi ora si sono uniti in un gruppo Facebook e in un gruppo Telegram per dare voce alla loro protesta e chiedere apertamente al Ministro Manfredi di emanare un ulteriore decreto con cui legittima tutti a partecipare all’Anno Accademico 2020/2021, ma da discenti.

La petizione on line.

E in tutto questo marasma i gruppi hanno messo in piedi anche una petizione on line, che sta già riscontrando un grosso successo di adesioni.

Per sottoscriverla: LINK.

Iscrivere tutti sarebbe una manna dal cielo per le Università.

14.000 iscritti rinvolterebbero le casse degli Atenei italiani e darebbero l’opportunità di lavorare a centinaia di docenti (anche precari).

Gli esclusi, anzi i “sospesi”, chiedono in sintesi:

  • ammettere tutti ai Corsi di Laurea Magistrale delle professioni sanitarie;
  • permettere a tutti di seguire i Corsi on line;
  • garantire il livello quali-quantitativo dei Corsi.

In caso contrario di risarcire tutti gli estromessi per Decreto Ministeriale arrivato all’ultimo secondo.

E non mancano le polemiche. In tanti si chiedono come mai non si sia scelta una data diversa per la preselezione (e non il 30 ottobre in piena Pandemia). Si poteva fare la preselezione a settembre, o anche prima a luglio o agosto.

Ciò dimostra, nei fatti, il pressappochismo con cui sembra essere gestito un Ministero così importante come quello dell’Università (che è scisso inspiegabilmente dalla Pubblica Istruzione), ma anche sull’impreparazione di un Ministro che ha atteso l’ultimo minuto per dare una comunicazione difficilmente evitabile.

In 14.000 oggi urlano sui social e hanno già scritto al Ministro Manfredi, alla sua dirimpettaia Ministra Azzolina, alle Federazioni degli Infermieri, delle Ostetriche e delle Professioni Sanitarie e agli Atenei: “dateci la possibilità di studiare e di prepararci meglio per diventare i dirigenti di domani”.

Come andrà a finire? Lo sapremo solo nei prossimi giorni, intanto il Ministro Manfredi è già sotto assedio.

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