Master Specialistici per Infermieri e Professioni Sanitarie: si punta su qualità, economicità e accessibilità.

🔴 👉 Si va dritti verso la riforma dei Master e nascono quelli Specialistici per Infermieri e Professionisti Sanitari. Il futuro della formazione post base sarà legato a tre elementi: qualità, economicità e accessibilità.

Si è appena concluso a Bologna il Meeting Nazionale organizzato dalla Conferenza Permanente delle Classi di Laurea delle Professioni Sanitarie. L’iniziativa ha visto il patrocinio dell’Università Alma Mater Studiorum di Bologna e la partecipazione di numerosi esperti del settore. L’appuntamento ha avuto luogo presso il Concento di San Domenico. Molte novità per quanto concerne i nascendi Master per le funzioni specialistiche di Infermieri e Professionisti Sanitari.

Il comitato scientifico del Meeting era composto da Luisa Saiani, Presidente della su citata Conferenza permanente, Alvisa Palese, Segretario Generale, Angelo Mastrillo, Segretario e Paolo Pillastrini, Professore Ordinario Università di Bologna.

Da sinistra a destra: Luisa Saiani, Luigi Frati e Angelo Mastrillo.

Da sinistra a destra: Luisa Saiani, Luigi Frati e Angelo Mastrillo (Foto: Rita Roncone).

A Bologna si sono confrontati i massimi esperti dell’ambito, che stanno seguendo in prima linea la riforma in essere presso presso l’apposito Osservatorio voluto dal Ministero della Salute e dal Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), d’intesa con gli Ordini professionali. La proposta della Conferenza, secondo quanto emerso dal Meeting bolognese, sarà presto discussa sui tavoli ministeriali e portata all’attenzione del neo-ministro Lorenzo Fieramonti. Tutto ciò in stretta sinergia con il mondo ordinistico e con quello della formazione universitaria.

Tante le novità emerse. L’intervento della Saiani.

Una ventina di anni fa la formazione universitaria nel campo delle professioni sanitarie ha iniziato il suo lento, ma inesorabile, cambiamento. Oggi si è giunti ad un punto di svolta continuare con lo stato delle cose o riformare. Luisa Saiani è stata chiara: si deve puntare sul cambiamento e su un sistema formativo e di verifica delle competenze e delle conoscenze acquisite che non dia adito a dubbi di alcun tipo. Insomma i Master specialistici devono avere quella marcia in più necessaria per formare veri professionisti e con criteri tutti nuovi.

Come saranno i nuovi Master? Flessibili, di qualità e a costi ridotti.

Muteranno forma e contenuto. Si baseranno essenzialmente sulle priorità di competenze da acquisire realmente necessarie. Saiani ha parlato di durata annuale, di percorsi altamente flessibili, di trasparenza sulle reali competenze acquisite, su tirocini-stage organizzati meglio e perbene, sulla valutazione competente delle competenze acquisite, su una certificazione valida e riconosciuta delle stesse competenze e sul contenimento dei costi. Ma la novità più importante è la mobilità e-learning (ovvero la formazione a distanza), che dovrà essere ridotta all’essenziale e non essere esclusiva.

I Master potrebbero realmente cambiare. Le società che oggi vendono corsi esclusivi on line stanno già iniziando a trovare percorsi alternativi. Per loro ci sarà una sorta di “accreditamento”, ovvero, se passerà la riforma, dovranno garantire criteri di qualità differenti da quelli attuali. Insomma dovranno rivedere tutte le loro piattaforme, il sistema dei tirocini (spesso fasulli), quello del stage e iniziare a pensare a corsi con docenti in carne ed ossa.

Ecco i criteri di qualità proposti dalla Conferenza per i Master per le funzioni specialistiche.

La Saiani è stata piuttosto chiara. “Abbiamo una priorità: i Master devono nascere da un confronto reale e fattivo tra Servizio Sanitario Nazionale (pubblico e privato) e gli Atenei. Solo così si potrà giungere ad una sintesi sulle priorità effettive di competenze specialistiche”. Inutile fare corsi che poi non porteranno a nessun riconoscimento e a competenze che restano nel cassetto.

Come detto poco fa, i Master per le funzioni specialistiche si devono basare sulle priorità di competenze reali da acquisire e non su proposte campate per aria e che possono creare confusione e delusione nei discenti dopo l’attestato. Quindi: durata almeno 12 mesi, percorsi altamente flessibili, trasparenza sulle reali competenze acquisite, tirocini-stage organizzati meglio e perbene, valutazione competente delle competenze acquisite, certificazione valida e riconosciuta delle stesse competenze, contenimento dei costi e infine non esclusività della formazione a distanza.

Dal Meeting è emerso, tra le righe, anche se non è stato mai detto una verità fondamentale: i Master attuali, soprattutto quelli on line, servono a poco e non vanno nella direzione di formare realmente i professionisti della salute. Inoltre, non vi è nessun controllo sull’efficacia preparatoria dei tirocini e degli stage. Ecco perché la Conferenza ha proposto a Bologna la realizzazione di esperienze pratiche realmente formative in strutture accreditate, con alte competenze e capaci di fornire elementi di valutazione oggettiva sull’apprendimento concreto. Occorre una reale certificazione delle competenze.

Master per le funzioni specialistiche e contratti di lavoro.

E’ compito dei sindacati, ma la nascita dei Master per le funzioni specialistiche delle professioni sanitarie deve viaggiare di pari passo con il piano contrattuale, ovvero mediante il riconoscimento economiche delle specializzazioni realmente ottenute e certificate. Nel nuovo CCNL se ne dovrà discutere e il Governo dovrà metter mano ai fondi per premiare chi fa sacrifici, si forma e lo fa nell’esclusivo interesse del Cittadino.

I Master per le funzioni specialistiche attivati presso sedi universitarie di medicina che rispondano ai requisiti sopra indicati.

L'intervento di Angelo Mastrillo al Meeting.

L’intervento di Angelo Mastrillo al Meeting (Foto: Rita Roncone).

Dal canto suo Angelo Mastrillo ha ribadito essenzialmente le stesse cose della Saiani, anche se parlando di dati, di fabbisogno e di offerta formativa odierna.

“Lo avevo già detto in altre occasioni, lo ribadisco oggi. Siamo verso la conclusione dell’iter, a seguito degli ultimi interventi del Ministero della Salute verso le Regioni e del Ministero dell’Università verso gli Atenei – ha riferito Mastrillo – particolarmente significativo quest’ultimo nella raccomandazione finale che i Master vengano attivati solo presso alcune sedi universitarie di Medicina e vengano riservati ai soli professionisti sanitari in possesso dei titoli relativi all’ambito previsto dalle caratteristiche dei singoli master”.

Insomma una rivoluzione in essere che partirà solo quando la politica deciderà di farlo, perché in Italia le professioni si confrontano, ma sono sempre il Governo e il Ministero a decidere.


Ricco il Programma del Meeting appena conclusosi a Bologna.

  • 13 settembre 2019

10.00-13.00 

LE COMMISSIONI NAZIONALI SI INCONTRANO (Aule del Convento di San Domenico) 

14.30-18.30 1a SESSIONE ISTITUZIONALE  LE SFIDE ALLA FORMAZIONE DELLE PROFESSIONI SANITARIE: allinearsi e anticipare i fabbisogni di competenze specialistiche dei sistemi sanitari

Moderatori: Paolo Pillastrini, Paolo Contu

Competenze specialistiche sanitarie e bisogni della società: una rivoluzione annunciata? – Mario Del Vecchio 

Orientamenti dei sistemi sanitari e sfide per i professionisti sanitari – Domenico Mantoan 

La formazione deve sempre e solo rispondere alle esigenze del mondo del lavoro? – Carlo Della Rocca 

La valutazione della qualità didattica: il punto di vista degli studenti
Luca Galli 

Suggestioni dai dati Alma Laurea sui Corsi di Laurea delle professioni sanitarie – Silvia Ghiselli 

  • 14 settembre 2019

09.00-11.30 2a SESSIONE INNOVAZIONI DIDATTICHE E FORMAZIONE  DEI DOCENTI 

Moderatori:antonio Schindler, Antonella Nespoli 

Gli insegnamenti di management nei Corsi di Laurea delle professioni sanitarie: conoscere le matrici disciplinari per operare scelte informate e consapevoli – Mario Del Vecchio 

Didattica universitaria, innovazione e formazione dei docenti – Ettore Felisatti 

Facilitare le interazioni in aula con grandi gruppi di studenti: quale può essere il ruolo degli strumenti interattivi su piattaforma web? Lettura tra teoria e pratica – Giuseppe Parisi, Anna Dipace 

11.00-11.30 Coffee break 

11.30-13.00 3a SESSIONE SULLA VITA DELLA CONFERENZA 

Premiazione poster 

Riflessione sui dati: fabbisogni e offerta – Angelo Mastrillo 

Una proposta di criteri di qualità dei Master per le funzioni specialistiche – Luisa Saiani 

Stato dell’arte della survey nazionale sul TECO D – Paolo Pillastrini, Anna Brugnolli 

Piano di attività della Conferenza e chiusura lavori – Alvisa Palese 

  • Sessione Poster

Best Medical Education Experiences – Master specialistici – Riconoscimento ECM del tutorato.

La Conferenza Permanente delle Classi di Laurea delle Professioni Sanitarie ha detto la sua sui Master Specialistici, ora sta alla politica e agli Ordini decidere sul da farsi. Ormai, però, il dado è tratto.

La Conferenza Permanente delle Classi di Laurea delle Professioni Sanitarie ha detto la sua sui Master Specialistici, ora sta alla politica e agli Ordini decidere sul da farsi. Ormai, però, il dado è tratto (Foto: Rita Roncone).

Appuntamento al 2020, con altre importanti novità.

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