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Avete deciso di iscrivervi all’Università e avete appena passato il test d’ingresso ai Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie o di Infermieristica. Ora vi serve un alloggio, ecco come muovervi se siete fuori sede.

I test per i Corsi di Laurea in Infermieristica e delle Professioni Sanitarie si svolgono tutti gli anni a settembre. Il neo-Studente si trova improvvisamente a cercare casa o una stanza. Ecco come orientarsi nella scelta degli alloggi per i fuori sede.

Come dicevamo, avete deciso di studiare all’Università e di Diventare Infermieri o Professionisti Sanitari in altri ambiti assistenziali e provenite da ambiti territoriali extra-provinciali, extra-regionali o extra-statali e vi serve un appartamento o una stanza dove alloggiare. Siete praticamente degli Studenti fuori sede in cerca di una dimora. Ecco i nostri consigli per trovare l’alloggio che fa per voi.

Alla ricerca dell’alloggio sconosciuto.

Trovare una sistemazione non è facile. Dopo aver superato il test ed essere ormai certi di voler intraprendere gli studi universitari non vi resta che immatricolarvi e trovare la dimora giusta.

Potrete muovervi in due ambiti:

  • pubblico (casa dello studente, la domanda solitamente si presenta in concomitanza con il test di ingresso al CDL, vanno individuati i relativi bandi regionali che potete chiedere alle segreterie universitarie; contributi per l’affitto, da richiedere all’Ente regionale allo studio nell’ambito giuridico dove studierete);
  • privato (agenzie immobiliari, istituti religiosi, annunci privati solitamente ubicati nelle bacheche universitarie, contributi per l’affitto, da richiedere all’Ente regionale allo studio nell’ambito giuridico dove studierete).

Se il vostro reddito è alto o per vari motivi non potete accedere alle proposte pubbliche, dovete per forza di cose indirizzare la vostra ricerca nel privato.

Ecco alcuni consigli.

Scelta la città dove abiterete occorre:

  • prendere confidenza, anche attraverso il web, con l’ambito cittadino;
  • individuare un’area non troppo lontana dalla sede universitaria (per ridurre i tempi e le spese);
  • verificare la presenza di mezzi di trasporto pubblico o di piste ciclabili;
  • verificare la presenza di iper-mercati, copisterie, biblioteche, banche, farmacie, aree sportive.

Casa dello studente (gratis).

I requisiti di accesso alla Case dello Studente e/o ai Collegi sono riportati sui rispettivi siti internet delle Università/Enti studio regionali. Se ne avete diritto (solitamente il primo anno grazie al vostro ISEE e alla distanza da casa, poi anche per merito, quindi vi tocca studiare e sodo) è questa la soluzione più economica, praticamente gratuita. Non si può fumare e ci sono delle regole da seguire. Non ci sono bollette da pagare e quasi sempre il Wi-Fi per Internet è gratuito.

Alloggi istituti religiosi (soluzione poco dispendiosa).

E’ una scelta molto economica, ma che vi mette di fronte a condizioni da rispettare. Solitamente potete richiedere stanze singole o in condivisione con altri studenti del vostro stesso sesso. Ci sono poi orari precisi entro cui dovete rientrare in struttura e altre regole da seguire, pena l’allontanamento dalla struttura. E’ sempre vietato fumare negli alloggi, ma ci solo aree comuni (quasi sempre all’esterno) da utilizzare per fumare una sigaretta in tranquillità. Si spende mediamente dai 200 ai 500 euro mensili. Non ci sono bollette da pagare e quasi sempre il Wi-Fi per Internet è gratuito.

Appartamento personale (soluzione dispendiosa).

E’ la soluzione più costosa. Se non amate vivere con altri studenti o lavoratori e avete la possibilità economica di affittare un appartamento tutto per voi potete scegliere diversi appartamenti, monolocali o bilocali messi a disposizione da privati o da agenzie immobiliari. Si spende mediamente dai 500 ai 1000 euro al mese non sempre con spese incluse. Il Wi-Fi per internet è a vostre spese.

Appartamento condiviso (soluzione mediamente dispendiosa).

Se non avete troppi soldi a disposizione, ma non rientrate tra coloro che possono beneficiare della Casa dello Studente allora non vi resta che scegliere un appartamento condiviso e di iniziare una vera e propria convivenza, spesso con persone estranee, con cui potrete trovarci bene o male (questo va messo in cantiere). In questo caso potete rivolgervi ad Agenzie Immobiliari o a privati cittadini (trovate annunci sui giornali cittadini, su internet e nelle bacheche universitarie). Si spende mediamente dai 300 ai 500 euro mensili (più spese utenze ed eventuale condominio). Quasi sempre vi tocca condividere internet con gli altri inquilini. La stanza singola, ovviamente, è più costosa di quella condivisa.

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