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lunedì, Aprile 22, 2024
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#Segnalachidorme: gli Infermieri sono bravi se non chiamano il Medico di notte.

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Buongiorno Direttore,

nel suo post sul tema #Segnalachidorme ha perfettamente ragione. Se il medico di guardia ha timbrato è soggetto agli stessi oneri e onori del personale infermieristico. L’aspetto che mi lascia piuttosto basito è che in ogni struttura ospedaliera é prevista la stanza per il medico di guardia, e qui si apre un mondo: gli infermieri sono bravi di notte se non chiamano il medico, ma di giorno?

Purtroppo nel nostro paese vige una totale ipocrisia. Anche se un fatto è noto a tutti, nessuno fa niente, anzi ne paga le conseguenze chi si espone, specialmente in questo periodo storico di caccia alle streghe. Purtroppo andando allo scontro la si perde, vuoi per il peso politico della classe medica, ma anche per l’ignoranza della classe infermieristica.

Scusi se le chiedo di non firmare la presente presa di posizione. Io porrei le seguenti domande alle varie direzioni ospedaliere:

  • perché nell’edilizia ospedaliera sono previste le camere per il riposo notturno del medico di guardia?

Spaziando a 360 gradi:

  • perché non vengono valorizzati o riconosciuti i percorsi post-base degli Infermieri, come i master clinici;
  • perché all’interno di qualsiasi struttura ospedaliera non vengono misurate le performance del personale, l’assicuro che dove lo fanno lo fanno le figure mediche sono calate;
  • perché non esiste un piano nazionale dei pazienti cronici, se il paziente cronico assorbe l’80% delle risorse, evitare la riacutizzazione della sua patologia dovrebbe essere una priorità del SSN (lo si potrebbe fare a isorisorse, ogni medico percepisce 5 euro a mutuato, e al massimo ha 1500 mutuati, si aumentano i mutuati, li porti a 2500, ai medici corrispondi 3 euro a mutuato, con i restanti due 2 euro a persona ci paghi l’infermiere di comunità, gli fornisci un Tablet, in commercio ne puoi trovare diversi, e gli si chiede di effettuare il monitoraggio dei pazienti cronici, educazione al Paz. E caregiver, verificare aderenza al piano terapeutico; dati una volta raccolti possono essere inoltrati al medico, che può decidere di, contattare il paziente, caregiver o l’infermiere).

Spero di essermi fatto capire.

Stefano M., Infermiere.

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