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Con l’istituzione delle Ostetriche di Famiglia può aiutare a debellare il fenomeno crescente delle Infezioni sessualmente trasmissibili. Lo ribadisce ancora una volta la FNOPO.

“Sono allarmanti i dati del rapporto ISS “Le Infezioni Sessualmente Trasmesse: aggiornamento dei dati dei due Sistemi di sorveglianza sentinella attivi in Italia al 31 dicembre 2018”, pubblicato sul numero di luglio/agosto del Notiziario dell’Istituto Superiore di Sanità, che mostrano un drammatico aumento delle infezioni sessuali che negli ultimi 18 anni hanno raggiunto il 40%, soprattutto nella fascia di età tra i 15 e i 24 anni”, affermano le componenti del Comitato centrale della Federazione degli Ordini della Professione di Ostetrica (FNOPO).

“Sembra incredibile registrare che a tutt’oggi, nel 2020, ci sia così poca attenzione alla prevenzione e quindi alla tutela della propria salute, mettendo a rischio anche quella del partner da parte di una così ampia percentuale di persone. Altro elemento che fa riflettere molto è l’età adolescenziale della popolazione più colpita, in particolare dalla Chlamydia trachomatis (+30% nel 2018 rispetto all’anno precedente) e con una incidenza tripla in coloro che hanno più di 24 anni; dalla gonorrea, dalla sifilide raddoppiate negli ultimi tre anni. Insomma, un quadro a dir poco allarmante – spiegano i vertici FNOPO –. Di fronte a questi dati è quanto mai doveroso intervenire subito, con azioni concrete di contrasto da implementare sul territorio e rivolte ai giovani attraverso il potenziamento dei consultori familiari, e soprattutto grazie all’implementazione del modello di ostetrica di famiglia e di comunità che prevede la presenza di professionisti in diversi setting assistenziali, oltre ai consultori familiari in particolare negli studi multidisciplinari dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta. La presenza delle ostetriche negli studi multi professionali consente di intercettare le giovani, le quali potranno trovare la competenza di professioniste che spiegheranno loro l’importanza della prevenzione dalle malattie e infezioni delle malattie sessualmente trasmesse e di come tali patologie incidano negativamente anche sulla loro fertilità.

Solo attraverso azioni coordinate e urgenti, potenziando il servizio territoriale collocando le professioniste ostetriche, dotate di specifica competenza, è possibile tutelare la salute delle donne, a partire dalle nuove generazioni, anche promuovendo l’adesione dei giovani alle campagne vaccinali HPV previste dai dai nuovi LEA”, concludono le rappresentanti nazionali della categoria ostetrica.