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A Rimini il secondo Congresso delle Professioni Sanitarie con il ministro Speranza.

Ha preso il via ieri a Rimini presso il Palacongressi e si concluderà domani il 2° Congresso della Federazione Nazionale delle Professioni Sanitarie (Fno Tsrm Psrtp), come noto presieduta da Teresa Calandra.

Ieri mattina i corsi precongressuali e nel pomeriggio le sessioni plenarie sulla Formazione universitaria, l’Insegnamento della pandemia e la Costituzione etica.

Il Ministro della Salute Roberto Speranza, intervenendo in diretta streaming durante la sessione inaugurale “Professionisti sanitari decisivi per il futuro del SSN” ha ribadito l’ansia vicinanza e quella del Governo Draghi alle necessità di crescita professionali e contrattuale nel post-Pandemia Covid.

Calandra, dicevamo in qualità di Presidente della FNO TSRM e PSTRP, ha ribadito al ministro e ai presenti che “pubteremo a una sanità d’équipe, dove ogni professione sanitaria darà il proprio contributo”. E quindi non sempre egemonia di Medici, Infermieri ed Ostetriche.

Il secondo Congresso della Federazione nazionale dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (FNO TSRM e PSTRP) entra oggi nel vivo e si concluderà domani 21 novembre con gli interventi e i convegni finali.

Al centro della tre giorni, il contributo delle diciannove professioni sanitarie afferenti la Federazione in questi mesi di emergenza pandemica, la sfida della sanità del futuro, che prenderà forma con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e le attività della Federazione che raccoglie circa 220mila iscritti distribuiti in 61 Ordini. 

Per via della Pandemia Covid, oltre al ministro Speranza, sono intervenuti in streaming tantissimi relatori. La platea di professionisti sanitari ha seguito i lavori mattutini e pomeridiani con grande senso di partecipazione.

Ad aprire i lavori nel pomeriggio la sessione sulla Formazione universitaria in cui si sono indicati i nodi che da tempo caratterizzano la formazione delle professioni sanitarie nelle Scuole di medicina. Dopo la relazione introduttiva del Componente del Comitato centrale con delega alla formazione universitaria, Francesco Della Gatta, ne hanno discusso le prof.sse Donatella Valente, dell’Università La Sapienza, e Luisa Saiani della Conferenza permanente delle classi di laurea delle professioni sanitarie e del prof. Antonio Felice Uricchio dell’ANVUR.

Gli interventi principali della Valente e della Saiani.

Luisa Saiani, analizzando tra gli altri i dati forniti dal collega Angelo Mastrillo, ha analizzato la situazione reale negli attuali Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie. Non sono tutte rose e fuori e alcuni CdL andrebbero chiusi o unificati ad altri.

Il report Mastrillo 2021.

24 Mastrillo su CLPS 24 set. 2021

Cosa ci ha insegnato la Pandemia Covid?

La sessione inaugurale, invece, è stata intitolata “L’insegnamento della pandemia”. Alla tavola rotonda, condotta da Gerardo D’Amico, hanno preso parte, in videocollegamento, il Ministro Roberto Speranza, Marialucia Lorefice, Presidente XII Commissione Affari sociali Camera dei Deputati, Paola Boldrini, Vice Presidente XII Commissione Igiene e sanità del Senato della Repubblica, e in sala Raffaele Donini, Assessore alle politiche per la salute ER e Coordinatore della Commissione salute della Conferenza delle Regioni e delle PA, Ten. Gen. Antonio Battistini, Capo ufficio relazioni istituzionali struttura di supporto commissariale per l’emergenza Covid-19, Giuseppe Ippolito, Direttore generale della ricerca e dell’innovazione in sanità del Ministero della Salute, Teresa Calandra, Presidente FNO TSRM e PSTRP, David Lazzari, Presidente CNOP – Consiglio nazionale Ordine degli Psicologi, Giovanni Migliore, Presidente FIASO – Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, l’avvocato Carlo Piccioli e Anna Teresa Palamara, direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità. 

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha voluto ringraziare le professioni sanitarie “per lo straordinario lavoro svolto in questi mesi di pandemia”.

“I professionisti della sanità ci sono stati, con un lavoro incredibile e incessante ha dichiarato in apertura del suo discorso”.

“Il vostro congresso – ha continuato Speranza – ci può dare importanti spunti di riflessione sul futuro del sistema sanitario. In primis, dobbiamo mettere più risorse, chiudere la stagione dei tagli, la fase in cui la sanità era un costo, e aprirne una in cui la sanità diventi la più grande leva per migliorare la qualità della vita delle persone. La salute deve essere un bene fondamentale da difendere”.

“Per questo le professioni sanitarie sono le professioni del futuro. Il metodo che dobbiamo darci è quello della condivisione. Le istituzioni devono fare la propria parte e devono aprirsi, per questo abbiamo voluto il tavolo della Consulta delle professioni sanitarie. Abbiamo bisogno di un confronto costante. Questo è il momento di provare a cambiare. So di poter contare su di voi in questo momento senza precedenti per il Paese”. 

La Presidente della FNO TSRM PSTRP, Teresa Calandra, ha voluto delineare il ruolo delle professioni sanitarie nelle sanità del futuro: “Se non riusciremo nell’intento di riformare la sanità, avremo perso tutti un’occasione. Ci immaginiamo una sanità che funziona, in cui tutte le professioni danno il loro contributo. Penso alle professioni di comunità, al plurale, e non ad una sola professione. Tutte devono essere tenute in considerazione sin da subito. Pensiamole tutte all’interno delle Case di Comunità, per utilizzare quando serviranno: puntiamo a una sanità d’equipe”.

“Sul PNRR – ha aggiunto Calandra – abbiamo già realizzato un documento che sostanzialmente propone dei progetti concreti e realizzabili. Abbiamo tanti professionisti sanitari che hanno voglia di partecipare alla ricerca che non può essere più pensata per i soli per poche professioni, abbiamo voglia di metterci a disposizione della scienza. Auspichiamo che con le risorse del PNRR non si costruiscano solo palazzi ma si punti sulle professioni sanitarie”. 

“Dal punto di vista delle professioni, c’è bisogno di capire che il sistema di cura non è una catena di produzione industriale ma un sistema fondato sulle competenze e sulla relazione – ha spiegato il presidente del CNOP David Lazzari -. Noi abbiamo siglato un protocollo sull’INAIL per gestire lo stress dovuto a questa situazione eccezionale che ha visto protagonisti gli operatori sanitari. Una delle lezioni che dobbiamo imparare è che un nuovo sistema sanitario deve partire dal prendersi cura dei professionisti, e uno dei fattori principali è la qualità della cura. Il secondo aspetto è il rapporto con l’utenza”. 

“Mi appello agli operatori sanitari affinché tutti abbiano un ruolo attivo nel convincere le persone” ha affermato Anna Teresa Palamara, nuovo direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità. “La protezione del vaccino rispetto al rischio di infezione, non è una protezione al 100%, varia tra l’80-85%, non è escluso completamente il rischio di infezione. Gli operatori sono in prima linea nel dover difendere l’uso dei dispositivi di protezione. 

“Noi vogliamo portare ai massimi livelli la direzione assistenziale delle professioni sanitarie – ha affermato Raffaele Donini Assessore alle politiche per la salute ER e Coordinatore della Commissione salute della Conferenza delle Regioni. Se noi vogliamo costruire la sanità del futuro dobbiamo valorizzare tutte le competenze. Il cittadino in fondo non ha bisogno di prestazioni, ma ha bisogno di una presa in carico e sul territorio deve trovare tutte quelle professioni di cui ha bisogno”.  

“Dobbiamo metterci alle spalle la stagione dei tagli in sanità – ha spiegato invece la Presidente della commissione Affari sociali della Camera Marialucia Lorefice -. La parola chiave nella legge di Bilancio deve essere investimento”. 

“In questa emergenza pandemica, noi abbiamo sempre preso delle decisioni pensando alla comunità e non solo al singolo – ha spiegato la Vice presidente della Commissione Igiene e sanità del Senato, Paola Boldrini -. Dobbiamo tutelare le persone che non si possono vaccinare per gravi motivi, che hanno delle fragilità”. 

“Sono qui per rendere omaggio a voi e anche per affidarvi un messaggio – ha affermato il generale Battistini –: la vostra vicinanza con i pazienti è un valore aggiunto preziosissimo”. 

Giovanni Migliore, Presidente FIASO, ha parlato invece della stabilizzazione dei precari assunto durante l’emergenza Covid-19: “Abbiamo ritenuto che fosse necessario rendere permanente la stabilizzazione di tanti professionisti. Per le nostre aziende è essenziale. In questi ultimi 20 mesi abbiamo utilizzato tutte le risorse possibili. Noi oggi abbiamo davanti l’opportunità di investire in formazione, ma per fare formazione ci vogliono dei professionisti che siano stabilmente al servizio del sistema sanitario. La platea è quella dei 53mila professionisti che abbiamo indicato”. 

“Quindici anni fa gli Ordini venivano visti come qualcosa che costringeva una certa categoria di professionisti all’interno di una deontologia che anche in Europa si intendeva come negativa – ha spiegato l’avvocato Carlo Piccioli -. Con questa riforma gli Ordini hanno fatto un grandissimo lavoro di convincimento e di informazione”. 

A conclusione della giornata, la sessione sulla Costituzione etica della Federazione ha consentito al gruppo di coordinamento che ci ha lavorato negli ultimi due anni (Massimo Angelelli, Angelo Di Naro, Fabrizio Mastro, Laila Perciballi, Daniele Rodriguez, Tiziana Rossetto e Francesco Siano) di esporne i tratti principali, insieme agli interventi del Presidente FNO nel momento in cui è partito il progetto, Alessando Beux, del Prof. Sandro Spinsanti e del Segretario generale di Cittadinanzattiva, Anna Lisa Mandorino.

Insomma un nell’evento che entrerà sempre più nel vivo delle proposte e delle novità tra oggi e domani. Poi domenica tutti a casa e lunedì di nuovo al lavoro ad affrontare l’avanzare seppur lento della quarta Pandemia Covid.

Redazione AssoCareNews.it
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